Magdalen Nabb.
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LA MONTAGNA DELLA MORTE.
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Titolo originale: Death in Springtime.
Traduzione di: Liam J. Nabb.
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1995. Rusconi Libri.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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La montagna della morte  il quarto della serie con protagonista il maresciallo Guarnaccia che viene pubblicato in Italia.
 di scena un sequestro di persona e il mondo dei pastori sardi che vivono sulle colline toscane. La trama  un susseguirsi di colpi di scena. La Nabb  riuscita ad assorbire e a restituire un mondo fatto di drammi personali, di una vera e propria lotta per la sopravvivenza, ma anche di tradizioni, di sentimenti veri.
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Una lettera di Georges Simenon.
Cara amica e collega scrittrice,
Come  piacevole passeggiare con te nelle vie di Firenze, con i Carabinieri, la gente che lavora, le trattorie, perfino i rumorosi turisti.  tutto cos vivo: i suoi suoni, i suoi odori percettibili come la foschia mattutina che si alza dalla rapida corrente dell'Arno; e poi la collina, dove i pastori sardi, con le loro tradizioni e il loro quasi immutato stile di vita, sono cos abilmente ritratti. Cosa non si darebbe per assaggiare un po' di quella ricotta!
Sei riuscita ad assorbire tutto e a renderlo in modo vivido, sia che si tratti dei Carabinieri, dal pi semplice al pi alto grado, che dell'ineffabile sostituto procuratore, o delle trattorie nelle prime ore del mattino. Non c' mai una nota stonata. Sei addirittura riuscita a catturare quel tremolio nell'aria che  cos caratteristico in questa citt e nella vicina campagna ancora incontaminata.
Questo romanzo  da gustarsi, ancora pi dei precedenti.  la prima volta che vedo trattato il tema del sequestro di persona in modo cos semplice e plausibile. Anche se i personaggi sono tanti, sono cos ben raffigurati in poche parole, che i loro movimenti si seguono con facilit.
Bravissima! Hai pi che mantenuto la tua promessa.
Georges Simenon
Losanna, aprile 1983.
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L'AUTRICE.
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Magdalen Nabb, (Church, 16 gennaio 1947  Firenze, 18 agosto 2007) nata in Inghilterra, decise all'improvviso di trasferirsi in Italia nel 1975, a Firenze, dedicandosi completamente alla sua duplice attivit di scrittrice di storie per bambini e di romanzi gialli che definisce: "storie di crimini ambientate a Firenze che mi permettono, tramite un'indagine, di ritrarre la citt e delineare la psicologia dei suoi abitanti".
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Diede cos vita al personaggio del maresciallo Salvatore Guarnaccia, figura ormai entrata nel ristretto numero dei grandi investigatori ed i suoi romanzi, tradotti in pi lingue, sono stati pubblicati dai maggiori editori in tutto il mondo e dalle sue opere sono stati realizzati anche alcuni serials televisivi.
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Incoraggiata e ammirata fin dagli esordi da Georges Simenon, con il quale ha intrattenuto una fitta corrispondenza, Magdalen Nabb fu una protagonista del panorama letterario mondiale. Al pari delle opere di Simenon, i suoi romanzi uniscono infatti gli ingredienti del thriller a una sottile analisi psicologica dei personaggi e a un'accuratissima ricostruzione di ambiente. Lo stesso Simenon ebbe a dire di Lei: "Quando lessi il suo primo libro, lei era una scrittrice esordiente e per questo sono onorato di potermi considerare il suo padrino. Ora lei non  pi una scrittrice baby, ma una scrittrice di una bravura stupefacente. E non finir qui".
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LA MONTAGNA DELLA MORTE.
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1.
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Non  possibile. Oggi  il primo marzo...
Invece  vero, guarda!
Deve essere una specie di polline portato dal vento.
Macch vento! Ti dico che  neve!
I fiorentini si erano svegliati sgranando gli occhi, increduli. Le persiane erano spalancate e la gente si scambiava esclamazioni stupite attraverso i cortili e le strette vie.
Sta nevicando!
Aveva nevicato solo una volta in citt negli ultimi quindici anni, e quella volta era successo in pieno inverno, quando una gelida raffica proveniente dalla steppa russa spazz l'intera penisola, ricoprendo perfino le autostrade di uno spesso manto bianco paralizzante. Ma oggi era il primo marzo. E a rendere l'avvenimento ancora pi strano era il fatto che, durante gli ultimi giorni, il tempo era stato eccezionalmente mite e i primi turisti, come sempre tedeschi, giravano con vestiti leggeri, mostrando le pallide braccia paffute al febbrile sole invernale. I fiorentini invece non si toglievano mai il loden fino alla fine di aprile, anche se qualcuno era stato ingannato fino al punto di mettere sul davanzale i primi vasi di gerani. In queste serate miti le persiane venivano lasciate socchiuse a rivelare strisce di luce gialla, figure in controluce che guardavano fuori per vedere cosa succedeva in piazza, dando l'impressione di una notte d'estate.
Allora erano stati solo i contadini delle colline circostanti a lamentarsi del tempo e adesso, come se non bastasse, stava nevicando. La gente non sarebbe stata pi sorpresa se a cadere dal cielo fossero stati coriandoli.
La mattina era cominciata sotto una luce pallida e fredda. In alto, negli appartamenti illuminati, i bambini schiacciavano il naso contro il vetro delle finestre facendo delle chiazze di vapore che poi cancellavano disegnando con un dito.
Il cielo era cos vuoto che la neve sembrava cadere gi dal nulla, apparendo tra i grandi palazzi di pietra in grossi fiocchi molli che scendevano fino alla strada e svanivano, lasciando solo una striscia umida tra i marciapiedi riparati dai tetti sporgenti.
La gente che aspettava l'autobus nella piccola piazza San Felice si rialzava il colletto del cappotto e guardava preoccupata al cielo, chiedendosi se non fosse stato meglio mettere la sciarpa o i guanti. Ma non faceva nemmeno freddo! Era inspiegabile. Di fronte a loro, il maresciallo Guarnaccia dei Carabinieri era fermo all'angolo dove spesso sostava dopo aver preso il caff al bar. Vicino a lui un gruppo di mamme chiacchieravano mentre una suora accompagnava i loro bambini dentro la scuola elementare accanto alla chiesa. Soltanto il maresciallo, anche se alzava il colletto del soprabito nero con un gesto istintivo, non guardava la neve ma la trattoria dall'altra parte della strada. Le luci erano accese nei globi appesi in grappoli al soffitto, e il figlio del proprietario, avvolto in un grembiule sporco, spazzava svogliatamente, spargendo la segatura dietro alla porta di vetro, guardando il tempo al di fuori in maniera assente. Il ragazzo, magro e brufoloso, aveva solo sedici anni, ma il maresciallo lo aveva gi visto bucarsi sulla scalinata della chiesa di Santo Spirito, seduto a lato del solito gruppetto accalcato. Si guardava intorno furtivamente, come fanno solo le prime volte.
L'autobus numero 15 si ferm, bloccando la visuale del maresciallo. Anche l'autobus era illuminato e ogni volto, lungo tutti i finestrini, guardava fuori come ipnotizzato dai grandi fiocchi che cadevano lentamente. Il maresciallo si stava chiedendo se era il caso di dire qualcosa al padre del ragazzo, ed era preoccupato anche per il caso che sarebbe andato in appello di l a pochi giorni, e cos continuava a ignorare la neve anche se, essendo siciliano, poteva benissimo essere pi meravigliato dei fiorentini. Era invece destinato a ricordarla fin troppo bene, fino a essere portato all'esasperazione da un testimone dopo l'altro che avrebbe riferito la stessa frase irritante con lo stesso sorriso spiacente:
A dire la verit, non ho notato niente. Non so se ricorda, ma quella mattina nevicava... pensa, la neve nel centro di Firenze, e a marzo poi...
L'autobus mise la freccia e si allontan. Il ragazzo aveva posato la scopa ed era scomparso all'interno della rosticceria.
I primi grandi ceppi erano stati messi sul fuoco dove veniva arrostita la carne e le lunghe fiamme cominciavano a lambirli. Sopra l'alto palazzo, il fumo blu della legna vagava incerto fra i radi fiocchi di neve, aggiungendo il suo odore dolce a quelli prevalenti del caff del mattino e dei gas di scarico delle auto.
Il maresciallo guard l'orologio. Se doveva andare a fare visita al carcere non c'era tempo per occuparsi del ragazzo. Comunque, forse era meglio prima parlare direttamente con il ragazzo e lasciare fuori il padre. E poi era pi che probabile che uno o anche tutti e due gli avrebbero detto di farsi gli affari suoi. Sbuff e fece per attraversare la strada. Una macchina stava arrivando dalla sua sinistra e lampeggiava per segnalare alle auto che venivano incontro da via Romana la sua intenzione di svoltare a destra. Nei sedili anteriori c'erano due ragazze e dietro c'era qualcuno che si sporgeva avanti in mezzo a loro, evidentemente cercando di dare indicazioni da dietro un'enorme cartina. Ancora turisti. L'invasione arrivava prima ogni anno, rendendo impossibile girare normalmente nelle strade strette e affollate. Solo il giorno prima qualcuno aveva scritto al direttore della Nazione suggerendo che il sindaco attrezzasse un campeggio per i fiorentini da qualche parte in collina, dato che ormai non c'era pi posto per loro nella propria citt. Anche se il turismo portava soldi, i fiorentini odiavano questa invasione annuale.
Era presto anche per gli zampognari, che di solito non si vedevano nel periodo fra Natale e Pasqua. Ma mentre il maresciallo camminava verso piazza Pitti e la sua Stazione ne vide uno venire verso di lui, avvolto in un mantello nero da pastore, il serbatoio d'aria in pelle di pecora sotto braccio. Suonava in maniera sconnessa e nessuno gli prestava attenzione o gli dava soldi. Il maresciallo guard istintivamente dall'altra parte della strada aspettando di vedere il secondo zampognaro che suonava la melodia su quella specie di clarinetto, ma non c'era. Probabilmente era entrato in qualche negozio a chiedere l'elemosina. Il maresciallo aveva fretta e sal il piazzale davanti a Palazzo Pitti, stringendo la sua mole decisamente sovrappeso tra le macchine parcheggiate fitte, poi spar sotto l'arco di pietra sulla sinistra.
Quando si affacci nell'ufficio per avvertire che prendeva il furgone aggiunse, ripensandoci: Sta nevicando....

Appena fuori Firenze nelle colline del Chianti nevicava pi forte e il cielo rimase basso e bianco per tutto il giorno.
I fiocchi radi si scioglievano rapidamente sulle strade sterrate ma riuscivano ad attecchire sul grano appena spuntato. Ognuna delle rigide foglioline di ulivo tratteneva una striscia di neve. Non c'era gelo ed evidentemente non ve n'era nemmeno il pericolo. La gente di campagna, guardando fuori dalle finestre sbarrate di castelli, ville e case coloniche, osservava questo inaspettato ma innocuo fenomeno con scarso interesse, commentando solo, mentre guardava dubbiosa il pallido cielo:
 la pioggia che ci vuole...
Ma la neve continu a cadere tutto il giorno. La sera presto si trasform in nevischio e per la mezzanotte pioveva forte, riempiendo i bui fossati, i solchi dei campi, le buche e sciacquando via il carico degli ulivi. Alle quattro del mattino i fari di un furgone brillavano attraverso la fitta pioggia, illuminando un tratto della strada sterrata che collegava Taverna e Pontino, i paesi in cima alla collina. Il furgone si ferm, spense i fari per qualche momento e poi fece manovra allontanandosi e mostrando le luci posteriori di un rosso sfuocato.
Appena il rumore del furgone sfum in lontananza, si udirono dei passi strascicati che procedevano nel buio. Quando passarono davanti al cancello di una casa colonica un cane cominci ad abbaiare ma non si accese alcuna luce. Il cane perse interesse mentre i passi si allontanarono. A una curva della strada un tabernacolo segnava l'inizio di Pontino. Erano visibili solo un punto di luce rosata e i fiori di plastica in un vasetto da marmellata ai piedi della Madonna. Quando i passi raggiunsero il tabernacolo si fermarono. La minuscola lampadina rossa emanava una debole luce rosa, a illuminare appena la sagoma di una ragazza che allung una mano verso la Madonna e poi croll, battendo la fronte su una pietra sporgente dell'arco. Per quasi un'ora la pioggia cadde pesantemente sull'erba, il tabernacolo e la sagoma della ragazza accasciata, poi questa si rialz in piedi e riprese a camminare incespicando verso il centro di Pontino, a volte allontanandosi dalla strada, confusa da altre lucine rosse che le cominciarono ad apparire tutto intorno. Nella piazza c'era una vetrina illuminata, ma la ragazza, invece di andare verso la luce, cammin a vuoto scontrandosi nel buio con gli alberi, le panchine e i lampioni. Fu solo dopo un po' di tempo, e anche allora per caso, che si trov a guardare dentro la vetrina illuminata. La pioggia batteva sulla sua testa e rovesciava gi sul vetro oltre il quale vedeva una confusione sfuocata di fiori. In mezzo ai fiori c'era una specie di gnomo che indossava un grembiule verde e un turbante a righe. L'uomo si dondolava avanti e dietro, canticchiando a se stesso mentre intingeva un lungo pennello in alcuni vasi dai colori vivaci.
Spennellava il colore sulle margherite bianche che teneva in grembo, colorandole di turchese, magenta e blu.
Al di sopra del tipo che dipingeva c'era una minuscola luce rossa e una statuetta in gesso della Vergine che teneva in braccio un bambino scheggiato. I fiori ai piedi della statuetta erano di plastica. Il viso dipinto della Vergine guardava fuori dalla finestra con un vago sorriso mentre la ragazza alzava una mano infreddolita e bagnata per bussare sul vetro.

2.

Prima chiama Pisa per gli elicotteri, voglio che venga trovata quell'auto. Dovranno cominciare le ricerche da questa parte della via Senese e procedere verso sud - no, ormai i posti di blocco sono inutili,  troppo tardi... Ieri mattina, non sappiamo a che ora, non ho niente di pi preciso. Avr bisogno subito dei cani e dovranno essere portati direttamente a Pontino, non c' bisogno che vengano prima qui - la ragazza che hanno liberato  sotto shock. La far portare qui a Firenze appena la potranno muovere, ma per il momento la dovremo lasciare dov' - anzi, mi pu ripassare Pontino? A quest'ora potrebbero sapermi dire qualcosa...
Il capitano Maestrangelo teneva in mano una penna, ma non aveva preso alcuna annotazione sul blocco per appunti appoggiato sulla scrivania davanti a s. Non ce n'era bisogno. Fino a quel punto la prassi non variava mai. Probabilmente non sarebbe stato necessario lasciare l'ufficio fino al momento di fare visita ai genitori della ragazza scomparsa, e nel frattempo poteva benissimo dare i soliti ordini anche mezzo addormentato. E praticamente lo era, essendo stato svegliato poco dopo le cinque del mattino. Adesso erano le cinque e venticinque. Si pass una mano sul viso non rasato mentre riattaccava e si lasci andare all'indietro per un attimo nella poltrona, in attesa della chiamata da Pontino. Le luci erano accese nell'ufficio da dove comandava la Compagnia dei Carabinieri che copriva la zona della citt che si trovava sulla riva sinistra dell'Arno e si estendeva a sud sulle colline del Chianti fino alla provincia di Siena. Era un caso sfortunato che Pontino si trovasse appena entro quel confine e che fosse lui a essere svegliato all'alba e non il collega di Poggibonsi.
Fuori dalla finestra la citt era ancora invisibile, a parte il contorno dei tetti di Borgo Ognissanti appena distinguibile contro il buio leggermente pi chiaro del cielo. Pioveva ancora, ma meno forte. Ogni tanto si sentiva passare qualche camioncino sul Lungarno, in direzione del mercato centrale. Entro mezz'ora una decina di auto si sarebbe riversata nel cortile interno e sarebbe cominciato il turno del mattino. La procedura non variava mai... posti di blocco se il sequestro veniva denunciato subito, elicotteri, cani, avvertire il sostituto procuratore, organizzare la ricerca del basista, attendere per il primo comunicato. L'unica variabile era costituita dai genitori e anche questi non variavano gran che. Le loro reazioni seguivano un percorso compreso dagli investigatori quanto dai sequestratori. Arriv la chiamata da Pontino. Adesso il brigadiere dei Carabinieri di Pontino era pronto con il rapporto preliminare che lesse lentamente, parola per parola come lo aveva scritto, meticoloso e troppo lungo. Il capitano non lo interruppe. Nessun sostituto procuratore sarebbe stato contento di essere svegliato a quell'ora.
Poi la ragazza disse in un italiano approssimativo: Hanno ancora Deborah. Devo chiamare il Consolato americano. In seguito divenne molto meno coerente. Dopo ho chiamato il medico e la Centrale...
A questo punto l'unica preoccupazione del capitano era il tipo di sostituto che gli sarebbe toccato. Queste indagini erano lunghe e delicate. I familiari dovevano essere tenuti sotto controllo. Questi e le forze dell'ordine lavoravano per tanti versi, in contrasto tra loro, con l'ulteriore pericolo dell'interferenza di terzi... quello che il capitano temeva di pi era un intermediario con potere e influenza...
Un maglione di lana, celeste con un motivo rosso e blu sulle spalle. Un paio di jeans invecchiati, di marca americana, nelle tasche dei quali sono stati trovati due biglietti del cinema, un portafoglio di pelle marrone con sopra una decorazione dipinta in rosso, contenente...
Un sostituto procuratore che lo avrebbe appoggiato se le cose si fossero complicate... e non sempre aveva avuto fortuna...
Caramelle per la gola di marca Winky, prodotte a Milano. Cerano rimaste tre caramelle e la carta era strappata. Una lettera ripiegata scritta a mano in lingua inglese e indirizzata al console americano di Firenze, senza busta...
Come!
Non c'era nessuna busta...
La lettera, brigadiere, la lettera! Cosa dice?
Purtroppo qui non c' nessuno che...
Vengo l immediatamente. Chiunque risultasse essere il sostituto, sarebbe stato buttato gi dal letto alle sei meno un quarto che gli piacesse o no. Non era il miglior modo per cominciare ma era cos...
Il sostituto era uno nuovo, di Milano a giudicare da come parlava, e non sembrava per niente arrabbiato, sembrava divertito.
Mi stavo appena chiedendo se valesse la pena andare a letto oppure no. Faccio una doccia e sar da lei tra venti minuti... Immagino che avr molta esperienza in questo genere di cose...
S.
Bene. Io no. Faccio questa doccia. E riagganci. Perplesso, il capitano ordin un'auto e, dopo un attimo di riflessione, disse all'autista che tornava nel suo alloggio a farsi la barba e a prendere un caff.
Se valeva la pena di andare a letto...? Che razza di gente... Questa faccenda della lettera non tornava... Che avessero preso due ragazze e rilasciata una poteva voler semplicemente indicare un problema di identificazione, anche se improbabile, ma mandare il primo comunicato prima che i genitori avessero il tempo di essere disperati, forse prima addirittura che lo sapessero... Poteva essere tutto uno scherzo, per le condizioni della ragazza... Uno scherzo finito male! Comunque era impossibile giudicare senza andare l e leggere quella lettera... Se valeva la pena andare a letto alle cinque e quarantacinque di mattina? Che razza di sostituto era?
Uno che fumava troppo, quello ormai era certo quando l'auto imbocc l'autostrada per Siena, la sirena accesa malgrado l'ora e la tranquillit delle strade. Era ancora buio, pioveva e c'era nebbia, ma era peggio la nebbia blu all'interno dell'auto dove il sostituto accendeva il suo terzo toscanello. Quando il sottotenente seduto accanto all'autista cominci ad asfissiare, il capitano prov ad abbassare il finestrino posteriore senza attirare l'attenzione. Ma il sostituto vide il gesto e, con un rapido sorriso sbieco e uno sguardo dolente alla causa del disagio, si rilass indietro nel sedile e disse solennemente:  l'unico vizio che ho.
Con la coda dell'occhio il capitano studi l'abbigliamento elegante ed evidentemente costoso, avvert il profumo non del tutto soffocato dal fumo di sigaro, e si ricord del commento se valesse o no la pena di andare a letto. Non disse nulla.
L'auto usc dall'autostrada e dalla valle disseminata di nuove fabbriche, voltando a destra su una strada stretta e piena di curve che portava su verso le colline. Anche nell'alba triste e piovosa le vigne che cominciavano appena a germogliare colorivano la campagna con punti di un verde quasi luminoso, ma gli ulivi erano dello stesso grigio della nebbia. Nel primo paesino che attraversarono c'era gi qualcuno in giro, e quando raggiunsero la piazza di Pontino pi in alto un gruppetto era accalcato intorno alla luce e al calore dell'entrata del Bar Italia, aspettando il pullman per Firenze. L'edicola e il forno erano aperti e in mezzo a questi una luce era accesa nella Stazione dei Carabinieri. Un viso giovane e ansioso spar dalla finestra mentre la loro auto parcheggiava sotto gli alberi gocciolanti, ma fu il brigadiere stesso a riceverli alla porta. Sembrava stressato e lo era davvero. Non se l'era aspettata questa visita precipitosa e nell'ultima ora aveva sgridato chiunque vedeva. Quello che aveva lavato i piatti la sera prima non aveva pulito il fornello, mancava la luce in una delle celle nella cantina e qualcuno dovette andare a svegliare il negoziante perch nessuno riusciva a trovare una lampadina di riserva. Come sempre il caff preparato da quel maledetto cocco di mamma di Santini era come acqua e lo stesso brigadiere non aveva avuto il tempo di tornare a casa per farsi la barba. Uno dei suoi carabinieri era stato abbastanza ingenuo da fare presente che era improbabile che il comandante della Compagnia volesse usare il fornello e che negli otto anni che era l non c'era mai stato nessuno in camera di sicurezza. Il brigadiere gli stava ancora urlando contro quando Santini aveva avvistato l'auto.
Signor capitano. Il brigadiere salut il sostituto, il capitano e il sottotenente, e si fece indietro per farli entrare. L'autista aspett in macchina. Temo che non tutto vada come dovrebbe - certo lei sapr che adesso sono due mesi che siamo senza maresciallo - non che io non riesca ad arrangiarmi dopo vent'anni di servizio in questo paese, per...
Vent'anni... allora conoscer questa zona come le sue tasche.
Fino all'ultima pietra. Non volevo dire...
Bene. La ragazza? Ha ripreso coscienza? Il capitano si mise a sedere sulla poltrona del brigadiere, alla scrivania sulla quale gli effetti della ragazza erano stati ordinatamente ripiegati ed etichettati. Raccolse subito il foglio di carta a righe. Il sostituto aveva rifiutato la poltrona che gli era stata offerta, scegliendo invece di passeggiare in giro per la stanza. Faceva dei brevi tiri al sigaro e guardava tutto e tutti con un distacco divertito, dando l'impressione di essere leggermente sorpreso ma contento di dovere svolgere il ruolo di sostituto procuratore. Si stabil accanto alla finestra fissando la Casa del Popolo oltre gli alberi che spuntavano.
Si trova nell'ospedaletto del paese, non ha ripreso coscienza, per quello che so... Uno dei miei ragazzi  l nel caso che rinvenisse, ma ha la febbre alta e temono che abbia preso una broncopolmonite. Non possiamo sapere quanto tempo sia rimasta fuori sotto quella pioggia.  anche ferita a una gamba, ma non pu essere portata gi a Firenze prima che siano passate ventiquattro ore, perch cadendo ha battuto anche la testa e ci potrebbe essere un trauma cranico.
Tenente. Il capitano pass il foglio al giovane ufficiale che stava in piedi rigido vicino alla porta. Il capitano conosceva l'inglese ma il giovane lo parlava benissimo. Tradusse la lettera a voce alta:

Caro Pap,
mi hanno rapita. Aiutami, ti prego. Manderanno un comunicato al Consolato. Mi devi aiutare, Pap, ho bisogno di te.
Debbie.

Il capitano guard fisso avanti a s per diverso tempo senza parlare.
Non c' altro, signore. Il giovane tenente rese la lettera.
Il capitano la prese e la guard, sempre in silenzio. Alla fine disse: Grazie. Vai all'ospedale e prendi il posto del piantone. Rimani accanto al letto di quest'altra ragazza. Si chiama... raccolse il rapporto del brigadiere accanto al telefono Kathrine, Kathrine... Se riprende coscienza, parla con lei. Scrivi tutto quello che dice. Anche nel sonno o nella febbre. Se necessario dovrai rimanere anche tutta la notte. Non sappiamo di che nazionalit sia, ma dato che parla poco l'italiano  probabile che con la sua amica americana parlasse l'inglese. Vai subito. Brigadiere, ha un uomo libero per fargli vedere la strada?
Sissignore. Santini! Il brigadiere and alla ricerca di quel maledetto cocco di mamma, felice all'idea di liberarsene, anche per venti minuti.
Il sostituto si era voltato dalla finestra e stava guardando il capitano incuriosito. Nella stanza accanto si sentiva battere a macchina in maniera sconnessa.
Qualcosa di strano?
Pare di s. Comunque,  troppo presto per giudicare. Per il momento andremo avanti con la normale procedura.
Che sarebbe?
Fra poco arriveranno i cani. Con i vestiti della ragazza dovremmo rintracciare il suo percorso almeno fino al punto dove  stata rilasciata durante la notte - almeno lo spero, dopo tutta quella pioggia. Nel frattempo gli elicotteri pattuglieranno le aree circostanti, specialmente l dove ci sono case coloniche o capanne abbandonate, il nostro brigadiere conoscer ogni possibile nascondiglio. Di solito avrei messo dei posti di blocco, ma in questo caso  gi troppo tardi.
Non  possibile, per, che l'altra ragazza si trovi a centinaia di chilometri da qui e che questa sia stata rilasciata qui per mettervi fuori strada?
 pi che possibile:  probabile, ma fino a quando non sapremo dove altro cercare cercheremo qui. La vera ricerca non potr cominciare fino a quando non sapremo con che tipo di sequestratori abbiamo a che fare. Per il momento - per quello che ne sappiamo - potrebbe trattarsi di un paio di dilettanti del paese che tengono la ragazza nascosta a dieci minuti da qui. Dunque cercheremo qui. E troveremo almeno l'auto delle ragazze, perch da quello che si pu capire dal verbale, vi furono fatte scendere ieri mattina da qualche parte sulla strada fra qui e Taverna...
La confusione fuori dalla finestra annunciava l'arrivo del furgone con i cani e i loro conduttori. Nel corso della mattinata una piccola folla si era radunata nella piazza e la gente usciva a comprare il pane o a fare colazione al bar prima di prendere il pullman. Una o due delle macchine parcheggiate nel centro, sotto gli alberi, si misero in moto e partirono. I cani erano irrequieti e ansimavano, sotto la pioggia si vedeva il loro fiato. Uno dei conduttori entr nell'ufficio e fece un breve saluto.
Dal mucchio di vestiti prese i jeans della ragazza, lamentandosi: Dopo l'acquazzone di ieri notte....
Appena uscito il militare, il brigadiere si affacci alla porta.
Casomai gli volesse parlare, ho tenuto qui il fioraio. Se no, lo lascio tornare a lavorare. Ho gi fatto il verbale. Nella stanza accanto la macchina da scrivere aveva smesso di battere.
Lo voglio vedere. Mi porti anche il verbale.
Il fioraio si era tolto il grande grembiule verde ma, mentre lo accompagnava attraverso la porta, il brigadiere dovette obbligarlo a togliersi il cappello, borbottando sottovoce: Questo  un ufficio statale, lei lo sa benissimo....
Il fioraio si mise a sedere, la schiena diritta, il cappello tenuto stretto sui ginocchi, mortificato per dovere mostrare la testa calva, una cosa che non faceva mai, neanche a tavola. Si scopriva la testa solo a letto, dopo avere spento la luce.
Il capitano lo guard e gli chiese subito: Cavalleria?.
Il vecchio, sul punto di lamentarsi per esser stato trattenuto cos a lungo dal suo lavoro, arross contento e orgoglioso. Quarto, Genova.
Nel retro del negozio teneva una foto di s a cavallo e in grande uniforme. A quei tempi aveva i capelli folti e neri. Non c'era una ragazza nel paese che non avrebbe... Ma a pensarci bene, nel verbale, per quello che si ricordava, non aveva detto di essere stato... Cerc di rileggerlo, all'incontrario, ma il capitano lo raccolse, mormorando mentre lo sfogliava: Si vede da come sta seduto.  un'abitudine che non si perde mai....

Mori Vittorio, nato a Pontino, provincia di Firenze, 11.3.1913 e ivi residente... professione: fioraio.
A. D. R.: Verso le cinque e trenta di stamani, essendo appena tornato dal mercato dei fiori, stavo lavorando nella stanza anteriore del mio negozio quando ebbi la sensazione di avere sentito un rumore strano fuori dalla vetrina...

Ebbe la sensazione di sentire? Il capitano alz lo sguardo, perplesso.
Be', perch innanzi tutto avevo la radio accesa e, che vuole, anche la stufa a paraffina - fa un bel po' di rumore - e un asciugamano in testa... Stavo cercando di asciugarmi i capelli e i vestiti. Mi ero infradiciato andando al mercato.
Il capitano non riusc a evitare un rapido sguardo alla testa lucida affiancata da due ciuffetti di capelli grigi.
Il fioraio torceva infelice il cappello. Alla mia et bisogna curarsi... Comunque, ecco l'altra cosa, pioveva talmente forte, faceva tremare il vetro nel buio... E comunque, ero convinto di avere sentito qualcosa e a quell'ora non c' nessun altro in giro, a parte il fornaio, e lui  quaggi da questa parte della piazza, allora mi alzai per dare un'occhiata e vidi questa ragazza stesa l sotto la pioggia. Mi presi paura, non mi vergogno a dirlo. Non  una di queste parti...?
No. Il capitano non offr informazioni.
Mi sembrava di no. Andai subito a casa del brigadiere. Non la volevo toccare io, non sapendo che cosa... Per la parai con una coperta. Il brigadiere prese uno dei suoi uomini e l'abbiamo portata qua insieme. Quando la portammo alla luce riprese coscienza per un po' ma non riuscivo a capire bene quello che diceva. Deve essere straniera...
Vada avanti.
Veramente, non  che ci sia molto altro, come pu vedere da quello che ho raccontato al brigadiere... A parte che, qualunque cosa sia successa, io non c'entro nulla... Mi sa che si deve essere persa e sar stata attratta dalla luce della mia bottega.
 probabile.
Vede, il fornaio lavora nel retro e allora non si vede la luce fino alle sei, quando apre. Comunque, io non c'entro nulla. Tutto quello che sapevo l'ho detto e sarebbe ora che... Ho gi perso due ore di lavoro.
Ha riletto la sua dichiarazione?
S, prima, con il brigadiere.
E non c' niente che vorrebbe aggiungere o cambiare?
Ho detto tutto quello che so, io non c'entro nulla...
Allora firmi qui.
Le dita tozze erano macchiate con colori vivaci.
Anche qui... Bene, pu andare. Se dovessimo avere ancora bisogno di lei la faremo chiamare, ma non credo.
Il cappello del fioraio era tornato al suo posto prima che la porta si chiudesse dietro di lui. Il capitano richiam il piantone che lo aveva accompagnato fuori: Pu dire al brigadiere di rientrare?.
Il brigadiere era rosso in viso: Le cose non vanno come si deve... ricominci, ma si blocc quando il capitano gli indic di sedersi.
Improvvisamente il sostituto accost una sedia, accese una grande pipa, e cominci a guardare con interesse mentre gli altri due esaminavano gli effetti della ragazza.
Niente che ci pu aiutare disse il capitano alla fine. E non sappiamo nemmeno il cognome.
Solo il nome. Non era molto coerente... Ed era messa talmente male che non la potevo costringere...
No, me ne rendo conto.
Pi che altro il problema era che sembrava fissata con l'idea di dovere telefonare. Addirittura, teneva ancora il gettone in una mano, non riuscivamo a farglielo lasciare.
Ma non ha detto nulla di questa lettera?
Nemmeno una volta.
Il capitano la riesamin, accigliato. Allora le hanno detto di non parlarne. Almeno, non per ora. Solo di fare la telefonata. Comunque, forse dovremo aspettare finch potremo parlare con lei. Potremmo chiamare l'ospedale, direi, per sapere le ultime notizie. Se ci fosse qualche probabilit che riprenda conoscenza oggi, varrebbe la pena aspettare qui. La ragazza non si era ripresa. C'erano paraventi tutto intorno al letto, e accanto era seduto il giovane tenente, immobile quasi quanto la forma sotto le lenzuola, che guardava serio la testa fasciata e il visino pallido.

3.

Quando si fermarono nel cortile della caserma di Borgo Ognissanti aveva smesso di piovere. Il sostituto salt fuori, dicendo che doveva essere in tribunale entro dieci minuti, gir di corsa attorno all'auto per dare la mano al capitano attraverso il finestrino, e disse entusiasta: Venga a pranzo con me. Voglio sapere tutto sui sequestri. Ho gi sentito che lei  un esperto.
Per forza. Da queste parti...
Passer a prenderla alle tredici.
Ma... non ha la macchina...?
Non la uso mai... Se non me la guida il mio cancelliere. Guidare mi impedisce di godermi il fumo. Mi faccio chiamare un taxi dal piantone. E se ne and, un impermeabile buttato sulle spalle, attraversando il chiostro e lungo il portico che portava all'uscita, lasciando dietro a s una scia di fumo aromatico azzurro.
Il capitano Maestrangelo sal le scale fino al suo ufficio e si mise a sedere, passandosi una mano sul viso stanco. Sapeva per esperienza che di solito un sequestro di persona implicava il coinvolgimento dei pastori sardi che, durante l'ultima ventina di anni, in molti avevano lasciato la propria isola portando le loro greggi a pascolare sulle colline intorno a Firenze. Rimanevano molto sulle loro, non mischiandosi mai con i fiorentini, i quali li ammiravano per l'arte di fare il formaggio ed erano scandalizzati dai rapimenti. I sardi erano grandi esperti in tutte e due le attivit per le quali le loro remote abitazioni circondate dai ricchi pascoli toscani erano l'ambiente ideale. Il capitano mand a prendere il fascicolo sui sardi e poi si mise a selezionare un gruppo dei suoi carabinieri con maggiore esperienza.

Calaresu Giovanni?
 dentro.
Questo non lo fermerebbe... Controlla se di recente sia stato rilasciato qualche suo compagno di cella. Sua moglie dov'?
 tornata in Sardegna dalla mamma, con i bambini... Gli hanno dato otto anni.
Informati se ha ricevuto visite.
Demontis Salvatore. Potrebbe essere lui il nostro uomo... Abita vicino a Pontino.
Potrebbe essere, ma ricordati che non sappiamo dove abitano queste ragazze. Dai comunque un'occhiata da quelle parti. Poi?
L'appuntato apr il fascicolo successivo dalla pila sulla scrivania del capitano.
Mundula Mario.
Non lo conosco.
Non ha precedenti, signore. Sono qui dagli anni Cinquanta, niente figli, il fratello vive con loro. Le due fattorie sono di loro propriet e hanno tra tre e quattrocento pecore. Stanno piuttosto bene.
Misero da parte il fascicolo.
Il capitano aveva schedato l'intera comunit sarda in Toscana. Cos tanti di loro avevano parentele o venivano dallo stesso paese che, con o senza precedenti, di solito potevano dirgli qualcosa, volendo. Se non erano costretti non lo facevano. Se non costretti erano le persone pi testarde e silenziose del mondo. Silenziosi per orgoglio e indipendenza, non per paura. Al capitano, nonostante la quantit di lavoro che gli causavano, i sardi erano simpatici.
Piladu Paolo?
Lui  a posto, ma il figlio pi grande  stato nei guai un paio di volte... Fagli una visita per vedere cosa sta facendo il ragazzo, se sta lavorando. Non  mai stato di grande aiuto per suo padre.
Studiarono le carte per il resto della mattina, una prassi che avevano seguito cos spesso che le commentavano con delle mezze frasi o dei grugniti appena percettibili. Per l'una meno venti avevano finito. Il capitano guard l'orologio. Questi uomini avrebbero dovuto andare a riposare, ma gli era possibile congedarne solo un paio, che poteva rimpiazzare con uomini esperti del turno pomeridiano. Mand questi due, quando arrivarono, alla prigione. Gli altri andarono a mangiare qualcosa prima di cominciare a fare accertamenti sui pastori sardi che avevano selezionato. Quando furono usciti tutti, l'appuntato port via i fascicoli che non servivano e il capitano si rilass nella poltrona, riflettendo. Fuori dalla finestra stava piovendo di nuovo, pi forte che mai. Sia i piloti degli elicotteri sia gli addestratori dei cani avrebbero sicuramente maledetto il tempo. Ogni volta che c'era una pausa nel lavoro di routine e aveva il tempo per riflettere, al capitano tornava in mente che c'erano un bel po' di cose in questo caso che non tornavano. Per, a questo punto, si sentiva pi tranquillo e sicuro di s del solito e non poteva fare a meno di chiedersi il perch. Fu solo riguardando l'orologio all'una meno tre e chiedendosi a che ora sarebbe arrivato il sostituto, che si rese conto che il perch era il sostituto. Invece di dirigere le indagini aveva ammesso la sua inesperienza e lo stava seguendo. Il capitano era pi libero di quanto non si ricordava di essere mai stato in tutta la sua carriera. Per di pi, il sostituto dava l'impressione di poter affrontare qualsiasi interferenza esterna, a qualsiasi livello, con non pi di una stretta delle labbra e quella parvenza divertita con la quale sembrava vedere tutto quello che gli succedeva intorno. Si era anche presentato - Fusari, Virgilio Fusari - con un'aria di entusiasmo da ragazzo in tono con il viso e il fisico magro, ma smentito dai capelli grigi. Doveva essere sui quaranta. Devono essere i soldi, pens il capitano, non ha bisogno di lavorare, oppure  il suo modo per disarmare le persone. Ha l'aria di uno che riesce sempre a fare a modo suo.
Comunque, potere lavorare su un caso senza l'interferenza della Magistratura era comodo, ma non era certo regolare. Al capitano Maestrangelo non piacevano le cose che non seguivano delle regole precise. Alz il telefono e parl con la Centrale operativa.
Voglio sapere se da ieri  stata denunciata la scomparsa di qualche ragazza. Trasmettete a tutte le Stazioni.
Della Toscana?
S... No, in tutta l'Italia. Lo trasmetta fino al Comando generale. Non appena riattacc, il telefono squill:
Qui  il corpo di guardia, signor capitano. C' il sostituto che chiede di lei.
Era l'una in punto. Allora  proprio uno del Nord borbott il capitano mentre spegneva la luce. Per esagerano.

Ou! Non esageriamo! Fusari rivolse una mano accusatrice al proprietario del ristorante che portava un carrello con sopra quindici tipi di antipasto. Lo sa che con il fegato che ho questa roba non la dovrei nemmeno guardare, e a pranzo mangio appena.
E allora  ora che cambi ristorante ribatt il proprietario fiorentino, considerandola un'eventualit remota.
Mi dia un po' di quella roba l. Il sigaro si agitava nella vaga direzione di una variet di affettati e dei porcini sott'olio. Serva il capitano. Cos' questa roba che mi ha dato? Cos'?
Crostini alla fiorentina. Fatti in casa.
No, no, no. Li dia al capitano, lui ormai  quasi un fiorentino.  abituato a questa roba. Io non li posso mangiare. Apr la valigetta sulla sedia accanto a lui. A sinistra conteneva un mazzo ordinato di fogli, a destra strati e file di barattoli di tabacco, sigarette  sigari e un grande assortimento di pillole e capsule. Scelse cinque tipi differenti di capsule e li pose discretamente sotto il piatto. Il fegato spieg.  per colpa di questi. Diede uno sguardo accusatore al sigaro che teneva tra le dita sottili, lo spense velocemente e attacc il salame che, secondo il capitano, non poteva essere l'alimento ideale per un fegato malato, ma l'attesa lamentela non arriv. Le accuse sembravano essere piuttosto casuali. Il capitano continu con i crostini che erano eccellenti. Questo non era un ristorante dove poteva permettersi di mangiare e se lo stava godendo.
Allora. Fusari mise da parte il piatto, ingoi una capsula rossa e scelse un pacchetto nuovo di sigarette dalla valigetta. Mi racconti dei sequestri.
Non le  mai capitato di seguirne uno?
Se lo immagina? Schiocc l'accendino. Sono qua solo da sei mesi. Prima, cinque anni in Alto Adige a fare pratica di tedesco. Tutti i problemi fuorch quello. Una specialit toscana, pare, come quella roba che sta mangiando. Mi deve perdonare. Ho la tendenza a mangiare troppo velocemente... Non pu immaginare cosa mi fa al fegato.
 pi una specialit sarda, per essere precisi. Almeno in questa zona.
Perch la Toscana?
Per due motivi: primo, perch i sardi si sono trasferiti qua in cerca di pascoli quando la terra dove avevano pascolato da secoli gli venne tolta dalla speculazione - la Costa Smeralda e cos via. Furono costretti in un sistema di apartheid, mandati via dai buoni pascoli sulle montagne. Successe proprio nel momento in cui i contadini toscani abbandonavano la terra per andare a lavorare nelle fabbriche. Quei pastori che avevano due lire poterono comprare la terra praticamente per niente e avere ricchi pascoli per le loro pecore. Sono piuttosto benestanti.
E allora dove sta il problema?
Quelli che sono venuti dopo e che stanno ancora arrivando. Sono piuttosto poveri - comunque, adesso qui la terra costa una fortuna. La vita facile  finita da tempo. Questi pastori vivono in modo primitivo, quasi tutti sulla stessa montagna appena fuori Firenze, spesso in case abbandonate dove non c' acqua n corrente elettrica. Le loro famiglie, se vengono anche loro, vivono alla periferia della citt in una specie di ghetto. Spesso sono un pastore e il suo misero gregge a dovere mantenere la moglie, Dio sa quanti bambini, oltre ai fratelli, alle sorelle e ai parenti anziani. Non mi fraintenda, con le pecore ci si pu guadagnare, anche parecchio, ma se si allevano per il formaggio, allora un uomo solo ne pu tenere poche. Il problema  che i loro figli non ne vogliono sapere; non sono disposti a vivere quella vita, ma non trovano altri lavori. Di conseguenza stanno in giro per la citt e le entrate di gran parte delle famiglie sono alimentate dalla delinquenza di qualunque genere. L'altra conseguenza  il pregiudizio che c' in citt nei loro confronti. La gente vede solo i figli buoni a nulla che frequentano i bar, coinvolti in risse e a spacciare. Non vedono il vero pastore, quello che passa la maggior parte della vita da solo, trascorrendo i giorni a fare quei formaggi che tutti noi pretendiamo di mangiare e le notti dormendo solo un paio di ore perch  il periodo dell'agnellatura.
Le sono simpatici? Nella voce del sostituto non c'era traccia di ironia.
S. E li rispetto.  una razza orgogliosa. Diseredata.
Qual  l'altro motivo perch il sequestro  cos diffuso in Toscana? Aveva detto che erano due.
I nostri colleghi sardi. Conoscono il mestiere, conoscono la gente e conoscono il territorio - la Costa Smeralda era un terreno fertile per i pastori che resistevano su sulle colline - ma l'anno scorso ve ne sono stati solo tre, e uno di quelli fu un fallimento totale. Quindi i grossi organizzatori si sono trasferiti qui. La Toscana  piena di gente ricca. Italiani e stranieri, e non mancano reclute tra i pastori pi poveri e le loro famiglie.
Scartate gli altri sospetti?
No. Cerchiamo prima nell'ovvio.
Mmm. Oh! Cesare!
Arrivo!
Sar meglio mangiare qualcosa.
Mangiarono la pasta. Il sostituto continuava a fare rapide domande mentre avvolgeva rapide forchettate, gli occhi sempre fissi in quelli del capitano.
E ora cosa succede?
Stiamo cercando il basista, quello che ha indicato la vittima. Deve trattarsi di qualcuno che conosce; di solito ha un legame o una posizione che gli consente di osservare la vittima e la famiglia.
E della famiglia cosa sappiamo?
Per il momento niente, come si sar accorto. Ci servono le informazioni che ci potr dare la ragazza ferita quando rinverr. Il cognome, e il messaggio che avrebbe dovuto dare per telefono -  davvero insolito che un comunicato della vittima venga rilasciato cos presto. Di solito c' solo la richiesta di riscatto e poi un silenzio piuttosto lungo per creare panico tra i genitori.
E sembrerebbe che non ci siano genitori.
Infatti. Quello che mi preoccupa veramente  che forse abbiamo a che fare con dei dilettanti.
La preoccupa? Non sar pi facile per lei?
Se vuol dire che li prendiamo, s,  vero, ma pu anche voler dire, quasi certamente, la morte della ragazza. I dilettanti sono incompetenti e poi si fanno prendere dal panico. I professionisti sono ben organizzati, non si fanno mai vedere dalle vittime e non hanno fretta. Non hanno neanche bisogno di uccidere. Rovina gli affari. Se i familiari non fossero sicuri di riavere la vittima in cambio dei soldi non pagherebbero tanto volentieri. I professionisti uccidono se non viene pagato il riscatto, e basta. Con i dilettanti non vale la pena pagare,  probabile che uccidano comunque la vittima, per paura. Preferisco avere a che fare con dei professionisti.
Ma come fa a fare capire a dei genitori terrorizzati la differenza, perch collaborino con lei?
 il mio lavoro disse il capitano tranquillamente.
Il sostituto lo guard attentamente. Non c'erano dubbi che il capitano irradiasse calma e sicurezza. I genitori avrebbero collaborato senz'altro, se nessuno avesse interferito dall'esterno. Il sostituto decise che non avrebbe permesso a nessuno di interferire.
Crede che la famiglia potrebbe essere qui in vacanza?
Pu darsi. Specialmente se hanno una villa e ci vengono tutti gli anni. Se si tratta di un lavoro da professionisti saranno stati oggetto di osservazione da diverso tempo e saranno noti le abitudini e lo status sociale.
Ah...! L'esclamazione non era diretta al capitano ma alla profumata lombata di maiale che veniva fumante verso di loro, su un carrello spinto da Cesare.
Serva prima il capitano... Io non la voglio, lo sa quanto mi fa male, solo per assaggiare, una fettina... Basta! Come fa la gente a mangiare tutta questa roba a pranzo, non capisco!

Tornato nel suo ufficio il capitano si rese conto che per stare al passo con il sostituto aveva mangiato veramente troppo e troppo velocemente. La scomparsa del sostituto era stata puntuale quanto la sua comparsa. Devo essere in tribunale alle due e trenta - devo scappare. Cesare! Chiamami un taxi! Le do un passaggio. Mi chiamer se ci saranno notizie? Qui... Tra le otto e le otto e trenta a questo numero.
Guardando il taxi mentre veniva inghiottito dal traffico e dalla pioggia, il capitano si chiedeva come l'altro riuscisse a rimanere cos magro se mangiava a quel modo tutti i giorni. Forse faceva molto moto, era l'unica spiegazione. Poi rivolse il pensiero a questioni pi importanti. Sulla scrivania c'era un messaggio del tenente all'ospedale. La ragazza non aveva ripreso conoscenza e aveva la febbre molto alta. Sarebbe rimasto tutta la notte anche se il medico del paese aveva detto che probabilmente sarebbe stato inutile.
Alle tre e mezza pioveva cos impietosamente che il cielo era diventato nero e l'illuminazione delle strade era accesa. I piloti degli elicotteri riferivano via radio. Rientravano. Non riuscivano a vedere assolutamente niente e stavano sprecando tempo e carburante. Gli addestratori insistettero per un'altra ora ma poi, anche loro, rinunciarono. I cani lupo, il loro pelame ancora fumante, avevano annusato con una certa decisione intorno a un piccolo tabernacolo con la Vergine accanto alla strada, riparato dalla pioggia da un arco di pietra, ma dopo di quello avevano vagato tristemente qua e l ed erano tornati uggiolando dai conduttori, che erano infangati fino ai ginocchi, bagnati fino alle ossa e bestemmiavano a voce alta.
Al loro ritorno, anch'essi pieni di fango ed esausti dopo il doppio turno, i carabinieri mandati in perlustrazione tra le case coloniche intorno a Pontino furono gli unici a portare qualcosa al capitano. Rovesciarono sulla scrivania il loro carico di tre fucili e una pistola per i quali i relativi proprietari non avevano il porto d'armi, e una dose di eroina. Denunciarono anche altre cose rubate che avevano ritrovato ma lasciato da recuperare in seguito: una Fiat Cinquecento, otto pecore e un asino.
Il capitano chiam il Consolato americano.

4.

Un'indagine da galosce comment il sostituto, gettando un mozzicone di sigaro fuori dalla jeep e guardando il vapore che si alzava lentamente dalla terra bagnata. Il cielo sopra di loro era azzurro, l'aria era dolce e il sole primaverile caldo.
Il brigadiere e il capitano affondarono gli stivali nella terra argillosa e cominciarono a guardarsi intorno. Il sostituto salt da una pietra all'altra fino a raggiungere la terra dura davanti alla casa colonica dove una scalinata di traverso portava su alla porta d'ingresso. Sal le scale di corsa e buss, ma non rispose nessuno.
Galline e oche beccavano intorno a due piccoli pagliai e una frotta di pulcini gialli era seminascosta da alcune assi e baracche di legno. Il recinto dell'ovile fangoso era vuoto, ma la staccionata intorno era rivestita di ciuffi di lana. Sull'orizzonte luccicante apparvero due punti neri, si divisero, e divennero elicotteri che volavano bassi disperdendo i pulcini impauriti con il loro fragore. Il sostituto buss di nuovo con forza, ma il brigadiere si affacci dalla porta della stalla e grid: A quest'ora non ci sar nessuno in casa!.
E allora? Che c'erano venuti a fare?
Il brigadiere mise gi un cagnolino cicciottello che teneva in braccio e che sguazz verso il cortile, facendo scappare davanti a s una decina di pulcini.
Speravo che fosse ancora a pascolare in quei campi l. Agit un braccio nella direzione di un campo verde, deserto, dove la nebbiolina si alzava dall'erba recisa. L'anno scorso c'era ancora, ma quest'anno la Pasqua  alta, non ci pensavo, e probabilmente non scender fino alla domenica delle palme. Se  ancora lass sul monte, sar al passo delle Tre Valli che  a un'ora e mezza a piedi da qui, ma ci si metterebbe di pi con la jeep perch non c' una strada diretta - e poi per arrivare da lui dovremmo prendere un viottolo che sar ridotto come il letto di un torrente, dopo la pioggia di ieri. Il fatto  che, probabilmente, non si muover fino alla domenica delle palme - avrei dovuto pensarci. Prenderemo la vecchia strada fino alla fattoria del Demontis e torneremo qui stasera alle sei, quando Piladu sar a mungere. A quell'ora ci sar anche la moglie, che  meglio - di mattina fa le pulizie per la moglie del fattore al Cantuccio. Si andr a trovare Demontis. Che la Pasqua arrivava tardi quest'anno... Avrei dovuto pensarci.
Ah. Il sostituto accett questo guazzabuglio di dati incomprensibili con seriet. Ogni pietra aveva detto, ed era chiaro che non esagerava. Rimontarono sulla jeep e presero un sentiero solcato, sobbalzando e schizzando nelle pozzanghere profonde. Il brigadiere si preoccupava a voce alta che Le cose non vanno come devono. Questo commento non era riferito, come pensavano i suoi compagni passeggeri, alle condizioni della strada o al non aver pensato alla Pasqua, ma al problema di dove avrebbero mangiato il capitano e il sostituto. Sperava con tutto il cuore che sarebbero tornati a Firenze e aveva fatto anche qualche tentativo nella speranza di cavare al capitano questa informazione, ma lui era sempre concentrato sul lavoro come se fosse l'unica cosa importante al mondo. Il magistrato, apparentemente distratto, si limitava a sorridere e a fare dei cenni di consenso con la testa.
Fuori dalla casa colonica del Demontis un piccolo cane schizz fuori da un barile e venne a farsi coccolare dal brigadiere. Una donna bassa e rotonda, i lunghi capelli grigi avvolti in una massiccia crocchia e con un grande grembiule a fiori, usc dalla stanza dove faceva i formaggi e mand il capitano e il brigadiere lungo il bordo di un campo fangoso di granturco appena spuntato verso un pascolo lontano, lasciando il sostituto a tenersi le scarpe asciutte vicino alla casa. Non riuscirono a vedere il pastore fino a quando non attraversarono l'ultimo rilievo, ma sentivano i campanelli nell'aria limpida. Il pastore era in piedi, la giacca buttata su una spalla, lo sguardo al cielo, il cappello tirato gi per parare gli occhi. Guardava gli elicotteri che circolavano.
Cosa cercano? chiese senza alcun saluto preliminare.
Pensavamo che ce lo potesse raccontare lei.
Il pastore non raccont niente. I tre uomini rimasero l in piedi per un po' di tempo mentre le pecore dai musi lunghi giravano intorno, a volte avvicinandosi per esaminarli ma scappando al minimo movimento, provocando una leggera onda di campanelli attraverso tutto il gregge.
Il capitano non si illudeva di indovinare cosa sapesse Demontis. Il viso del vecchio pastore era scuro e rugoso. Gli occhi incavati scrutavano lentamente il gregge, poi loro, poi di nuovo il gregge, senza cambiare espressione. Avrebbe potuto essere l a guardarli da un secolo. La loro fretta non aveva influenza su di lui. Il giornale che gli spuntava dalla tasca portava la data della domenica precedente.
Se sente qualcosa...
Se avesse sentito qualcosa non si sarebbe nemmeno sognato di fare nulla, ma avrebbe continuato a fissare con indifferenza sopra alle teste delle pecore. Lo lasciarono che guardava di nuovo su al cielo. Non si volt per vederli andare via ed era cos immobile che anche da una breve distanza non riuscivano pi a distinguerlo dall'ambiente circostante.
Tornati nel cortile davanti alla casa colonica il sostituto era sparito. Sentirono la sua rapida parlata e poi la risata felice della grassa moglie del pastore. Apparvero alla porta della casa, la donna rossa in viso che ancora rideva. Il sostituto la salut e raggiunse la jeep con una corsetta, tenendo in mano un sacchetto di plastica.
Ricotta spieg, aprendo il sacchetto perch potessero ispezionare la soffice palla bianca con il siero del latte che gocciolava ancora dalla carta del formaggio.
La signora mi ha spiegato disse il sostituto mentre si allontanavano e il capitano raccontava il silenzio del marito, che il fratello  un tipo poco raccomandabile, la rovina della sua vita, che non avrebbe mai sposato Salvatore - il quale, dovrei dirvi,  un santo, un vero e proprio santo, preso da solo - se avesse saputo che le sarebbe toccato anche il terribile Antonio. Fra i suoi crimini peggiori figura il non essere sposato, non presentarsi all'ora della mungitura e rubare da mangiare.
Lo so, disse il brigadiere e pi che altro perch gioca d'azzardo. E non si vergogna di rubare qualche pecorino maturo dalla signora per venderlo. Valgono un bel po' di soldi.
S... Ma ultimamente ha rubato anche altre cose dalla casa...
Ah s? Il capitano alz lo sguardo.
S. Immaginavo che sarebbe stato interessato...
Lo sono. Sar meglio non farci vedere qui in giro per il momento.
Dice?
Se risultasse essere uno dei vivandieri del sequestro, spieg il capitano sarebbe uno troppo facile da rimpiazzare se ci vedessero interessati a lui.
E se lo lasciamo stare ci porter da qualche parte.
Purtroppo, mi sa che non ci porterebbe lontano. I vivandieri sono pesci piccoli, anche se vengono pagati bene quando il riscatto  alto. Ce ne saranno almeno due, ma anche se si conoscessero tra loro, non conosceranno nessun altro a parte quello che li ha ingaggiati e che alla fine li pagher. Nel frattempo gli verranno dati i soldi per comprare da mangiare.
Ma quello a cui consegnano il cibo...
Sar uno dei custodi della vittima, ma potrebbero non incontrarlo mai. Spesso il cibo viene lasciato in un dato posto e raccolto dopo. L'unica persona che conosce tutti  il basista.
Allora, nonostante i dubbi che aveva prima, sta parlando di professionisti.
I dubbi li ho ancora. Il capitano fece un'espressione incupita. Ancora non mi piace quella lettera e non mi piacciono i tempi della cosa. Sono passati solo quattro mesi da quando ho preso uno dei pezzi grossi dell'organizzazione sarda che opera in questa zona.
Il sequestro Donati. S, me lo ricordo. Gli spararono mentre scappava con il riscatto.
E altri due sono fuggiti per un pelo. Sarei sorpreso se scoprissi che sono ancora in Italia, e se lo sono dovrebbero stare nascosti.
La jeep li stava facendo balzellare senza piet mentre il brigadiere cercava di arrivare in paese in tempo perch il capitano e il sostituto potessero tornare a Firenze a mangiare.
Ma se gli vengono dati i soldi per comprare da mangiare... Il sostituto stava cercando invano di avvicinare al sigaro l'accendino che balzellava.
Come le diceva sua cognata,  un tipo poco raccomandabile. Per di pi  anche stupido e crede di essere furbo. Si sar giocato i soldi e poi sar andato a rubare il cibo dalla signora.
Non solo il cibo. Finalmente riusc ad accendersi il sigaro mentre arrivarono sulla strada asfaltata, e soffi lateralmente un filo di fumo blu dietro la testa del brigadiere. C'erano altri articoli... di natura molto personale che non potrebbe vendere, non so se mi spiego.
Allora lo vuole far mettere dentro sul serio... Il capitano si meravigliava dell'odio della donna, ancora pi forte dell'attaccamento alla famiglia.
Potrebbe avere anche degli altri difetti, disse il sostituto che la signora non ha voluto raccontare.  un posto isolato e il marito sembra essere via tutto il giorno con le pecore.
Eh, comunque, lo terremo d'occhio, ma ci terremo a distanza. Spero che stasera ci possa dire qualcosa Piladu. Ha quell'asino rubato da spiegare e allora possiamo trattare meglio.
Anche qui c' di mezzo un fratello? Il sostituto strinse le labbra e tir al sigaro.
No, ma c' una moglie che non sar troppo contenta del marito. Ci sono due figli, ma quello pi grande non  gran che e non vuole lavorare nei campi. Se Piladu finisce dentro per avere rubato quell'asino lascerebbe la moglie in guai seri.
Allora possiamo trattare.
Infatti. Se lei non ha niente in contrario...
Assolutamente niente. Come le ho detto, lascer tutto a lei. Bene, eccoci qua. Mi sto affezionando a questa piazzetta. Quello che dobbiamo sapere adesso  cosa ci far mangiare il nostro brigadiere per pranzo. Dopo vi dovr lasciare e tornare a Firenze. Il viso rosso del brigadiere cominci a sudare. Potremo cominciare con la mia ricotta e un buon fiasco di Chianti. Cosa ne dice di mandare uno dei suoi ragazzi a quel fornaio pieno di gente laggi a comprarci un bel filone di pane toscano? Io non  che mangio molto a pranzo, ma dobbiamo pensare al capitano qui che sta facendo tutto il lavoro... forse un po' di quelle salsicce - saranno di qui? Se sono di qui sarebbe un'offesa non assaggiarle. Allora, brigadiere?

Allora?
Allora deve essere entrato qui dentro per sbaglio.
Entrato per sbaglio...? Quell'asino  stato rubato a cinquanta chilometri da qui!
Si vede che aveva voglia di camminare - stai ferma, accident'a te! Ferma! Il latte spruzz nel secchio in pochi brevi zampilli e Piladu spinse la bestia in avanti, si lasci passare davanti due pecore gravide e allung le mani per afferrare la lana di un agnello che cercava di saltare la ringhiera dove erano appoggiati il brigadiere e il capitano. Gi, infamona, gi! Vieni qua! Tir le zampe posteriori verso di s, girandosi sullo sgabello per urlare al figlio pi giovane che era da qualche parte dietro a lui a mungere, nascosto. Lei lasciala a me,  troppo difficile per te, la faccio io dopo! E togli quel cane!
Le duecento pecore spingevano e si lamentavano e cercavano di passare avanti nella fila che si stendeva lontano nell'uliveto. Il giovane cane, che non aveva mestiere, correva in giro eccitato causando ancora pi confusione. Quello vecchio, che era un esperto, era cos vecchio che continuava a buttarsi in terra e addormentarsi. Ogni tanto Piladu si voltava e abbaiava per incoraggiarlo. Il capitano e il brigadiere non stavano concludendo niente.
Quell'asino va spiegato url il brigadiere sopra il frastuono dei belati e dell'uomo che abbaiava.
Bau! Grr! Alzati, fannullona! Sar meglio che ci parlate, allora. Fa' passare il montone! Gianni! Fallo passare, sta facendo un casino laggi! Ou! Ou! Sveglia, grr grr, Fido, accident'a te!
Nonostante tutto, Piladu sapeva che una volta finito di mungere avrebbe dovuto affrontare i fatti, e affrontarli in cucina dove ci sarebbe stata la moglie ad ascoltare. Stava diventando buio quando il pastore e il figlio si levarono le giacche di pelle cenciosa da mungitura e portarono due secchi di latte a testa su per le scale di pietra fino alla cucina, seguiti dai due carabinieri. La moglie di Piladu, che stava pulendo dei carciofi nella penombra al tavolo da cucina, pos il coltello e prese il latte senza dire una parola. Nella cucina c'era odore acido di latte e di fumo del fuoco di legna.
Le dispiace se ci mettiamo a sedere? chiese il capitano alla signora. Con un cenno della testa la donna indic il lato opposto del tavolo e gli diede le spalle versando il latte in due grandi calderoni accanto al fuoco. Due bambini piccoli apparvero dall'ombra.
Quando si mangia?
Aiutatemi con i carciofi o levatevi di torno.
Si levarono di torno.
Il pastore vers del vino da un fiasco spagliato in quattro bicchieri unti e gli uomini si sedettero intorno al tavolo, coperto da una tovaglia di tela cerata. La signora fece cadere del caglio nei due calderoni, li gir, e continu a pulire il mucchio di carciofi in silenzio.
Il figlio pi grande non c'? cominci il brigadiere.
Quello! Il pastore svuot il bicchiere e agguant il fiasco. Non c' mai. Aveva perso la sfacciataggine ora che erano in casa e sotto gli occhi della moglie.
 una fortuna che ha un bravo ragazzo come questo, allora.
Il secondo ragazzo era un'allegra replica della madre, gli alti zigomi rossi quasi seppellivano gli occhi scuri a mandorla. Guard da una faccia all'altra, ma sapeva bene che era meglio non aprire bocca. L'unico rumore arrivava dall'altra parte della stanza dove la signora stava tagliando i carciofi, gettandoli poi con uno schizzo in una grande scodella di plastica. Un ceppo si assest nel fuoco provocando una pioggia di scintille e cominci a bruciare forte, illuminando la stanza ed evidenziando le ombre.
 scomparsa una ragazza.
Nessuno dei familiari disse niente n guard gli altri. La donna, a labbra strette, volse loro le spalle e cominci a sbattere vigorosamente il latte con un rametto sbucciato e con i rami pi piccoli tagliati corti.
Potrebbe essere entrata qui dentro per sbaglio come l'asino continu il brigadiere, determinato a provocare una risposta.
Lei lo sa benissimo che non  cos borbott il pastore.
D'accordo, lo so benissimo. Conosciamo tutti i suoi vizi e il sequestro di persona non  tra quelli... L'unica cosa  che non ne siamo sicuri a proposito di suo figlio.
Piladu lanci uno sguardo bieco alle spalle della moglie, che aveva gettato le foglie di carciofo in un secchio e si era voltata per continuare a sbattere e girare di nuovo il latte.
Ha trovato lavoro gi a Firenze? chiese il brigadiere con tono ingenuo.
Firenze! Piladu sput la parola, e poi, come per distrarli, se la prese con la moglie: Quando si mangia?.
La signora rispose, pi a se stessa che a lui: Quante cose credi che riesca a fare insieme. Maria!.
Una ragazza entr dalla stanza accanto. Non poteva avere pi di tredici o quattordici anni, ma aveva il trucco pesante ed era vestita con cose frivole e dai colori sgargianti. Aveva una lunga sciarpa piena di brillantini drappeggiata intorno al collo. Cominci ad apparecchiare la tavola aggirando i due carabinieri come se non esistessero. Il suo profumo forte, da pochi soldi, si mischiava con l'odore acido del latte e il fumo del fuoco di legna. Quando la tavola fu pronta riemp di acqua una pentola profonda e la mise sul fuoco. I movimenti della ragazza erano lenti e leziosi in confronto a quelli della madre, la quale velocemente vers dell'olio d'oliva in una grande padella nera, ci butt dentro i carciofi, li copr e si sciacqu le mani e le braccia prima di avvicinare una sedia a uno dei calderoni e scivolare fino ai gomiti nella cagliata.
Quell'asino insistette il brigadiere.
Le ho gi detto...
S, s.  entrato per sbaglio. Ma, vede, ce ne sono stati cos tanti di questi piccoli sbagli, che siamo stati costretti a fare preparare un mandato.
Via. La donna non tolse le braccia dal caglio, fece solo un cenno con la testa al figlio e poi al secchio di bucce. Questi si alz e usc per darle da mangiare ai conigli. E te. Butta la pasta ed esci. Tutto il tempo aveva tenuto uno sguardo feroce sul marito. La luce furiosa negli occhi stretti e neri era in netto contrasto con il movimento morbido delle braccia mentre raccoglieva lentamente a s il caglio.
Certo, non  che quel mandato lo dobbiamo usare per forza insist tranquillamente il brigadiere, e dopo un attimo di pausa aggiunse: Ieri abbiamo trovato una dose di eroina a casa di Scano.
Perfino nella debole luce traballante del fuoco fu possibile vedere le spalle del pastore che si rilassavano un po' per poi irrigidirsi di nuovo.
Cosa volete?
Sapere da dove  venuta. Adesso era il capitano a parlare.
E come faccio a saperlo?
Il figlio di Scano  amico di suo figlio. Vanno a Firenze insieme.
A me non dicono dove vanno.
No. Ma potrebbe informarsi.
Mio figlio non  un drogato.
Come fa a saperlo?
Cosa vuol dire?
Come fa a sapere che non lo ? Lo sa quali sono i sintomi? Gli ha mai guardato le braccia? Se suo figlio si fa di eroina non  pi suo figlio.  schiavo della droga che prende e far qualsiasi cosa per averla. Qualsiasi cosa...
E io dico che non si droga. Non l'avete trovata qui, quella roba.
No. L'abbiamo trovata da Scano. E il figlio di Scano  amico di suo figlio. Suo figlio sa da dove viene anche se lui non la usa. Anche se si facesse, sarebbe in regola con noi, se non spaccia. Quindi potrebbe aiutarci.
Il pastore fissava il suo bicchiere senza parlare, cercando di individuare la trappola. La moglie aveva finito di raccogliere la cagliata e si stava pulendo le mani sul grembiule. Continu a preparare la cena, il corpo teso nell'ascoltare mentre saltava i carciofi, girava la pasta e metteva cinque o sei braciole in una grande padella di acciaio nero. Quando torn a tavola e cominci a trasferire la cagliata nella forma, tutti e tre si sentirono bruciare addosso gli occhi della donna. Ma le sue mani continuavano ancora a muoversi in un mondo a s, girando e strizzando il mucchio bianco e gocciolante come se accarezzassero un bambino. Guardandola in faccia, il brigadiere disse:
Potremmo telefonare domani. Se non lo sapete potreste chiedere.
Ma il pastore stava ancora cercando di individuare il pericolo. All'improvviso chiese:
Cosa c'entra con la ragazza scomparsa?
Chi ha detto che c'entrava?
Ne parlava prima.
Ne ho parlato, tutto qua. Vogliamo solo sapere da dove viene quella roba che abbiamo trovato a casa di Scano. Ma il pastore aveva fiutato il pericolo e non parlava.
Torneremo domani disse il brigadiere. Se potesse fare il piacere di darci quella informazione potrebbe liberare quell'asino in modo che lo troviamo sulla strada e lo restituiamo a quello che ha denunciato il furto. Se non ci aiuta saremo costretti a tornare con quel mandato.
Il capitano e il brigadiere si alzarono.
Buonanotte, signora. Lei non rispose ma continu a girare e strizzare, girare e strizzare, gli occhi accesi dalla rabbia. Prima che facessero in tempo ad attraversare il cortile il litigio era scoppiato, e neanche il motore rumoroso del fuoristrada riusciva a coprire gli strilli della donna infuriata.
Non ha mica tutti i torti comment il capitano. Erano le otto e mezza e fra poco la famiglia si sarebbe seduta a mangiare mentre lei rimaneva in piedi dall'altra parte della tavola, continuando a lavorare. Per finire il pecorino ci avrebbe messo fino alle undici, dopo di che c'era da fare la ricotta dal siero bollito. Infine, probabilmente, sarebbe stata troppo stanca per mangiare. Se il marito finiva in prigione, lasciando lei da sola con il ragazzo...
Diceva che va anche a fare le pulizie?
Al Cantuccio, dalle undici all'una, cinque volte la settimana dopo avere fatto il formaggio del mattino.
Dio buono...
Era piuttosto buio adesso che balzellavano lungo la strada piena di buche. Un puntino rosso indicava il tabernacolo che segnava l'inizio di Pontino. Un po' pi avanti apparvero diecine di puntini simili davanti alle case dalle persiane ben chiuse.
Sar meglio se mi lasci all'ospedale.
Bene, signore.
Mi mandi la mia auto fra una quindicina di minuti. Dall'ingresso dell'ospedale cerc di chiamare il sostituto, il quale era stato in tribunale tutto il pomeriggio e voleva sapere come erano andate le cose. Ma al numero che fece non ci fu risposta.
Ci mise un po' a trovare la ragazza, perch era stata spostata e, quindi, non era nella stanza indicata dal tenente.
Con l'aiuto di un'infermiera di notte trov la stanza giusta ed entr in punta di piedi. Sul letto c'era una tenda a ossigeno e una debole luce accesa. Il viso del giovane ufficiale sembrava rosa scuro.
Come sta?
Ha avuto una specie di ricaduta. Parlavano sottovoce. Prima le avevano tolto la tenda a ossigeno e la febbre stava scendendo per via degli antibiotici, ma quando ha ripreso conoscenza... Ha aperto gli occhi e all'improvviso le  preso il panico. Ha cercato di scendere dal letto, hanno dovuto tenerla.
Delirava?
No, era solo terrorizzata - forse, trovandosi in un posto sconosciuto, pensava di essere ancora in ostaggio.
Comunque,  un po' strano lo stesso. Nella stanza non c'era niente che potesse averle fatto paura? Non c'era nessun altro qui?
Nulla. Nessuno. Prima, quando lei dormiva,  venuto il fioraio, si  affacciato e le ha lasciato dei fiori. L'infermiera della notte li ha messi fuori nel corridoio, credo...
E non ha detto niente?
A volte chiama la sua amica, ed  ancora preoccupata per la telefonata che doveva fare. Si vede...
Si sporsero in avanti per guardare attraverso la tenda di plastica trasparente al pugno stretto sulla coperta.
Ha ancora il gettone. Ho cercato in vari modi di toglierglielo... dicendo che avrei telefonato io e cos via. Pensavo che potesse stare meglio senza il pensiero...
Ho capito.
Dicono che dormir tutta la notte. Le hanno dato qualcosa...
Vuole tornare a Firenze con me e dormire un po'?
No, preferisco insistere. Se ne avessi bisogno potrei dormire un po' qui, ma voglio essere sicuro di esserci quando si sveglia.
Vorrei sapere cosa le ha fatto paura. Il capitano si guard intorno alla stanza spoglia, accigliato. Non  che potrebbe avere avuto paura di lei?
No, signore. Non potrei essere stato io. Guardava dall'altra parte e non mi ha visto.

5.

Quando la ragazza lo vide lui non se ne accorse. Non si era mossa n aveva fatto rumore, aveva solo aperto gli occhi nella penombra tinta di rosso e, senza sorpresa, lo aveva visto l come se fosse stata consapevole della sua presenza dal momento del suo arrivo. La testa del carabiniere si era chinata in avanti e il viso era nascosto nell'ombra. La ragazza riusciva a vedere una striscia di camicia bianca, il colletto ricamato della giacca nera, due stelle sulla spallina, la mano posata sul ginocchio accavallato. Gli occhi della ragazza lo abbandonarono per scrutare il resto della stanza. Un carrello carico era coperto con un panno di stoffa bianca che sembrava rosa, e in un angolo buio era appena visibile la bombola dell'ossigeno. Gli occhi della ragazza si spostarono a sinistra e fissarono l'armadietto sopra al quale il giovane ufficiale aveva lasciato il berretto, poi a destra, guardando lui. Evidentemente stava cercando di rimanere sveglio perch ogni tanto faceva lo sforzo di aprire leggermente gli occhi. Comunque dormiva. Gli occhi della ragazza scesero lungo la giacca nera fino a dove l'orologio del giovane era seminascosto da un polsino bianco. Poi gli occhi le si chiusero di nuovo. Per oltre due ore il loro respiro sommesso fu l'unico rumore nella piccola stanza.
Quando la ragazza apr di nuovo gli occhi incontr quelli del giovane ufficiale dal viso tirato e ansioso. La ragazza gli chiese: Che ore sono? come se fossero nel mezzo di una conversazione.
Le tre e mezza.
Di mattina?
S.
Era buio e la luce notturna rossa era ancora accesa. Raffiche di vento spingevano leggere folate di pioggia contro la finestra.
Dovrei chiamare l'infermiera.
Aspetti... Gli occhi della ragazza si spostarono di nuovo per guardare l'armadietto. Non voglio che venga nessuno. Sono cos stanca...
Il dottore voleva che dormisse tutta la notte. Parlavano sottovoce senza motivo se non per la luce soffusa e perch lo suggeriva il pensiero che tutti gli altri dormissero.
Posso riaddormentarmi.
La ragazza aveva un leggero accento straniero ma parlava bene l'inglese. L'ufficiale resistette all'istinto di tirare fuori il taccuino e fare domande. La ragazza sembrava piuttosto tranquilla, ma lui aveva ancora fresco in mente l'attacco che le era preso al primo risveglio. Il personale dell'ospedale non lo avrebbe ringraziato se ne avesse provocato un altro. E poi, gli interrogatori andavano lasciati al capitano che aveva abbastanza esperienza per distinguere le mezze verit dalle bugie. La verit non trapelava mai prima che fosse passata la paura. Allora lasci parlare la ragazza, mormorando risposte alle poche domande che gli poneva lei, cercando di memorizzare i dettagli che potevano risultare importanti. La mano posata sulla coperta stringeva ancora il gettone, ma nessuno dei due lo menzion. Parlava a scatti improvvisi, in mezzo ai quali le si appannavano gli occhi, probabilmente per l'effetto del farmaco che le avevano dato. Stranamente, non fu durante uno di questi silenzi, ma mentre parlava che gli occhi le si richiusero e il respiro le divenne pi profondo. Lui la guard attentamente per un po' di tempo, ma non dava pi segno di coscienza. Comunque, quando lui si mosse senza fare rumore rilassandosi sulla sedia, lei parl, apparentemente nel sonno, mormorando:
Non andr via, vero?
No.
Bene.

Signor capitano? Spero di non avere chiamato troppo presto...
Non c' problema. Dimmi.
Non c' tanto, perch si  addormentata quasi subito, ma almeno so i loro nomi. Lei si chiama Nilsen ed  norvegese.
E l'altra?
Maxwell. Deborah Maxwell. Probabilmente avranno un permesso di soggiorno perch studiano italiano all'universit.
Sono iscritte a un corso di laurea?
No.  un corso del Centro Culturale per Stranieri, si sono iscritte lo scorso settembre.
E dov' che abitano?
Parlava di casa di Deborah non di casa nostra, allora immagino che non vivano insieme. L'indirizzo preciso non lo so perch mi sono limitato ad ascoltare quello che mi raccontava. Pensavo che fosse meglio non fare domande finch non fosse presente anche lei.
Hai fatto bene. Vai avanti.
Dal poco che mi ha raccontato, se ho capito bene, l'uomo che le ha sequestrate, a quel punto ce n'era solo uno, stava nascosto sul sedile posteriore della loro macchina quando ci sono salite. Non sa come possa essere entrato nel portone e attraverso il cancello automatico che porta al cortile dove lasciano la macchina sempre aperta. Ho avuto l'impressione che la macchina sia dell'americana, ma non sono sicuro. Anche se non lo ha detto,  ovvio che l'uomo deve essere stato armato per sequestrare da solo due adulti. Ho pensato che fosse meglio non insistere.
Bene. Allora  stata una delle ragazze a guidare l'auto fuori da Firenze?
S, la Maxwell. In qualche punto dopo Pontino, l'ultimo paese che si ricorda di avere visto, le fu detto di girare in una stradina sterrata. Sono state trasferite e fatte sdraiare per terra nel retro di un furgone. Il furgone port poi questa ragazza da sola al posto dove fu scaricata nei dintorni di Pontino. La ferita al ginocchio se l' fatta da sola contro un albero al buio.
 grave?
Dicono che sia profonda e che lascer una bella cicatrice. Comunque la prognosi  di una diecina di giorni. Deve essersela fatta contro un cipresso, perch potano i rami pi bassi lasciando una punta affilata. Per quanto riguarda la ferita alla testa, il pericolo immediato  passato, ma le devono controllare la vista e l'equilibrio quando si potr alzare, cio oggi, credo.
In quel caso, la riporterebbero gi a Firenze?
S, stamani pi tardi. Qui c' solo un medico generico e un medico da Poggibonsi a fare le visite due volte alla settimana. Di solito mandano i pazienti pi gravi in un ospedale statale.
Allora la vedr pi tardi in giornata. Sarebbe bene che la mettessero al San Giovanni.
L'ospedale di San Giovanni di Dio era praticamente accanto alla caserma in Borgo Ognissanti, il che faceva comodo quando un paziente doveva essere piantonato fisso o doveva essere interrogato spesso.
Glielo far presente. Mi sa che dipender da dove c' posto. Crede che sia stato un errore, signor capitano? Il fatto che abbiano preso anche questa ragazza?
Non lo so. Ma di solito questa gente non fa errori. Anche il sostituto aveva detto: Allora abbiamo a che fare con dei professionisti..., ed era vero che il capitano stava procedendo come se lo fossero. Comunque, ripet solo: Non lo so. Poi aggiunse: Dovresti dormire un po'. Chiamer il brigadiere di Pontino e gli dir di mandare qualcuno a sostituirti.
Credo che sarebbe meglio se rimanessi io, signor capitano, se lei  d'accordo. Le ho promesso che sarei rimasto e credo che sia ancora piuttosto agitata. Forse potrei almeno restare fino a quando si sveglia, cos le spiego cosa sta succedendo.
La ragazza fu svegliata alle sette dalle infermiere che la dovevano accudire prima di finire il turno. L'ufficiale aspett fuori nel corridoio e cos capit che una delle infermiere, che aveva fretta di andare a casa, disse: Se torna dentro potrebbe portare i fiori.
La ragazza era appoggiata a un mucchio di cuscini. Con quei capelli biondi e la camicia da notte dell'ospedale sembrava una bambina malata. La benda intorno alla testa era stata sostituita con una piccola medicazione sopra un occhio.
Li porti qui. Guardava i fiori. Me li faccia vedere... Toccava le margherite variopinte come per controllare se erano vere. Qua e l anche le foglie erano striate di colore turchese e viola. Li dipingeva davvero.
E quello che l'ha spaventata ieri? L'ufficiale era perplesso.
Ieri... S, me lo ricordo, li ho visti quando mi sono svegliata e ho pensato... Adesso sembra stupido, ma non pu immaginare cosa significa sentirsi persa nel buio e poi vedere quel tipo strano che spennellava... Chi ha mai sentito di fiori dipinti...
Ma altrimenti sarebbero tutti bianchi spieg l'ufficiale ragionevole. In questo periodo dell'anno non si trovano tanti fiori. Di queste margherite se ne trovano tante.
Ma tutte bianche.
S.
Allora le dipingono.
S. Le ha portate il fioraio.  stato lui che l'ha trovata, ma mi immagino che lei non se lo ricordi.
 stato carino, a portarmi i fiori. E io pensavo che fosse un incubo o che stavo perdendo la testa. Dovr spostare il berretto.
Lo raccolse e pos i fiori sull'armadietto.
Non si siede?
No, ora devo andare. Presto la porteranno a Firenze.
E lei non mi accompagna? La ragazza si ferm e arross per la stupidit della domanda, aggiungendo subito: Lei lavora qui in paese, no?.
No. Adesso fu lui che arross perch lei lo aveva preso per uno di campagna. Io lavoro a Firenze. Fuori dalla porta c' un piantone dei carabinieri del paese. Un'auto scorter la sua ambulanza gi in citt e manderanno un piantone dalla caserma di Borgo Ognissanti per farle da guardia una volta arrivata.
Sono in pericolo?
Probabilmente no, ma non vogliamo correre dei rischi.
Ma... Se lei lavora a Firenze non potrebbero mandare lei?
Mandare me?
All'ospedale dove mi portano - invece di qualcuno che non conosco?
Il viso del giovane si incup ancora di pi.
Non faccio il piantone, disse sono un ufficiale. Sono stato mandato qui perch pensavamo che probabilmente lei parlava inglese. Il suo italiano...
Lo so che non  gran che... Ma lei verr qualche volta... Voglio dire...
Probabilmente sar l quando il capitano a capo delle indagini verr a interrogarla. Il giovane fu sconvolto dall'imbarazzo quando si accorse che la ragazza tremava leggermente. Fece un veloce saluto e apr la porta, temendo che stesse per piangere. Fu piuttosto tranquillizzato dal fatto che il carabiniere del paese, Santini, scatt sull'attenti mentre passava, bene in vista della ragazza.

A che ora hanno trovato la macchina?
Stamani presto.
Il brigadiere stava di nuovo facendo balzare la jeep lungo la strada per Pontino, facendo schizzare acqua e melma e lamentandosi di continuo sottovoce, ora perch gli toccava accendere e spegnere i tergicristalli. Un vento sostenuto stava soffiando delle piccole nuvole attraverso il cielo azzurro pallido, cancellando il sole e gettando minuscoli spruzzi contro il parabrezza. Uno spiffero fischiava attraverso gli sportelli e i tre uomini avevano i colletti degli impermeabili rivolti all'ins. Il sostituto aveva anche un grande ombrello inglese e un paio di calosce verdi. Oramai lui e il capitano erano abituati a conversare al di sopra del sottofondo di lamentele sussurrate del brigadiere.
Ieri i miei ragazzi hanno perquisito quella zona l... Il capitano indic i vigneti e i campi di granturco sulla loro sinistra. E hanno cominciato dall'altra parte stamani. L'auto l'hanno trovata quasi subito, poich non era nascosta particolarmente bene.
Quanto sar utile?
Probabilmente non un gran che, ma  un bandolo della matassa. Sarebbe bello, chiaramente, se qualcuno l'avesse vista mentre la abbandonavano, ma ho paura che anche se l'avessero vista...
Siamo arrivati annunci il brigadiere, emergendo improvvisamente dal suo mondo di pene e voltando a destra su una strada erbosa che correva fra due uliveti. Dove finivano gli alberi la strada scendeva ripida attraverso campi abbandonati fino a una valle bagnata da un torrente.
Da qui si deve lasciare la macchina e proseguire a piedi.
Dovettero aspettare che il sostituto si mettesse le calosce nuove, dicendo con il sigaro stretto fra i denti:
Questa volta non voglio perdere niente...
Dovettero attraversare il ponte di legno sul torrente in fila indiana. Dall'altra parte il terreno cominciava a salire di nuovo.
E come hanno fatto a passare da qui con la macchina? chiese il sostituto, rallentando per appiccare fuoco alla pipa riempita di fresco. L'odore del tabacco era dolce nell'aria fresca.
Saranno passati dalla villa disse il brigadiere, enigmatico.
Ah...
Si far quella strada al ritorno. Mi piace tenere d'occhio il Pratesi alla fabbrica di salsicce.
La villa apparve in alto sulla cima della collina davanti a loro. Il tetto era nascosto da una balaustra che correva intorno alla gronda, e agli angoli c'erano dei vasi di terracotta che si stagliavano contro il cielo azzurro.
Non  che sia gran che come strada, continu il brigadiere, ma la famiglia non ci vive da prima della guerra - nella seconda guerra mondiale ci hanno alloggiato prima i soldati tedeschi e poi quelli alleati...
Il sostituto avrebbe scommesso fino all'ultimo sigaro che aveva con s che il brigadiere stava per aggiungere prima che lei fosse nato. All'inizio si era meravigliato per i brandelli di informazioni marginali che il brigadiere periodicamente gli lanciava con l'aria di qualcuno che viziava un cane gi sazio, ma ora cominciava a capire. Per abitudine il brigadiere trattava tutti come se fossero uno dei carabinieri di leva cresciuti nel paese e che quindi conoscevano ogni pietra bene quanto lui, ma che potevano essere un po' incerti sulla storia di alcune famiglie e sulle cose accadute prima dei loro tempi. Una volta arriv addirittura ad aggiungere prima che... e poi divag nelle sue lamentele personali.
Vive a Torino gli diceva ora il brigadiere.
Chi?
Il vecchio conte. Con un cenno della testa indic la villa. Dicono che potrebbe tornare.
E com' che nessuno dice nulla di questo? Il capitano si guard intorno disgustato. I vigneti ai lati del sentiero erano intrecciati e soffocati dalle erbacce. Le viti, selvagge e stremate, avevano cresciuto dei tentacoli neri in ogni direzione e adesso si vedevano spuntare dei freschi germogli verdi. Erano ricoperti da una spettrale barba grigia. L'intreccio di erbacce doveva essere un rifugio ideale per le vipere e i tre uomini si tenevano rigorosamente sul sentiero. Per legge, la terra abbandonata poteva essere confiscata dallo Stato.
Ecco come. Il brigadiere addit l'aria davanti a s.
In cima alla collina, vicino all'ultima curva del viale pieno di erbacce che portava all'ingresso posteriore della villa, c'era un giovane che guardava il loro arrivo.
'giorno, Rodolfo. Il brigadiere aveva un po' di fiatone quando arrivarono in cima alla salita.
Il giovane aveva gli occhi profondi e gli zigomi molto alti. Sorrideva timido, mostrando i denti bianchi.
Sei sceso presto comment in un tono amichevole il brigadiere.
Ancora non sono sceso, sto ancora pascolando sul monte, ma volevo piantare delle cose.
Ora?
Le patate.
Bravo ragazzo. La macchina  stata trovata sul tuo lotto?
No, nel campo accanto, anzi, nel fosso di mezzo.
Hanno perquisito la villa?
No.
Comunque, lo faranno. Ma tu non ti preoccupare.
Le chiavi ce l'ha il guardiacaccia.
 in casa?
 andato al mercato.
Allora non torner prima di pranzo. Tu non ti preoccupare ripet il brigadiere. Pensa alle tue patate.
Quello chi ? chiese il capitano mentre seguivano il brigadiere attraverso un campo bagnato. In fondo si vedevano delle figure nere muoversi intorno al fossato.
Giovanni Fara.  un bravo ragazzo.
Non lo chiamava Rodolfo?
Visto che lo fanno tutti, disse il brigadiere lo chiamo cos anch'io.
Gli altri due rifletterono su questo mentre lo seguivano. A met del campo verso il fossato dove adesso una jeep stava tirando una corda collegata all'automobile sprofondata, il sostituto fu colpito da una possibile spiegazione.
Rodolfo Valentino! esclam, attirando uno strano sguardo dal capitano.  uguale!
Ed  un bravo ragazzo continu il brigadiere, accettando con disinvoltura questo capolavoro di deduzione. La sua mamma  vedova laggi in Sardegna e ci sono altri due figli pi giovani, un ragazzo di quattordici anni che d una mano a Rodolfo e una ragazza che  a casa con la mamma. Per ora sta tirando avanti con una cinquantina di pecore, coltivando qualcosa da mangiare per s oltre al mangime per le bestie d'inverno. Fra un anno o due dovrebbe avere un gregge abbastanza grande. Chiaramente non scende cos presto di solito, quaggi ha solo una piccola stalla che affitta per l'estate insieme a un paio di ettari di erba e un po' di terra da coltivare. La sua casa  lass sulla montagna e sar l a pascolare...
Fino alla domenica delle palme fin il sostituto d'istinto.
Comunque, concluse il brigadiere mentre continuavano a guardare nel fossato,  cos che non gli dice nulla nessuno.
Cosa...? Il capitano aveva perso il filo.
Il conte. Fra Rodolfo e il guardiacaccia coltivano appena quel poco terreno che basta per non essere confiscato.  l'unico motivo perch sono qui.
Il capitano dette un'occhiata alla targa dell'auto mentre i suoi uomini tiravano via il fango e dei ramoscelli. Il tecnico della Scientifica stava frugando nelle sue valigie. Un operatore della Rai girava lentamente intorno all'auto con una videocamera portatile.
Cosa gli raccontate? chiese il sostituto a bassa voce.
L vicino alcuni giornalisti chiacchieravano e fumavano, le loro scarpe affondate nel fango, i visi arrossati dal vento.
Ieri non c'era molto da potergli raccontare.
Comunque, pare che siano andati al Consolato americano.
Me lo immagino... Il capitano, che era in piedi dalle sei, dal momento della telefonata dall'ospedale, non aveva avuto il tempo di leggere il giornale. Probabilmente il sostituto leggeva alla stessa velocit allucinante con cui faceva tutte le altre cose.
Non vi stanno dando problemi?
Il Consolato? No, no... Non aggiunse che quando li aveva chiamati, all'inizio non ne avevano voluto sapere. Il responsabile con cui aveva parlato aveva chiesto solo:
Non ci sono prove che si tratti di una cittadina americana?
Nessuna prova, no. Ma dato che c'era un comunicato telefonico che avrebbe dovuto...
Noi non abbiamo ricevuto alcun comunicato.
No, non  stato mai dato.
E nessuno ha denunciato la scomparsa di questa ragazza?
No. In ogni modo, forse potrebbe informare il console. Se ci fossero novit che vi riguardano vi terr informati.
Il capitano non aveva insistito. Era naturale il non voler avere a che fare con problemi del genere a meno che non fosse assolutamente necessario. Purch fossero stati tempestivamente informati, lui era coperto per ogni eventualit. Era meglio trattare con il minor numero di persone possibile.
Quello che non gli ho detto, disse, lanciando un altro sguardo ai giornalisti,  che la ragazza liberata aveva un comunicato da dare e che non l'ha dato. Prima di raccontare questo a loro devo parlare con la ragazza. Poi potrebbe essere necessario fare pubblicare qualcosa che ci potrebbe aiutare.
Il testo del comunicato?
Senza sapere cosa  non lo so - e non  una cosa che posso fare in fretta, perch la ragazza non parler se ha paura, o parler ma non ci dir la verit.  pi che probabile che chieder loro di scrivere che sappiamo che esiste un comunicato, ma che la ragazza non lo ha dato e che non vuole parlare. Vogliamo che i sequestratori stabiliscano un contatto al pi presto. Finch non lo faranno sto tastando nel buio.
Un elicottero vol basso sopra le loro teste e gir in un cerchio stretto. Uno degli uomini a terra in divisa parl via radio, guardando in su.
Continueranno il rastrellamento? chiese il sostituto.
Certo. Non sanno chi cercano, ma sanno che cosa. Il fumo che esce da un edificio di solito abbandonato, un mezzo che va verso un luogo isolato. In una zona come questa si conoscono tutti i mezzi e i loro movimenti soliti.
Certo. Il sostituto guard dove il brigadiere era impegnato a parlare con un gruppo di uomini della Compagnia del capitano. Con loro stavano lavorando due ragazzi del brigadiere. Uno di questi stava facendo una complessa descrizione di una lontana area di terreno, aiutandosi con tutte e due le mani. Ogni pietra...
Il tecnico della Scientifica stava mettendo a posto i suoi strumenti. Un altro uomo mise la testa fuori dalla macchina per chiedere:
C' qualcosa che vuole vedere qui dentro?
Il capitano dette un'occhiata all'interno. Una scatola di fazzolettini, alcuni dei quali erano sgualciti, dei guanti, una torcia elettrica, una pianta della citt sul sedile posteriore. Guard la cartina per vedere se ci fosse segnato qualcosa. Non c'era niente.
Porti tutto gi a Firenze. Il rapporto preliminare lo pu dare domani per telefono al mio ufficio... Di solito avrebbe detto appena pu. Forse era solo per la presenza del sostituto che aggiunse: Alle undici, e poi si volt di scatto per evitare un'eventuale protesta. Dobbiamo parlare con Piladu...
Era necessario tornare in paese per poi prendere un'altra strada. Il mercato era in piena attivit mentre aggirarono lentamente la piazza. Il brigadiere si appoggiava al clacson per farsi strada tra la confusione di macchine e gente che brulicava sotto il sole brillante ma primaverile. Con gli occhi cerc il guardiacaccia della villa in mezzo al gruppo di uomini in abito scuro e berretto che stavano a chiacchierare tra la bancarella dei fiori di plastica e il furgone che vendeva baccal, ma non riusc a vederlo. Una volta fuori dal paese guadagnarono velocit e presero la strada che avrebbe zigzagato attraverso cinque agglomerati di case prima di portarli al tracciato carrabile che tortuosamente saliva le pendenze pi basse della montagna. Quel tracciato, il brigadiere spieg con pazienza, era tutto quello che era rimasto dai tempi quando i paesini della montagna erano ancora abitati. L si erano nascosti i partigiani durante la guerra, prima che voi eravate..., ma adesso le case abbandonate da anni venivano usate solo dai pastori e loro ci salivano a piedi insieme alle greggi. Raggiunto lo sterrato, il vento era calato, lasciando accumulare le nuvole. Pioveva a dirotto quando fermarono la jeep dove la strada incontrava due sentieri appena percepibili.
Il passo delle Tre Valli annunci il brigadiere, spegnendo il motore. Sentivano la pioggia cadere sull'erba e rimbalzare sul tetto della jeep. Non c'era un'anima in vista ma il brigadiere scese e chiam verso sinistra:
Pi-la-du!
Aspettarono molto e nessuno apparve, ma il brigadiere non chiam di nuovo: in un posto cos isolato chiunque si trovasse nel raggio di cinque chilometri doveva averlo sentito. Rimont sulla jeep per ripararsi. Cinque o sei minuti pi tardi Piladu apparve sul versante della montagna. Per un po' di tempo rimase a fissarli e poi cammin lentamente verso di loro, avvolto nel mantello col cappuccio. Si ferm a qualche metro di distanza e aspett.
Pu salire, disse il brigadiere se vuole. La pioggia stava scendendo pi forte e in gocce pi grandi. Piladu rimase fermo.
Vogliamo sapere cosa aveva da dire suo figlio.
Non  pi tornato a casa. Non c'era pi traccia della sua consueta sfacciataggine, forse perch era seriamente preoccupato per suo figlio o semplicemente perch non aveva bisogno di difendersi lass dove era nel proprio elemento e loro no. Dal suo sguardo senza espressione era impossibile dire. Guardava leggermente oltre a loro come se fossero gi venuti e andati via.
Quando  stata l'ultima volta che  tornato a casa? insist il brigadiere.
Due sere fa.
C'era il figlio di Scano con lui?
Io non l'ho visto.
La pioggia scorreva sul mantello unto che aveva ciuffi di lana e chiazze di sangue sul davanti. Il vecchio cane zoppicava lentamente verso di loro, scroll il suo pelo bagnato e rimase tremolante accanto al padrone. In lontananza si sentiva il cane pi giovane, adesso il suo abbaiare era attutito dalla nuvola che stava scendendo.
E lei dice che non si droga?
Io dico solo che non ha nulla da fare a Firenze. Il suo posto  qui con me. Adesso era chiaro, dallo sguardo che lanci in direzione dei tre e della jeep, che per quanto lo riguardava loro facevano parte del pacchetto di guai generato dalla citt, i giorni che passava a fare la fila nell'ufficio delle imposte, i mesi che aveva passato rinchiuso in un carcere squallido e sovraffollato, l'infinito discutere sui prezzi con i negozianti, la scomparsa del suo figlio buono a nulla.
Quando finalmente lo lasciarono andare, il pastore si ferm un attimo e sput deliberatamente sull'erba. Il cane, la testa bassa per ripararsi dalla pioggia, camminava rigido alle calcagna del padrone. Lo guardarono finch non venne nascosto dalla nuvola.
E il resto? chiese il sostituto, accendendo una sigaretta. Lass. Non  che la ragazza potrebbe essere nascosta sulla montagna? Stava allungando il collo per guardare in su, ma non si vedeva altro che la nebbia turbinante che aveva quasi raggiunto la jeep.
Sono convinto disse lentamente il capitano che lo sia.
Vuole un mandato?
No. Non voglio un mandato. Voglio sapere chi la custodisce e voglio sapere esattamente dove. Altrimenti potremo cercare quass per un anno senza trovarla.
Non varrebbe la pena tentare un raid a sorpresa?
Non si pu prendere di sorpresa una montagna. Lass non ci sono strade e neanche un metro quadrato di terreno piatto dove fare atterrare un elicottero. Ci vedrebbero ore prima che ci arrivassimo a piedi, la ragazza sarebbe fatta sparire prima che ci arrivassimo vicini e nessuno ci parlerebbe se non nel loro dialetto incomprensibile. La maggior parte di loro non parlerebbero neppure se minacciati. Non sono come Piladu, che vive nella valle.
Il sostituto, che fino ad allora non aveva considerato Piladu molto comunicativo, rimase in silenzio a fumare. Il brigadiere mise in moto e cominciarono una discesa piena di buche e sassi. Da qualche parte, in lontananza, si sentiva il lamento dei tuoni. Mentre la jeep girava l'ultima curva ai piedi della discesa, il brigadiere emise un grugnito e indic con la mano.
Vedete quelle pietre? Erano sparse ovunque, grosse pietre di silice bianco di cui era formata la montagna. Mentre guardavano, una delle rocce lontane si mosse da una parte e si ferm, poi si mosse di nuovo. Pecore disse il brigadiere. E poteva benissimo essere un pastore steso fermo a terra e nascosto sotto una pelle di pecora. Un vecchio trucco ma che funziona sempre. Non lo noterebbe neanche se ci inciampasse sopra. Non si pu prendere di sorpresa una montagna. Questa frase del capitano gli era piaciuta e sicuramente l'avrebbe ripetuta ai ragazzi di leva. Lasci i freni e la jeep riprese a scendere.
I dieci chilometri di macchina fino alla casa di Scano furono una perdita di tempo. Non c'era traccia del figlio, un tipo magrolino e malefico che da quando era divenuto abbastanza grande per scendere in citt e mettersi nei guai aveva passato pi tempo in carcere che fuori. Di solito stava in giro per la casa tutto il giorno e spariva prima che suo padre riportasse le pecore dal pascolo, in modo da evitare la mungitura. Bussarono per almeno dieci minuti prima di rinunciare, ma era evidente che la casa era deserta. La pioggia batteva contro la porta scrostata e contro le finestre senza scuri e sgocciolava insieme al sangue da una pelle di agnello appesa a gambe aperte a un filo stendipanni.
Torniamo a Firenze. Il capitano salt a bordo della jeep. Era bagnato, infreddolito e nervoso e stava gi perdendo la pazienza con questa indagine, pi che altro per colpa del sostituto, il quale seguiva ogni sua mossa con un'aria distaccata e divertita. Si sentiva come in un circo. Era tutto anormale.
Dopo avere lasciato il sostituto, il capitano pass dall'ufficio, prima di andare a pranzo. Non si aspettava grandi novit durante la sua assenza, ma se non altro ci doveva essere qualcosa dall'Ufficio Stranieri della Questura. L'appunto era sulla scrivania. La ragazza scomparsa, Maxwell Deborah Jean, era una cittadina americana. Professione: studente. Residente in piazza Pitti, n. 3. Il capitano si mise a sedere e prese il telefono, il suo viso visibilmente rilassato. Se mai avesse trovato questa ragazza sarebbe stato il caso di ringraziarla per aver scelto di vivere in quel quartiere della citt. Dopo tante stranezze questo era proprio quello che gli ci voleva: una dose di solida normalit.
Sissignore!
Mi passi il maresciallo Guarnaccia della Stazione di Palazzo Pitti.

6.

Il maresciallo non c'era. Quella mattina aveva preso il furgone dal piazzale di ghiaia davanti alla sua Stazione, nell'ala destra di Palazzo Pitti, e aveva attraversato la citt fino alla corte d'appello in via Cavour. Era alle prese con un caso che lo disturbava, perch sentiva che nella corte d'assise le speranze di quel disgraziato sarebbero state smontate da quel presuntuoso giovane avvocato, il quale aveva elaborato una difesa complessa che dava un'impressione totalmente falsa di quello che era successo. Esagerando tantissimo il modo in cui la vittima aveva trattato l'accusato, cos da guadagnare simpatia per quest'ultimo, aveva invece fatto sembrare ancora pi probabile che avesse avuto l'intenzione di uccidere. L'unica volta che era stato permesso a Cipolla di parlare fu quando gli avevano chiesto:
Lei aveva intenzione di sparare con la pistola quando l'ha presa in mano?
S... Ma...
Risponda solo alla domanda.
Se non ci fosse stato quel maledetto avvocato, sarebbe potuto benissimo uscire un verdetto di morte accidentale.
Il maresciallo era arrivato in tempo, come aveva promesso, per vedere Cipolla quando veniva consegnato in tribunale e accompagnato di sopra, ammanettato e incatenato tra altri due imputati che avevano l'udienza d'appello quella stessa mattina. Durante gli ultimi quindici mesi che aveva passato in carcere i capelli neri erano diventati grigi e i suoi lineamenti avevano perso la loro definizione. Il maresciallo aveva sempre pensato che sembrava un bambino, essendo cos piccolo, ma adesso era un vecchietto. Comunque, aveva lanciato al maresciallo un'occhiata piena di gratitudine quando lo vide l presente, come aveva promesso, a fissarlo con quei suoi occhi grandi e un po' sporgenti.
Fu un'attesa lunga e monotona. Dopo un po' il maresciallo sal le scale nella speranza di capire cosa stesse accadendo. Riusciva a sentire soltanto un leggero mormorio di voci da dietro una porta chiusa. Fuori il carabiniere fumava una sigaretta dietro l'altra. Il linoleum spaccato sotto i suoi piedi era cosparso di mozziconi. Il maresciallo gli fece un cenno di saluto con la testa e torn gi per le scale polverose e male illuminate. A met discesa sent litigare e affrett il suo pesante passo per vedere. Mentre girava l'ultima curva sulla scalinata, vide un uomo esile defilarsi attraverso il cancello di ferro all'entrata principale. Quando il maresciallo apr il cancello e guard fuori nel cortile, l'uomo era gi sparito. Il furgone nero era parcheggiato sotto una palma in attesa di riportare gli imputati alle Murate. C'era una decina di auto parcheggiate vicino all'ingresso, compreso il furgoncino del maresciallo, ma non un'anima in vista. Una donna usc dietro di lui e guard da una parte all'altra.
Non lo ha preso?
No.
Quel disgraziato! E non  assolutamente la prima volta.
Cosa  successo?
Ruba.  veramente insopportabile!
Ma... Lei non  dell'assistenza per gli ex detenuti? Voglio dire, non  che le cose le regalate comunque?
S, ma non ci sono mai abbastanza vestiti buoni per tutti e allora si deve stare attenti a cosa si d e a chi. Quel disgraziato ruba qualsiasi cosa di buona qualit che riesce a prendere - non per s, perch di solito  roba che non gli starebbe - e la rivende alle bancarelle dell'usato al mercato di San Lorenzo.
Ho capito. Tornarono dentro. Come  che si chiama?
Per il nome vero dovrei controllare. Tutti lo chiamano Baffetti. Comunque controllo.
Ma in realt, non sono qui per...
Bisogna fermarlo una volta per tutte. Come se non bastasse, non solo stavamo gi rimettendo a posto quando  arrivato, ma oggi non  il giorno degli uomini. Oggi devono venire solo le donne. Ha avuto il coraggio di dire che gli servivano delle cose per sua moglie che si deve ricoverare in ospedale.
Nella stanza in fondo al corridoio, dove il maresciallo aveva aspettato, c'era odore di chiuso, naftalina e il fetore di vestiti vecchi non lavati. Qualche paio di scarpe scassate era in fila su una vecchia mensola di legno. Un'altra donna stava ripiegando dei maglioni consumati, mettendoli in un guardaroba graffiato. Ovunque sul pavimento polveroso c'erano scatole di cartone piene di vestiti.
Ecco... La signora sfil un cartoncino da uno schedario sulla scrivania: Garau, si chiama Pasqualino Garau.
 stato dentro?
S, s. Ha perfettamente diritto di venire qui, ma non di portarsi via tutto quello che gli pare e venderlo. Non  giusto per gli altri - e chiedere poi vestiti per sua moglie  veramente troppo!
La moglie dovrebbe venire da sola quando  il giorno per la donna? Ma se fosse veramente malata...
Quello non ha una moglie!
Ah.
Non  giusto per gli altri ex detenuti che hanno veramente bisogno e che hanno la necessit di vestirsi decentemente per cercare lavoro.
Il maresciallo si guardava intorno, la stanza deprimente era illuminata da un'unica lampadina polverosa, perch la piccola finestra sbarrata non faceva entrare praticamente alcuna luce, chiedendosi se mai ci sarebbero riusciti. C'era un'aria talmente deprimente in quel posto.
La donna stava reinserendo il cartellino nello schedario.
Qualcuno di voi dovrebbe davvero sistemarlo. Noi non ce la facciamo - e non  l'unico.
Purtroppo io non... Sono qui per un processo alla corte d'appello...
Quel poveretto, come si chiama? Quello che dovrebbe avere ucciso quell'inglese? Non sembrerebbe capace di fare male a una mosca... L'ho visto mentre lo portavano. Comunque c' un bravo maresciallo che... Ah... La donna stressata alz gli occhi dal lavoro. Lei deve essere...
Ma il maresciallo, mormorando Con permesso..., se ne era andato.
Sent la porta aprirsi di sopra, poi il rumore di voci insieme a quello di sedie che strusciavano. Poi silenzio. Il maresciallo sapeva che il piantone stava rimettendo manette e catene ai detenuti e accendendo le loro sigarette, tenute con due mani. Cipolla non fumava. Ci furono passi pesanti sulle scale. Cipolla era di nuovo incatenato tra i due uomini pi grandi. I suoi occhi cercarono subito quelli del maresciallo e disse, come sempre:
Grazie, maresciallo.
Grazie per essere venuto, perch a questo punto il maresciallo non poteva fare pi niente. Poich lo stavano riportando in carcere, non c'era stata alcuna assoluzione. L'avvocato scese insieme agli altri, i loro nasi tenuti leggermente alti nell'aria polverosa. Le toghe di seta frusciavano. Il maresciallo si piant dove riempiva l'uscita e chiese senza preliminari:
Cipolla?
La sentenza  stata ridotta a quindici anni. Omicidio preterintenzionale con l'aggravante della pistola.
Grazie. Lo fece passare. Quindici anni. Era sicuro che Cipolla non sarebbe sopravvissuto. Non sarebbe uscito vivo dal carcere. Se avesse avuto i soldi per scegliersi un avvocato pi esperto, se il maresciallo stesso fosse stato l subito, anzich il carabiniere Bacci, giovane, inesperto e, a dire la verit, un po' ingenuo, che si credeva di essere una specie di super detective hollywoodiano - probabilmente si sar sparato da solo a questo punto - un pasticcio dall'inizio alla fine... Quindici anni...
Fece retromarcia con il furgone e usc dal cortile per immettersi nel flusso di traffico pesante dell'ora di pranzo, che andava in direzione del Duomo. Qua e l c'erano spazi azzurri tra le nuvole, ma la leggera pioggia continuava a battere sul parabrezza. La consueta lunga fila di autobus che si fermavano e ripartivano bloccando tutta la strada da piazza San Marco fino al Duomo. Ogni volta che tentava di sorpassare, uno di questi metteva la freccia, bloccandolo. Pazienza... Per il pranzo si sarebbe freddato... Quindici anni.
Il pranzo si era freddato. Non fu tanto dispiaciuto di trovare un messaggio urgente da Borgo Ognissanti, il che voleva dire lasciare la sua pasta collosa. Una volta l avrebbe potuto prendere un caff e un panino allo spaccio.
Il capitano non era nel suo ufficio. Un tenente lo indirizz all'ospedale accanto. Conosceva l'ospedale abbastanza bene per trovare la corsia laterale senza problemi. Quando entr nella corsia indicatagli da un'infermiera non vide subito la paziente per via delle persone che le stavano intorno. Una di queste, sicuramente il sostituto, era in piedi che giocava con una pipa spenta. Il capitano era seduto di spalle alla porta. Il terzo uomo fu quello che attir l'attenzione del maresciallo. Era quello stesso Bacci, che si alz rigido non appena vide il maresciallo, l'unico testimone del suo primo tentativo clamorosamente fallimentare di fare il carabiniere. Il maresciallo guard senza espressione il viso arrossito e poi le stelle sulla spallina. Con un brevissimo saluto a quello che adesso era un suo superiore disse con tono serio: Signor tenente..., e volse la sua attenzione al capitano che lo salut velocemente e poi riprese a interrogare con il giovane ufficiale che traduceva.
Non lo ha visto in faccia?
No.
Perch no?
Era coperto.
Con cosa?
Non lo so. Qualcosa di nero... forse un passamontagna.
Gli ha visto gli occhi?
No. Non lo so. Ci ha fatto girare dall'altra parte. Eravamo tutte e due davanti, e quindi...
Chi guidava?
Guidava Debbie. Lui mi teneva una pistola puntata al collo.
Prima non mi aveva detto che era armato.
Se no non poteva farci fare quello che voleva. Era da solo.
Lui le teneva una pistola puntata al collo mentre guidavate nelle strade affollate nell'ora di punta?
La pistola era nascosta da una cartina che lui teneva aperta dietro le nostre teste.
Il maresciallo non riusc a seguire praticamente nulla dell'interrogatorio, un po' perch ancora pensava al detenuto che tornava alle Murate a scontare quindici anni, e poi la conversazione si svolgeva per met in inglese. Del resto non aveva idea di cosa trattasse.
Il capitano stava dicendo al tenente:
Voglio sapere tutto quello che ci sa dire su questa Maxwell, famiglia, amici, abitudini eccetera - tutto. Non importa che traduci, riesco a seguire.
Il tenente Bacci, molto consapevole degli enormi occhi del maresciallo che lo guardavano, cominci il suo interrogatorio in modo piuttosto incerto. Comunque la ragazza rispondeva a lui pi facilmente che non al capitano, lo sguardo fisso sul viso del giovane.
Debbie ha un padre e una matrigna.
Ci va d'accordo?
Parla molto di suo padre. Credo che gli sia molto attaccata.
E la matrigna?
Non lo so. Non ne ha mai parlato male. Ho avuto l'impressione che non si conoscessero gran che bene, che il matrimonio fosse abbastanza recente.
Vivono in Italia?
No, negli Stati Uniti.
Hanno delle propriet in Italia? Per esempio una villa per le vacanze?
No. Sono venuti solo una volta, poco dopo Natale.
E Natale? Non l'hanno passato insieme?
 andata lei da loro, per circa una settimana, credo. Io sono partita prima di lei per passare il Natale a casa in Norvegia.
E i suoi genitori quanto sono rimasti qui?
Un paio di settimane in tutto, ma non sempre a Firenze. Sono andati qualche giorno al Nord.
Sono andati l per affari?
No, non avevano affari l. A Debbie dispiaceva che non avessero passato tutto il tempo qui con lei.
Cosa hanno fatto quando erano a Firenze?
Pi che altro facevano i turisti. E un po' di shopping, lui comprava un sacco di gioielli per la moglie.
E per la figlia?
Le compr una pelliccia, come regalo di Natale in ritardo.
L'aveva addosso il giorno in cui siete state rapite?
No.  ancora nell'appartamento.
Non  che nevicasse quella mattina?
S, ma non era per niente freddo.
I genitori sono stati ospiti in casa sua?
No, c' solo una camera da letto. Loro stavano all'Excelsior.
Il signor Maxwell dava un mensile fisso alla figlia?  con quello che viveva?
S. Ogni mese arrivava un vaglia,
Ha idea di quanto fosse?
S. A volte lo girava a me se ne aveva bisogno urgente e non aveva tempo per fare la fila all'ufficio postale. Erano sempre due milioni.
Sono molti soldi per uno studente.
Se lo potevano permettere, immagino.
Il capitano interruppe: Anche lei vive con un mensile fisso?.
S, ma  circa la met di quello di Debbie e non lo paga mio padre, ma la ditta di ingegneria navale di cui  uno dei dirigenti. Posso studiare dove voglio in Europa per due anni.
Vuole che informiamo suo padre di quello che  successo?
 proprio necessario? Perch se non lo  per voi preferirei di no. Dopo tutto sono maggiorenne e lo spaventerebbe cos tanto. Ha gi avuto un piccolo infarto, non vorrei che gliene venisse un altro.
Allora lo lasceremo a lei. Tenente... Qualcosa sui loro conoscenti e abitudini quotidiane...
Ma la ragazza aveva capito.
Andiamo a lezione di italiano dal luned al venerd per due ore al giorno al Centro Culturale per Stranieri. Dopo torniamo a casa mia in Santa Croce, che divido con altri due studenti, o se no a casa di Debbie. A lei non piaceva molto stare da sola.
Ma non la invit a dividere il suo appartamento?
Credo che non fosse abituata a vivere con altre persone. Era figlia unica. La maggior parte di noi vive insieme solo per motivi economici. Lei non ne aveva bisogno.
Il resto della giornata come lo passavate?
Avevamo sempre da studiare. Dopo andavamo a fare un giro in centro o andavamo al cinema. Ogni tanto Debbie si comprava un vestito.
E cos che spendeva i soldi? In vestiti?
Solo qualche volta, quando ne aveva voglia.
Spendeva molto nei ristoranti, per vivere bene in generale, socializzare?
No, molto poco.
E allora come spendeva tutti i soldi? Si dovevano accumulare. E non aveva un conto in banca?
No. E per quello che a volte girava il vaglia a me in modo che lo potessi versare sul mio conto. Altrimenti doveva fare la fila alle poste, come dicevo.
E le dava i contanti?
S.
Allora dov' che teneva gli altri soldi?
Non lo so. Saranno da qualche parte in casa sua...
Il capitano gli fece cenno di cambiare argomento.
Perch Debbie  venuta in Italia?
Diceva che era un'esperienza che voleva fare.
Frequentava molti ragazzi?
La ragazza esit e poi disse: Un paio....
Nessuno di speciale?
No.
Di nuovo il capitano fece un segno e cominci a dettare domande da tradurre.
Frequentavano qualche bar o locale? Port il padre in uno di questi posti quando era qui? Parlava della sua famiglia a scuola, fuori scuola, nei bar o ristoranti, al suo ragazzo? Il padre conosceva qualcuno indipendentemente dalla figlia? Tutto negativo. Per qualcuno sapeva che valeva la pena sequestrarla, qualcuno aveva controllato la sua posizione economica e i suoi spostamenti quotidiani, probabilmente per un lungo periodo.
La ragazza stava diventando pallida. Due macchie rosse sugli zigomi suggerivano che c'era ancora una traccia di febbre. Era diventata anche molto tesa. Il capitano sapeva che a questo punto la ragazza era ancora abbastanza impaurita da quello che le era successo per nascondere qualcosa, ma l'esperienza gli insegnava che era inutile cercare di obbligarla. Era una situazione che richiedeva pazienza e una certa dose di astuzia.
Allora la lasciamo riposare disse tranquillamente, in un italiano lento e chiaro. Appena si sentir meglio voglio che mi faccia un elenco di tutte le persone che la signorina Maxwell conosce a Firenze. Tutti, compresi i negozianti, baristi, tutti gli studenti della vostra classe all'universit - non importa che siano amici particolari, solo conoscenti - anche i professori. Scriva un elenco. Capisce? La ragazza fece cenno di s con la testa. Il tenente Bacci rimarr e la aiuter se ci fossero dei vuoti.
Gli altri tre si alzarono per andare via e fu solo all'ultimo momento che aggiunse, con tono quasi casuale:
Cos'era il comunicato che doveva telefonare al Consolato americano?
La ragazza esit, guardando prima uno, poi l'altro, e ci fu un netto cambiamento nella voce quando ripet in italiano: Signor Maxwell, abbiamo Deborah. Il prezzo  un miliardo e mezzo.
Le  stato dato in italiano?
S. L'ho dovuto ripetere tante volte in modo che non potessero capire male. Dovevo parlare di persona con il console.
Adesso non le servir pi quel gettone.
Il profilo del pugno chiuso era visibile da sotto la coperta. Lo guard come se appartenesse a qualcun altro, poi lo tir fuori lentamente. Il giovane ufficiale prese il gettone dal palmo sudato. Per la prima volta sembrava veramente riprendere coscienza e chiese:
Cosa le succeder se non lo viene a sapere nessuno, se nessuno pagher, cosa le faranno...? Il viso della ragazza si era rilassato e piangeva ma senza fare rumore.
Lasci che ci preoccupiamo noi di quello rispose il capitano, che sapeva esattamente cosa sarebbe successo, se nessuno avesse pagato, e che con tutta probabilit non avrebbero mai ritrovato il cadavere. Ora riposi e poi faccia quell'elenco che ci aiuter a trovare Debbie. Ho gi chiamato il Consolato aggiunse nella speranza di calmarla con una semiverit.
Cosa ne pensa? chiese il capitano al maresciallo Guarnaccia una volta fuori, mentre stavano facendo a piedi i pochi metri fino alla caserma.
Non ho capito pi di due o tre parole rispose il maresciallo tranquillamente. E sta mentendo.
Accanto a lui il sostituto scoppi in una risata felice e disse:
Maestrangelo, mi presenti quest'uomo!
Mi scusi. Sostituto procuratore Virgilio Fusari, maresciallo Salvatore Guarnaccia.
Si diedero la mano davanti alla portineria, dove il sostituto si fece chiamare un taxi e ci mont ancora sorridendo alle parole del maresciallo. Le servir un mandato, furono le sue ultime parole prima di partire, per perquisire quell'appartamento. Glielo mando subito. Mi faccia sapere cosa trova.
Uno nuovo? chiese il maresciallo, guardando il taxi con occhi sporgenti e senza espressione.
S.
Buffo. Sembra...
 come se fosse capitato con noi solo per sbaglio e potrebbe benissimo divertirsi a fare un altro lavoro da qualche altra parte.
Qualcosa del genere. Non saprei come spiegarlo.
Sar meglio andare nel mio ufficio. Attraversarono il vecchio chiostro e salirono le scale.
Un uomo interessante, il sostituto disse il capitano mentre si sedevano nelle comode poltrone di pelle. Anche intelligente. Per eccentrico. Sarei grato di averla a lavorare con me per un po'.
Il maresciallo alz le sopracciglia, incuriosito.
La ragazza sequestrata - avr ricevuto la mia circolare - si chiama Deborah Jean Maxwell e abita in piazza Pitti al numero 3.
Ho capito.
Devo sapere tutto su questa ragazza.
Il nome non lo conosco.
Le far avere una foto.
Vedr cosa posso fare. Quando  successo?
Il primo marzo, poco dopo le otto.
Il maresciallo fece un'espressione accigliata. Dopo un po' disse: Il giorno che nevic.
Infatti. Dovrebbe aiutare, visto che tutti si ricorderanno di quella mattina per via della neve.
Non so se...
Intanto sar meglio che venga con me all'appartamento, non appena arriver il mandato. Voglio portare una manciata di uomini in gamba e passarlo al setaccio. Dovremo riuscire a trovare una foto per lei... Sta bene? Non sembra gran che in forma.
Sono appena tornato dalla corte d'appello. Cipolla.
Non l'hanno assolto?
Quindici anni. Dieci anni per omicidio preterintenzionale pi altri cinque per l'aggravante della pistola.
Era l'unica alternativa all'assoluzione, questo lo sapeva.
Non sopravviver, perch non ha nessuno che lo aspetta e lei sa com' l dentro. Prender qualche malattia. Ne sono sicuro.
Lei ha fatto quello che poteva. Dopo tutto, ha ucciso un uomo.
Se avessi saputo quello che stava succedendo in una casa praticamente sotto il mio naso...
Non pu essere ovunque, ed eravate veramente a corto di uomini.
Bacci... Finalmente il maresciallo sorrise. Come se la cava?
Bene.
Mmm...
Dunque, voglio che lei indaghi su due cose nel modo pi delicato possibile. Prima, veda cosa riesce a scovare sulla vita di tutti i giorni della ragazza. Voglio sapere che genere di persone frequenta fuori dalla scuola. Se c' bisogno posso mandarle un carabiniere in borghese, uno giovane che potrebbe fare finta di cercare la ragazza.
E poi?
Voglio sapere esattamente cosa  accaduto quella mattina. Voglio sapere come quell'uomo sia riuscito a entrare nel cortile... Qualcuno gli deve avere aperto il portone e il cancello, e potrebbe essere che qualcun altro lo abbia visto. In strada a quell'ora di mattina, anche se nevicava, certo non avrebbe potuto avere un passamontagna in testa.
Chieder disse il maresciallo.
Mentre aspettavano che arrivasse il mandato, il capitano chiam il Consolato americano per informarli della cittadinanza di Deborah Maxwell. Questa volta parl con un'altra persona, pi giovane e pi comprensiva.
Ci potrebbe volere un po' di tempo per rintracciare il signor Maxwell, ma le faremo sapere non appena lo troviamo.
Lo conoscete, allora?
Il giovane sembrava imbarazzato, come se avesse detto qualcosa di troppo, anche se non aveva detto quasi niente. Non lo conosco personalmente, rispose, interpretando apposta male la domanda, ma faremo tutto il possibile per tenervi informati.
Il capitano riattacc, pensieroso, e prese il foglio dal tenente che era appena entrato dopo avere bussato.
Strano... disse guardando assente il foglio.

PROCURA DELLA REPUBBLICA - FIRENZE.
Prot/6460/80
In relazione all'indagine sul rapimento di Maxwell Deborah Jean il Sostituto Procuratore della Repubblica di Firenze d mandato agli ufficiali della Polizia Giudiziaria...

Il capitano guard l'orologio. Se non lo avessi davanti agli occhi, disse sottovoce, non ci crederei. Forse lo aveva gi pronto...
Il maresciallo guardava il mandato, i suoi occhi pi grandi che mai.

Non il solito appartamento da studenti borbott il maresciallo, sorpreso di sentire una moquette sotto i piedi, cosa che gli capitava solo nelle hall degli hotel che controllava.
Non una studentessa qualsiasi, disse il capitano, ricordando che il maresciallo aveva seguito poco della conversazione bilingue nell'ospedale, avendo due milioni al mese da spendere.
Il viso del maresciallo si incup. Fu il capitano a esprimere in parole quello che stavano pensando tutti e due: E ci si chiede perch non riusciamo a trovare casa ai nostri figli quando si vogliono sposare, con una concorrenza cos. Settecentomila lire al mese.... Aveva in mano una copia del contratto.
Davvero, disse il maresciallo, ma stavo pensando anche che tutte le volte che sono stato nella casa di uno studente c'era un'altra atmosfera... Tutte le cose attaccate alle pareti, pi che altro poster...
Qui c' la spiegazione. Il capitano sventol il contratto. In nessun modo dovranno essere fissati oggetti alle pareti n dovranno essere rimossi i quadri...
Era evidente che i quadri non erano di grande valore ma, per quello che erano, erano autentici: una Venere a olio su tela nel soggiorno, delle incisioni dell'Ottocento lungo il corridoio che portava dall'ingresso attraverso la zona giorno fino alla camera da letto in fondo. Uno sbiadito ritratto a olio su tela era appeso nella sala da pranzo che si apriva sul soggiorno.
Piccoli lampadari di cristallo tintinnavano in ogni stanza mentre gli uomini del capitano rapidamente ripassavano l'appartamento senza lasciare traccia della loro visita. I mobili erano tutti antichi e di valore, ma alcuni dei cassetti erano difficili ad aprirsi.
Comunque, contemplava il capitano, ha ragione. A parte il fatto che non c' niente attaccato alle pareti, c' molto poco di personale qui dentro, se si considera che ci ha vissuto per sei mesi. Forse quel piccolo televisore  suo. Sembra nuovo e non era nell'inventario. Era di plastica color rosso vivace, in contrasto con i toni spenti di verde e marrone di tutto il resto. Era messo su un tavolino tondo davanti alla tenda di mussola della finestra, e il lungo sof in peluche lungo la parete opposta portava l'impronta dell'intero corpo della ragazza come se avesse l'abitudine di stendersi l per guardarlo.
Sopra un espositore girevole di mogano c'erano dei libri, pi che altro cataloghi di musei. Accanto al telefono sopra la scrivania vicino alla porta c'era una rubrica. All'interno, nomi e indirizzi erano quasi esclusivamente americani. Il capitano se la infil in tasca.
Il maresciallo aveva vagato fino alla sala da pranzo dove alcuni fogli protocollo e una scatola di penne e matite in mezzo a due candelabri d'argento indicavano che il tavolo di quercia veniva usato per studiare pi che per mangiare. In cucina avevano visto un piccolo tavolo con il piano di marmo, abbastanza grande perch una persona sola ci potesse mangiare. Forse due, a stringersi. Nel frigorifero in alcune vaschette di stagnola c'erano i resti ammuffiti di un pasto da rosticceria insieme a una bottiglia di birra e due di succo d'arancia.
Quando gli uomini ebbero finito la perquisizione della camera da letto entrarono il capitano e il maresciallo. La solita moquette verde spento, due letti con le testate di legno scolpito e rivestite di raso, la luce verdastra dalla strada piena di traffico filtrata da una pesante tenda di cotone. Nonostante il rumore del traffico fuori nella piazza, la camera aveva un'aria tranquilla e intima che forse aveva qualcosa a che fare con i grandi letti bassi e i toni smussati di verde e bianco. Il capitano apr qualche cassetto della toeletta. Quello in fondo conteneva lenzuola e asciugamani, quello dopo maglioni e camicie, quello di sopra biancheria intima. In uno dei due cassetti piccolissimi ai lati dello specchio trov una lettera del padre della ragazza, con il timbro di New York. La ragazza norvegese aveva detto che la loro casa era nel Michigan. Infil la lettera in tasca. Nell'altro cassettino c'erano alcuni ciondoli e oggetti ricordo. Alcuni, come una perla a goccia su una catenina d'oro, erano di valore, altri, come un temperamatite vecchio e scassato con sopra Topolino, dovevano avere un valore sentimentale.
L'armadio verde dipinto a fiori si apr con uno scricchiolio. La pelliccia era appesa sotto una coperta di cotone. C'erano solo pochi vestiti, ma quelli che c'erano erano ricercati, costosi e stranamente di vecchio stile, in contrasto con il mucchio di jeans e tute che erano appoggiati sul fondo dell'armadio. Il capitano fece scorrere un dito delicatamente lungo un vestito di seta nera. Chi sa dove andava con questi...
Il maresciallo stava esaminando una foto appoggiata sul leggio del Quattrocento posto accanto al letto. Mostrava un uomo grosso e paffuto che stava gi perdendo i capelli ma aveva un viso roseo, puerile. Accanto a lui c'era una ragazza che lo abbracciava, aveva dei lunghi capelli castani e anche lei era piuttosto ben piazzata. Aveva quello stesso viso puerile ma che a lei donava.
Sar meglio che la tenga disse il capitano, guardando da dietro le spalle.
Tutti e due guardarono nel bagno. Una vecchia vasca smaltata di verde con le zampe artigliate, tante bottiglie sulla mensola di vetro davanti allo specchio leggermente maculato, con la cornice di ottone. Tutto ordinato, tranne un batuffolo di cotone usato sul bordo del lavandino.
Signor capitano?
Avete finito? I soldi...
Niente. Poco pi di centomila lire in biglietti da dieci nel cassetto accanto al telefono, qualche spicciolo in cucina sopra il frigorifero. I soldi non ci sono.
Allora li ha spesi, e voglio sapere come. Potrebbe valere la pena parlare con la moglie del portiere che ci ha fatti entrare.  pi che probabile che venga qui a fare le pulizie...
Dobbiamo finire di mettere a posto in cucina, signore.
Continuate pure. Io e il maresciallo saremo dal portiere.
L'appartamento del portiere era uno spazio senza finestre, pieno di mobili, triste quanto la moglie del portiere. Il capitano aveva appena aperto bocca per chiedere: Suo marito non c'...? che la signora tir fuori un fazzoletto sgualcito e grandi lacrime presero a scendere lungo le guance grasse.
Non me ne parlate nemmeno di quello, non me ne parlate!
Volevamo solo sapere...
 lui il portiere, non io.  lui che si piglia lo stipendio quando io non ho nemmeno i soldi per comprarmi un paio di calze. Chiusa tutto il giorno in questa topaia mentre lui va a lavorare. Lui va a lavorare quando secondo il contratto non potrebbe, io potrei, ma lui no. Voglio il divorzio, ecco cosa voglio io, ma lui non se ne va finch continua a prendere due stipendi e ci sono io qui a fare tutto per lui. Ma io con lui non ci mangio mica pi - cucino ma non ci mangio mica con lui, mi fa schifo stare l dentro quel buco di cucina - ma vi immaginate la vita che faccio io? Comunque l'avvocato dice di non muovermi perch se perdo questo posto dove vado? ...cattivo, ecco cos', e nessuno sa quanto soffro. Se viene fuori in tribunale voi due siete testimoni. Sono stata io a farvi entrare. Sono stata io, che ero qui, e di lui neanche l'ombra - potete darmi ragione voi...
Maresciallo... Il capitano si stava facendo indietro.
D'accordo.
Io vado su per vedere se sono pronti a chiudere la casa...
Il maresciallo si mise a sedere nella penombra al tavolo coperto dal mollettone, faccia a faccia con la donna in lacrime dall'altra parte del vassoio di frutta di plastica. Il fazzoletto appallottolato era gi fradicio, ma continuava a rigirarlo intorno alle dita e a tamponarsi il viso bagnato.
Il capitano incontr i suoi uomini che scendevano le scale, facendo a meno del vecchio e lento ascensore. Si volt per unirsi a loro ma poi sent squillare il telefono sopra, nell'appartamento - la porta era ancora aperta, in attesa che la signora piangente andasse a chiuderla. Sal di corsa ed entr nel soggiorno dove alz il telefono senza parlare. Dopo un attimo la voce di un uomo chiese in italiano:
Sei tu?
Era inutile non rispondere e allora replic:
Vuole parlare con la signorina Maxwell?
L'uomo riattacc.

7.

Che ore saranno state?
Tra le otto e le otto e trenta.
Di solito a quell'ora porto i bambini a scuola.
Lo so, disse il maresciallo pazientemente  proprio per quello che pensavo che avrebbe potuto vedere qualcosa.
La donna ci pens sopra, spingendo distrattamente avanti e indietro la carrozzina.
 passato cos tanto tempo...
Quasi tre settimane.
Se me lo avesse chiesto prima...
Lei non c'era. Abbiamo gi sentito una volta tutti nella piazza.
Per quello che era servito. Sempre la stessa storia: niente fino a quando finalmente si rendevano conto della data... Ma era il giorno in cui ha nevicato, non si ricorda?
S, me lo ricordo.
C'era sul giornale. Dicono che sta cambiando l'asse della terra, forse stiamo entrando in un'altra era glaciale. Ma non ha fatto caso...?
Era inutile. Tutti avevano visto solo la neve. Ora toccava alla signora Rossi.
Aspetti un momento! Ha detto il primo marzo? Ma quello  il giorno in cui nevicava, ora me lo ricordo!
Era inutile arrabbiarsi. Dopo tutto, il maresciallo stesso cosa si ricordava di quella mattina oltre alla neve? Una volta dopo l'altra rigir in mente la scena. Era una cosa che gli veniva bene. Se qualcuno gli chiedeva cosa era successo in una certa occasione, non riusciva a dirlo subito perch non registrava i ricordi in parole. Per, con un po' di calma, riusciva a riavvolgere i ricordi come un film e a rivedere una scena, fermando le immagini a volont, scrutando zone e dettagli che non aveva notato la prima volta. Ovviamente era un procedimento lento. Aveva la reputazione di essere un po' lento di testa, ma questo non lo disturbava affatto. Ci era abituato da quando andava a scuola, dato che la sua tecnica di memoria non era una di quelle che fanno fare bella figura con i professori stressati o le commissioni d'esame impazienti, anche perch con i libri non funzionava proprio.
Lasci andare via la signora Rossi, che spinse la carrozzina attraverso il cortile di Palazzo Pitti verso il giardino di Boboli per prendere aria insieme alle altre mamme e bambini del quartiere.
Il sole forte e brillante, i venti freddi con lunghi periodi di forte pioggia avevano finalmente lasciato il posto al vero clima primaverile, sole caldo e leggeri rovesci. Il maresciallo attravers il piazzale diretto verso l'ombra dell'arcata di pietra che portava al suo ufficio, dove poteva togliersi gli occhiali scuri che era costretto a portare sempre quando c'era il sole. Si mise a sedere pesantemente alla scrivania e fece un sospiro. L'arrivo del bel tempo gli faceva sempre lo stesso effetto. Un senso di ebbrezza seguita da un forte attacco di nostalgia di casa. A casa sua a Siracusa era sicuramente gi caldo, i mandorli e i cardi viola in piena fioritura. Caldo abbastanza per sedersi fuori nella piazza con le grandi palme marroni e verdi contro gli stucchi rosati dei palazzi e magari per provare il primo gelato di ricotta. Guard assente fuori dalla piccola finestra verso la siepe di alloro verde scuro accuratamente potata e il vialetto di ghiaia dove erano parcheggiate le auto scure. Dove era rimasto...? Quella mattina con la neve...
Lentamente ripass la scena, vide i grandi fiocchi che cadevano, il ragazzo con il grembiule bianco che spargeva la segatura, le auto che gli venivano incontro. Si ferm, ricordando. Un'auto veniva verso di lui, con la freccia accesa. Sul sedile di dietro c'era uno che teneva una cartina. Aveva gi ripassato queste immagini e aveva anche detto al capitano di essere convinto che fosse quella la macchina, anche se non aveva guardato chi guidava o il passeggero davanti. Era stato distratto dalla cartina e dal traffico che arrivava da tre direzioni mentre voleva attraversare. E poi non era di grande aiuto, comunque, per rintracciare i sequestratori, ma voleva dire che almeno su quel punto la Nilsen stava dicendo la verit.
C'era qualcos'altro che lo turbava, qualcosa di illogico che non poteva spiegare al capitano se non riusciva a capirlo prima lui stesso.
Vide di nuovo l'auto segnalare con la freccia, segnalava per girare a destra ed entrare in via Mazzetta, che portava verso sud. Poi stava attraversando la strada e vedeva il lungo palazzo ocra con i grandi fiocchi di neve che cadevano lentamente davanti per atterrare sui tetti delle macchine parcheggiate sulla pendenza del parcheggio. Uno zampognaro sardo stava venendo verso di lui. Solo uno. Comunque lo rivedesse, non tornava. Era vero che di solito erano in coppia e si ricordava di avere pensato allora che probabilmente l'altro era dentro un negozio a mendicare. Comunque, non tornava niente lo stesso. Ci riprov. Lo zampognaro veniva verso di lui avvolto in un mantello nero, suonando... cosa era che suonava? Questo il maresciallo non se lo ricordava assolutamente. A Natale suonavano sempre Tu scendi dalle stelle e a Pasqua di solito era la Pastorale e d'altra parte, fra il rumore del traffico e la confusione della folla e dei turisti, era praticamente impossibile distinguere il motivo se non per brevi sprazzi. Tutti davano per scontato che suonassero quelle cose. Nessuno ci faceva molto caso. A qualche fiorentino piacevano gli zampognari perch facevano colore. Offrivano loro dei soldi accettando i santini che i pastori davano in cambio. Altri li odiavano, dicendo che scendevano in citt solo per rubare. Certo, nessuno faceva caso a questo - ma poi, non  che suonava anche proprio male? E cos' che suonava? Non era n Natale n Pasqua. Il maresciallo non rammentava alcuna regola precisa, ma non si ricordava di avere mai visto gli zampognari durante la Quaresima. Gli sembrava che venissero fuori verso la domenica delle palme, quando la gente usciva dalle chiese portando i ramoscelli di ulivo.
Lo zampognaro di quella mattina portava solo un mantello normale da pastore, non quello corto n i calzettoni di lana bianca incrociati con i lacci di pelle... Comunque non  che tutti portassero quelle cose...
Allora niente. Se lo zampognaro era in anticipo, era in anticipo. Ma anche se non c'entrava niente con il sequestro della ragazza, era una coincidenza un po' strana che dovesse apparire proprio allora. Nessuno di quelli che aveva interrogato aveva visto il secondo zampognaro. Ma poi, solo tre persone in tutta la piazza si ricordavano di avere visto il primo! Era colpa di quella neve... Strano che il capitano pensasse che avrebbe facilitato le cose. Non aveva fatto altro che distrarre. I sequestratori non avrebbero potuto scegliere un giorno migliore.
Al maresciallo sarebbe piaciuto porre questo problema al capitano che aveva il cervello per pensarci. L'unica cosa che glielo imped era che non riusciva a decidere esattamente quale fosse il problema. O il sardo era l per coincidenza oppure no - e per Dio, non lo era...
Maresciallo? Il giovane brigadiere scese le scale con un gran fracasso e si affacci alla porta. Sono le due e mezza.
S. Il maresciallo lo guard senza vedere.
Quell'incidente. Il dottore ha detto che quello che guidava avrebbe dovuto riprendersi dall'anestesia a quest'ora.
S...
Lorenzini aspett e poi chiese: Allora vuole che vada io a fare il verbale?.
S... No. Chiama Di Nuccio. Preferisco che tu rimanga qui nel caso che debba uscire.
D'accordo. Ah... Prima, quando lei era fuori,  venuta la sorella di Cipolla.
La sorella del detenuto era sposata con uno dei giardinieri di Boboli e abitava proprio accanto.
Ha chiesto se avesse un'oretta libera... Era appena tornata e ha detto che l'ha trovato molto gi e che chiedeva di lei. Le ho spiegato che lei stava seguendo questa indagine...
Fa niente. Trover il tempo per andarci...
Ha lasciato qualcosa per lei in cucina, credo.
Lo faceva sempre. Della minestra o dei dolcetti fatti in casa, convinta che il maresciallo, lontano dalla moglie, non riuscisse ad avere cura di s. La moglie, gi a Siracusa, era dello stesso parere. In realt si trattava piuttosto bene, a parte la notevole mancanza di variet nelle cene e il fatto che spesso saltava il pranzo perch aveva da fare.
Deve prendere il furgone?
Chi?
Di Nuccio. Per andare all'ospedale?
S. Ora aveva perso completamente il filo di quello che stava pensando. E poi, c'erano due cose che lo preoccupavano allo stesso tempo e aveva dato per scontato che il secondo problema che lo assillava fosse Cipolla. Ma poi, ora che Lorenzini ne aveva parlato, si rese conto che non lo era. Era qualcosa che aveva a che fare con lo zampognaro...
Sfogli il mucchio di appunti che erano risultati dagli interrogatori della gente del quartiere su cosa avevano visto quella mattina. Quasi tutti gli interrogatori si erano conclusi con Non ricordo molto a parte il fatto che nevicava... o frasi del genere. Quasi tutti... Ma c'era qualcuno con cui voleva riparlare. Ecco cos'era. Gli era rimasto in mente perch era l'unica che, chiaramente, non aveva parlato della neve, non l'aveva nemmeno vista perch, come diceva lei, era chiusa in quella topaia, giorno dopo giorno, e quel suo malefico marito che non c'era mai, mai! Per ci dormiva, no? Il maresciallo aveva richiamato diverse volte e ogni volta c'era una nota di trionfo nei pianti della donna.
Lo vede? Sono sempre da sola. Sono io che sono sempre qui per farla entrare, lei pu testimoniare.
Ma non aveva fatto entrare il sequestratore, quello lo poteva giurare perch, dopo avere pigiato il pulsante apriporta, si affacciava sempre per vedere chi c'era, perch non c'era citofono. La prima persona a cui aveva aperto quella mattina era stato il postino, alle otto e cinque. Come sempre. La posta l'aveva consegnata direttamente in mano alla signora, come sempre. Di questo il maresciallo si era accertato perch, anche se i fiorentini spendevano un patrimonio in serrature elettroniche, sbarre, porte di sicurezza e antifurto, spesso pigiavano il pulsante per aprire a chiunque avesse la furbizia di suonare il campanello e gridare Posta in cassetta!. A quel punto il ladro, avendo superato il novanta per cento dei cancelli e dei congegni che gli sbarravano il percorso, aveva solo da forzare la porta di uno degli appartamenti del palazzo. Chiaramente, non quello di cui aveva suonato il campanello.
Il maresciallo si alz in piedi. Se oggi non c'era quel maledetto portiere, lo avrebbe cercato per tutta la citt finch non lo trovava, al di l di quanto fossero minime le probabilit che sapesse qualcosa. La signora si preoccupava pi di raccogliere prove per il divorzio che di raccontare la verit, ed era determinata a convincere tutti a crederle. Si abbotton la giacca e infil una mano in tasca per prendere gli occhiali da sole, urlando nella direzione del rumore della macchina da scrivere di Lorenzini:
Sto uscendo!
Il numero 3 era proprio di fronte a Palazzo Pitti, solo un minuto a piedi, ma fu fermato due volte da turisti con forte accento tedesco che non riusciva a capire per nulla e poi dal dover calmare un violento litigio tra due automobilisti che erano riusciti a scontrarsi mentre uscivano dai rispettivi parcheggi. Alla fine rinunci a quest'ultimo tentativo e lasci entrambi che minacciavano il parcheggiatore, ma ci mise mezz'ora per attraversare la piazza e suonare il campanello del numero 3.
Proprio come aveva detto, la moglie del portiere apr il portone e il cancello interno da dentro casa e poi si affacci. La porta di casa sua era retrocessa cos la signora non riusc a vederlo finch non ebbe oltrepassato le macchine parcheggiate in mezzo al cortile. Non le lasci il tempo di cominciare a piangere.
Voglio parlare con suo marito. E se non c', la signora stava cercando il fazzoletto nella tasca del grembiule, voglio sapere dov'. Se davvero, come dice lei, ha un altro lavoro, voglio sapere dove.
Lei crede che lo direbbe a me? Sono nove anni che non mi parla, se non per brontolare!
E allora come crede di provare in tribunale che sta infrangendo il contratto lavorando in un altro posto?
So che lavora in un ristorante. Quello lo so. Ma l'ho saputo solo dai vicini, non da lui.
Quali vicini?
La moglie del portiere del numero 5.
Va da lei a chiacchierare?
Io? Lo sa che sono rinchiusa tutto il giorno qui dentro.
Il maresciallo le aveva viste fuori a chiacchierare, a met strada tra i due palazzi cos da tenere d'occhio i rispettivi portoni, ma sarebbe stata una perdita di tempo cercare di farglielo ammettere.
 lei che viene qui a fare due chiacchiere?
Viene a trovarmi.
Spesso?
Abbastanza. Quando pu.
Tutti i giorni?
Di solito quando va a fare la spesa...
Cio tutte le mattine.
Se lo avessi io un marito come il suo - comunque, sotto sotto sono tutti uguali. Se potessi tornare indietro...
La signora come fa a sapere dove lavora suo marito?
Perch lo ha visto con i suoi occhi! E verr a testimoniare - e quello che dice lo fa, quindi, a differenza di altri che non...
Se lo ha visto con i suoi occhi sapr anche quale ristorante . Sangue da una rapa! Il maresciallo era rosso in viso. Dovevano accorgersi fin dall'inizio che mentiva, ma tutti avevano fretta di scappare dalle imbarazzanti lacrime e l'insistente invito a testimoniare per una cosa o per l'altra.
 da qualche parte in piazza della Signoria...
Il maresciallo apr bocca ma poi la richiuse. Non c'erano molti ristoranti in piazza della Signoria. Faceva prima ad andare l e chiedere. Si mise con rabbia il berretto e attravers il cortile con passo rumoroso, borbottando: Altro che testimoniare... Accidenti a te.
Risult essere il ristorante pi vicino al Palazzo Vecchio. Dentro c'era rimasta solo una coppia che temporeggiava con il caff. Tutti gli altri tavoli erano stati sparecchiati e coperti con tovaglie bianche pulite. Il capo cameriere si stava infilando il cappotto. Il maresciallo trov il suo uomo che spazzava in cucina. Era un tipo scontroso e antipatico come la moglie ed era alto circa la met. Per non perdere la pazienza il maresciallo aggiunse da s mentre faceva la prima domanda: Era la mattina in cui nevicava.... Se il portiere fosse risultato difficile quanto la moglie, il maresciallo era pronto ad affrontarlo. Non importava.
Me lo ricordo. S, ho aperto la porta a qualcuno mentre stavo uscendo per andare al lavoro. Di solito non suona nessuno a quell'ora. Pensai che magari fosse il postino arrivato in anticipo. Mia moglie era in bagno.
Chi era invece?
Non ho idea. Non entr nessuno e allora forse avevano sbagliato. Stavo uscendo comunque ed ero un po' sorpreso di non trovare nessuno.
Non ha fatto niente per controllare?
Che dovevo fare se non c'era nessuno? A dire la verit, pensavo che fosse stato uno di quei sardi con le zampogne. Ce n'era uno dall'altra parte della strada. Se lo avessi saputo non avrei aperto. Sono ladri e di solito lavorano in coppia. Pensavo che potesse essere stato l'altro a suonare per chiedere soldi.
Ma l'altro non lo ha visto?
No, gliel'ho detto. Quando sono uscito non c'era nessuno.
Che ore erano?
Le otto.
Dopo avere aperto il portone quanto tempo ci ha messo per uscire?
Qualche minuto. Non lo so. Il tempo di mettermi la giacca, prendere le chiavi e cose del genere.
Tutto l. E anche lui era rimasto colpito dal fatto che ci fosse un solo zampognaro. Il maresciallo decise che era il momento per fare una visita al capitano. Ma prima chiese: Qual  il suo nome per intero?.
Bertelli Sergio.
Pi tardi dovr mettere a verbale la sua dichiarazione. Se non lo ha voluto dire a sua moglie, non le  venuto in mente di dirlo a noi quando ha sentito cosa era successo?
Per quello che so io non  successo niente. Perch avrei dovuto dirvelo?
Lei non sa che quella mattina un'inquilina del suo palazzo  stata sequestrata e che le informazioni che ci ha appena dato potrebbero essere di importanza vitale?
Io non ne sapevo proprio nulla.
Era inutile chiedere se glielo avesse detto la moglie, visto che non si parlavano mai.
Non legge i giornali?
Solo le pagine sportive.
E non ha neanche fatto caso che manca l'inquilina del primo piano?
Non so nulla degli inquilini. Quello  il lavoro di mia moglie.

Io non sono per nulla razzista. Come del resto tutti i fiorentini, non ce l'ho con questa gente perch sono sardi. Chiediamo solo che accettino i modi di fare della gente per bene eccetera eccetera... Quelli che cominciano con Non sono razzista, per sono sempre i razzisti pi feroci.
 vero. Il sostituto prese un altro ritaglio di giornale dalla scrivania del capitano. Altre tre lettere... Ma il direttore dichiara chiusa la corrispondenza. Meglio cos.
La polemica sui giornali non era nata dal sequestro, ma da una lite che era scoppiata alcuni giorni prima in un bar molto frequentato dai giovani sardi che venivano in citt e da spacciatori. Nessuno sapeva il motivo del litigio e a nessuno importava. Negli ultimi mesi i residenti della zona intorno al bar si erano lamentati con la polizia quasi ogni sera per il rumore che continuava fino alle ore piccole e per le siringhe lasciate in giro per la piazza, un serio pericolo per la salute dei bambini che giocavano l durante il giorno. Il litigio, nel corso del quale un sardo aveva tagliato la gola a un altro da un orecchio all'altro, senza riuscire a ucciderlo, era stato l'ultima goccia e aveva provocato contro i sardi un odio senza precedenti che influenzava non solo il quartiere ma tutta la citt. La questione sarda divenne l'argomento di conversazione pi discusso in ogni bar, salotto e palazzo signorile di Firenze.

Secondo me, se vogliono vivere nella nostra citt dovrebbero vivere come noi, non dormire fuori su quella montagna come degli animali.

Non mi ero mai reso conto che ce ne fossero cos vicini, credevo che fossero tutti dalle parti del Mugello...

Ricordo che quando era vivo mio marito avevamo una coppia di sardi con un nome impronunciabile e mi ci sono voluti tre mesi per insegnarle a fare il t come si deve. Credo che non facesse mai bollire l'acqua per bene.

Io avevo una zia che affittava un campo a un pastore. Quella che mi lasci quella spilla di diamanti che ti piaceva tanto. Cos simpatico, mi sembrava. Io avevo solo dieci anni. Pagava con i formaggi...

Lorenzo era in Sardegna l'altro mese. Voleva vedere la casa di Garibaldi. Si deprime per cos poco che sono contenta se c' qualcosa che lo distrae.

Dovresti dirgli di andare in Portogallo. In Italia non ci sarebbero i problemi che ci sono se ci fosse ancora il Re.

Erano in pochi a parlare del sequestro. Al telegiornale non c'era stato niente dal giorno in cui era stata ritrovata l'auto dei sequestratori.
Chi  che hanno arrestato per lo sgozzamento?
Il sostituto accese un sigaro e cominci a rimettere a posto i ritagli in modo rapido e preciso.
Garau. Un nostro cliente affezionato. Molto losco.
Francamente, a parte Antonio Demontis, il fratello terribile che  sotto osservazione, non abbiamo dei veri indiziati - anche se mi piacerebbe tanto sapere dove sono finiti il figlio di Piladu e il ragazzo di Scano. C' un carabiniere in borghese che ci sta lavorando, ma deve andarci piano. Si  infiltrato in una compagnia e sta comprando regolarmente delle piccole dosi, ma non  che pu iniziare subito a fare domande.
Il bar  lo stesso?
Dello sgozzamento? S, ma l ci vanno tutti.
Non ci sono speranze di sapere il motivo del litigio?
Nessuna. E ancora niente dal Consolato. Nessun comunicato.
Crede che sia morta?
Non ancora...
E la Nilsen?
Se non altro,  pi agitata da quando  uscita dall'ospedale. Probabilmente si sente pi in pericolo. Non  facile riprendere la vita normale quando  stata cos brutalmente interrotta. La ragazza vede ancora regolarmente il tenente Bacci e ci sono speranze che lui riesca a entrare in confidenza.
Dopo avere considerato per un attimo questo aspetto dell'indagine, il sostituto disse: Ha scelto l'uomo giusto.
S. Parla benissimo l'inglese ed  molto scrupoloso. Tirando al sigaro il sostituto nascose l'accenno di un sorriso.
Un militare buss ed entr.
C' il tenente Bacci per lei, signor capitano.
Lo faccia entrare.
Mentre Bacci appariva attraverso la nebbia blu che si era raccolta vicino alla porta gli venne in mente che se Fusari fosse stato un sostituto normale sarebbe stato il capitano a dover andare a fare rapporto nell'ufficio suo, lasciando il proprio senza fumo. Ma a questo punto il capitano si era abituato a vivere in una foschia blu. Fece cenno di sedersi al giovane ufficiale.
Hai scoperto qualcosa?
S, signor capitano. L'ho dovuto mettere insieme negli ultimi giorni. Le informazioni sono venute fuori un po' per volta perch non si sente tranquilla a parlare con noi. Avr paura che succeda qualcosa all'amica di conseguenza. Non sono nemmeno sicuro che quello che ho scoperto possa essere utile...
Vai avanti.
Allora, come sapete, quando sono scese dalla loro macchina quella mattina erano bendate. Comunque, pensavo che valesse la pena insistere, cercando di farle ricordare rumori, odori, qualunque cosa che ci potesse dare un'indicazione su dove fossero state portate. Pare che avessero le mani legate dietro alla schiena quando furono fatte sdraiare nel retro del furgone. Kathrine si ricorda che per terra c'erano dei cenci. Alcuni avevano odore di olio o di un tipo di grasso che non riconosceva. Le diedi qualche campione dai laboratori senza dirle cosa fossero e ha scelto l'olio per pistole come quello pi vicino. Era pi che probabile,  ovvio, l in campagna in questa stagione. Quasi tutti vanno a caccia. Ma c'erano anche degli altri cenci, una specie di mussola pensava, molto morbida ma con delle chiazze dure che puzzavano di carne andata a male. Cos tanto che si ricorda che si contorceva nel tentativo di allontanare la faccia, ma senza riuscirci. Credevo sempre che volesse dire che il furgone veniva usato per andare a caccia, ma ho chiesto lo stesso alla Scientifica di esaminare i suoi vestiti. Avevano gi trovato quello che cercavo, tracce di olio da pistola, dei peli marroni di cane e piccolissime tracce di carne.
Come avevi detto,  quello che si trova nel retro di qualsiasi furgone di campagna.
Solo che hanno detto che quasi certamente non si tratta di selvaggina ma di carne da macello. Pi tardi lo sapranno dire con certezza. Credono che si tratti di agnello.
Sembra troppo ovvio per essere vero.
Comunque,  quello che dicono.
Sul luogo dove furono portate, niente?
Sicuramente non sul monte. Hanno fatto tutto il percorso in macchina e si ricorda che il viaggio non  durato molto. Forse un quarto d'ora. Sembravano tenere una velocit piuttosto regolare e, anche se la strada era abbastanza accidentata,  sicura che non abbiano fatto salite ripide, con una marcia bassa. Una volta arrivate furono portate in un edificio e fatte sedere sul pavimento di pietra che era sabbioso e sporco. Non avevano dovuto evitare alcun mobile per attraversare la stanza e sedersi contro la parete opposta, ed ebbe l'impressione, per quello o per la risonanza delle voci, che la stanza fosse vuota. Una volta sedute a terra furono loro legati i piedi e qualcuno rimase accanto di guardia. Uno che ogni tanto le pungolava - lei crede con un fucile perch lui non era tanto vicino - per essere sicuro che loro sapessero che lui c'era. Non venne fatto loro del male n furono minacciate a parole - anzi, tranne il comunicato che le fu dato non le parlarono per niente. C'erano due uomini oltre a quello con il fucile e lei li sent litigare a lungo in un'altra stanza.
Hai un'idea su cosa litigassero?
Non riusciva a capire n a sentire granch bene. Comunque  convinta che fosse qualcosa che la riguardava, che l ci doveva restare solo la Maxwell. Uno degli uomini sembrava furibondo, l'altro spaventato - quello che era stato in macchina. Pi che altro tirava a indovinare,  chiaro, per  pi che probabile che abbia ragione. Di solito non dormiva dalla sua amica. Non ne aveva motivo perch casa sua era a due passi. Chiunque abbia studiato il piano di questo lavoro non poteva aspettarsi che entrasse in macchina anche un'altra persona.
E perch allora ha passato la notte a piazza Pitti?
Ancora non sono riuscito a scoprirlo di sicuro. Su quello  abbastanza vaga, anche evasiva. Continuo a chiederglielo ma per ora mi ha dato tre risposte diverse: che Deborah si sentiva un po' depressa, che erano state fuori e avevano fatto molto tardi per l'ultimo spettacolo del cinema in via Romana che  vicino a piazza Pitti.
Anche quello  vero, abbiamo i biglietti. E il terzo motivo?
Ancora pi vago. Aveva sentito storie di gente scippata e aveva deciso di non attraversare il centro da sola. Non che non sia ragionevole come cosa in s, ma non sembra averla preoccupata prima, perch lo dice lei stessa che di solito non restava a dormire, anche se rimanevano fuori fino a tardi.
Chiaramente non sono versioni contrastanti disse lentamente il capitano.
Lo so,  probabile che siano tutte vere in un modo o in un altro, ma sono convinto che ci sia qualcos'altro che non mi sta raccontando...
Crede che la Maxwell potrebbe avere qualcosa che non va? I miei uomini hanno interrogato tutti i suoi compagni di scuola. Non  venuto fuori niente e poi sembra essere una persona molto riservata. Nessuno le era veramente vicino.
Kathrine le era pi vicino di tutti e le voleva bene. Sono sicuro che se c' qualcosa me lo dir una volta che riprender fiducia.
Allora continua a farle domande. Al momento  la nostra unica speranza.
Domani devo andare come al solito...? Gli occhi del giovane continuavano a incrociare lo sguardo del sostituto, che lo fissava in modo benevolo.
Perch me lo chiedi? Il capitano stava lentamente rendendosi conto di quello che aveva detto prima il sostituto. Se  perch avevi chiesto il giorno di licenza, non ci sono giorni di licenza in questa indagine fino a quando decido che posso fare a meno di te.
Non era per quello...  solo che  domenica delle palme... Mi chiedevo se potevo cambiare l'orario della visita, ma non  importante... Non poteva dire quello che voleva davanti al sostituto.
Qualunque cambiamento di routine potrebbe essere sufficiente a compromettere la fiducia della signorina Nilsen. Aveva dato una leggera enfasi sul cognome, sapendo di essere ingiusto perch durante i primi giorni, quando Bacci era rimasto accanto al letto, non lo sapevano. Lasci andare il giovane e fu contento che il telefono suonasse prima che il sostituto potesse parlare.
S?
Il corpo di guardia, signor capitano. Ci sono persone che chiedono di vederla. Il console americano e un certo signor Maxwell.

8.

C'era anche una signora Maxwell. Accanto al marito alto e pesante sembrava ancora pi piccola di quanto non fosse in realt. Il profumo della donna sopraffece subito il fumo di tabacco; il soprabito che indossava era di pelle di camoscio chiaro e la sciarpa di seta legata al collo portava una firma ben in vista.
Era significativo il fatto che fu il console il primo a parlare. Nessuna manifestazione di panico da parte dei genitori. Ci voleva dire che avevano gi discusso a lungo il problema e deciso la linea da tenere. Evidentemente sarebbe stata una linea molto riservata. Il console si rivolgeva esclusivamente al sostituto in un italiano lento e preciso, pronunciato con il suo accento natale.
Abbiamo impiegato molto per rintracciare il signor Maxwell perch il suo lavoro lo porta ovunque negli Stati Uniti. Fortunatamente, si d il caso che abbiamo un amico in comune e sia questo sia il signor Maxwell dovevano trovarsi a una riunione luned a New York.
Luned... ripet il sostituto, come se volesse dare un'importanza particolare a questo dato. Si chin in avanti con un movimento improvviso, gentilmente offr a tutti sigarette e sigari e poi si rilass nella poltrona come per ritirarsi dalla scena alla sua consueta posizione di spettatore. Il capitano Maestrangelo, disse riempiendo la pipa con movimenti rapidi ed efficienti, ha bisogno di sapere qualcosa della famiglia, anzi, tutto della famiglia, e al pi presto. Non guardava nessuno.
Il capitano riemp lo spazio che gli era stato creato, rivolgendosi prima al console.
Forse potrebbe dire al signor Maxwell che tradurr le mie domande e che lui mi pu parlare direttamente in inglese. Cos perderemo meno tempo. Vorrei conoscere la posizione della famiglia, dove e come vivono, il rapporto con la figlia e se questa aveva dei particolari problemi.
La voce di Maxwell era piuttosto acuta e morbida, ma nonostante questo parlava con il tono autoritario di qualcuno abituato ad avere ragione.
Ho numerose case in varie parti degli Stati Uniti. Le usiamo tutte, secondo la stagione e dove abbiamo voglia di stare.
Questi immobili sono investimenti? O le servono perch lavora in diverse parti del Paese?
Il console tradusse. Maxwell evit la prima parte della domanda. Sono ben lontani dai posti dove mi porta il lavoro. Non mi fraintenda, non sono niente di stravagante. Alcuni, come per esempio la fattoria nel Connecticut, sono abbastanza piccoli. Se mi piace una casa la compro. Forse si potrebbe dire che  un mio hobby. Ci piace prestarle ai nostri amici.
Ma venderle no?
Se ho voglia di cambiare, ma non vedo cosa c'entra questo con mia figlia.
Un'amica di sua figlia ci ha fatto capire che lei vive nel Michigan.
Debbie  nata nel Michigan e l abbiamo ancora una casa, ma non la stessa dove  cresciuta. Quella l'ho venduta quando mi sono risposato.
La sua prima moglie  morta?
Siamo divorziati. Lei si  risposata pi o meno quando mi sono risposato io. Si  sposata con un banchiere di Charlestown, West Virginia, dove adesso vivono.
Quanti anni aveva vostra figlia quando avete divorziato?
Avr avuto quindici anni.
E la ragazza si tiene in contatto con la madre?
Non molto. All'inizio si scrivevano, ma poi la mia ex moglie ebbe un'altra figlia, sa com'...
La sua ex moglie  molto pi giovane di lei?
Di otto anni.
Crede possibile che sua figlia possa essere molto infelice?
Sono assolutamente sicuro che non lo .
Il divorzio non le ha dato fastidio?
Ormai tutto questo lo ha superato. Ha quasi vent'anni.
Non sarebbe stato pi normale per sua figlia stare con la madre?
Jean non mi diede molto preavviso. Tornai da un viaggio di lavoro e non c'era pi.
Lasciando vostra figlia da sola?
Debbie era in collegio.
E durante le vacanze?
Allora aveva un'ampia scelta di case dove andare.
Ma non un'ampia famiglia?
Come?
Passava le vacanze con lei?
Passavamo del tempo insieme, certo che stavo con lei. Ma dove sta cercando di arrivare? A me sembra che stia perdendo un sacco di tempo.
Mi dispiace se le mie domande le danno fastidio. Sto cercando di capire lo stato emotivo di sua figlia durante gli ultimi sei mesi. Lei non vive in Italia e non ha affari qui. Sua figlia non vive in modo abbastanza stravagante perch si notasse che aveva pi soldi di una studentessa normale. Chiunque abbia deciso che valeva la pena sequestrarla ha avuto le informazioni da sua figlia stessa.
E perch Debbie dovrebbe immischiarsi con dei delinquenti?
 quello che vorremmo sapere. Ha mai fatto uso di droghe?
Assolutamente no!
Il viso di Maxwell si era incupito e la moglie lo guardava ansiosa, quasi come se volesse intervenire. Addirittura mormor, in modo appena udibile: Non credi che....
Ma il marito la interruppe.
Parlo io, Dorothy. Debbie  mia figlia.
Il capitano continu tranquillamente: So che sua figlia  qui per studiare.
Esatto.
A quale college  iscritta negli Stati Uniti?
Voleva venire in Italia.
Oltre venti college americani hanno sedi qui a Firenze.
Non vedo cosa ci sia di male nella scuola a cui si  iscritta.
La maggior parte degli studenti sono gi laureati.
Debbie... Debbie lasci il college dopo il primo anno.
Perch?  successo qualcosa?
Non  successo proprio niente! Ha soltanto cambiato idea.
Signor Maxwell, in quale delle vostre tante case ha passato il Natale?
Mia moglie e io abbiamo passato il Natale alle Bahamas.
Sua figlia era con voi?
L'abbiamo invitata.
Ma non  venuta?
No, non  venuta.
Gli amici di Debbie avevano capito che andava in America per passare il Natale insieme a lei.
Ne abbiamo parlato, ma poi all'ultimo momento abbiamo pensato alle Bahamas. A mia moglie e a me piace viaggiare. Abbiamo chiesto a Debbie di venire con noi, ma era stata invitata da un'amica ad andare in Norvegia e aveva deciso di accettare. Quindi immagino che sia andato tutto bene.  stata benissimo.
Dopo il Natale, quando siete venuti in Italia, ha incontrato questa amica?
No. Chiaramente eravamo qui per un periodo breve e il tempo che avevamo lo abbiamo passato con Debbie. Dorothy aveva molte compere da fare e mia figlia ha preso qualche giorno libero dalla scuola per farci da guida.
Vi siete mai preoccupati per il fatto che Debbie vivesse da sola in una citt?
Via, Firenze non  New York.
Sua figlia  stata sequestrata da uomini armati.
E a quanto pare non era da sola. Debbie sapeva come difendersi, a quello ci ho pensato io, ma un sequestro di persona  un'altra cosa.
Cosa intende per sapeva come difendersi?
Nelle metropoli americane la polizia organizza dei corsi per insegnare alle donne a difendersi, specialmente contro la violenza carnale.
Sua figlia ha frequentato uno di questi corsi?
Certo. Ho insistito.
Perch?
Perch... Uno dei motivi era che voleva venire in Italia. Ha fatto il corso l'estate scorsa prima di lasciare l'America.
Ma come ha detto lei, Firenze non  New York.
Sembrate avere anche voi la vostra buona dose di criminalit. E quegli istruttori non scherzano, mi creda. Insegnano veramente a fare male.
Lo so. Anche se non credeva che una donna si sarebbe comportata cos a sangue freddo e cos violentemente se aggredita. L'esperienza gli insegnava che l'istinto naturale di una donna era di difendersi piuttosto che ferire l'aggressore. E in un recente articolo che aveva letto sull'argomento perfino il sergente che insegnava al corso era convinto che nessuna delle donne avrebbe messo in pratica neanche uno dei suoi preziosi consigli. Preferivano le bombolette lacrimogene che davano un falso senso di sicurezza. Lasci perdere il discorso.
Possiede qualcosa in Italia, signor Maxwell?
No.
Quante volte c' stato?
Quest'anno  stata solo la nostra seconda volta in Italia.
La prima volta quando  stata?
Prima che nascesse Debbie. Portai la mia prima moglie a Napoli, una delle tappe della luna di miele.
Di cosa si occupa esattamente, signor Maxwell?
Sono il maggior azionista e quindi direttore di diverse compagnie. Sono dislocate in diverse parti del Paese ed  per questo che devo viaggiare tanto ed  per questo che il Consolato ha avuto difficolt a rintracciarmi.
Lei si considera ricco?
Ci sono persone pi ricche.
Ma sarebbe in grado di pagare il riscatto senza problemi, ammesso che le fosse concesso di importare i soldi in Italia?
Credo che questo sia un problema mio.
Purtroppo  un problema anche nostro. Strettamente parlando sarebbe favoreggiamento e complicit...
Ora mi ascolti, non mi pu impedire di salvare mia figlia!
Il console avrebbe tanto voluto fermare questo scambio, ma non c'era niente che poteva dire che non peggiorasse la sua posizione.
Anche noi abbiamo tutte le intenzioni di salvare sua figlia, disse tranquillamente il capitano, ma vorremmo anche prendere coloro che l'hanno sequestrata. Il sequestro di persona  un grosso affare che frutta notevoli guadagni. Pi si contribuisce al guadagno e pi persone saranno sequestrate in futuro.
A me non interessano altri sequestri, quello  un problema vostro. Io voglio riavere mia figlia viva e se il prezzo  un miliardo e...
Il capitano si rilass nella poltrona e il sostituto si raddrizz. Fu quest'ultimo che, ignorando il viso paonazzo di Maxwell e la moglie che gli stringeva un braccio, chiese al console:
Quando ha ricevuto il comunicato?
Otto giorni fa. Il console lanci uno sguardo infastidito a Maxwell che lo aveva messo in ridicolo.
Otto giorni fa ripet il sostituto nello stesso modo in cui aveva ripetuto Luned.... La domanda seguente non la fece nemmeno, ma continu a guardare il console, aspettando.
Era un messaggio personale per il signor Maxwell. Sono convinto che vi renderete conto che non potevo assumermi la responsabilit... Se fosse successo qualcosa a sua figlia...
Poteva benissimo succedere qualcosa dopo otto giorni. Quando  che si  accorto che sua figlia mancava, signor Maxwell?
Ovviamente, quando  arrivata la chiamata dal Consolato.
In altre parole, non se n' accorto. La stiamo cercando da tre settimane. Capitano... Scelse un altro sigaro e si rilass.
Quale era l'esatto contenuto del comunicato?
Signor Maxwell, abbiamo Deborah. Il prezzo  un miliardo e mezzo. Non potevamo prendere alcuna decisione per conto del signor Maxwell.
D'accordo. Vi  stato detto dove lasciare il denaro?
No, non c'era altro.
Il capitano lo credeva. Fino a quando i sequestratori non avessero saputo che Maxwell aveva pronto il denaro non avrebbero nominato un luogo. Comunque, erano venuti a sapere che la Nilsen non aveva potuto dare il comunicato, a meno che non stessero tirando a indovinare, essendovi in giro la voce che era stata trovata svenuta. Si rivolse a Maxwell.
Potrebbe sempre collaborare con noi.
Voglio solo riavere mia figlia.
Capisco. Noi, naturalmente, collaboreremo con lei.
Cosa intende con questo?
Come fa a essere sicuro che queste persone hanno veramente sua figlia?
 scomparsa, no? E c' il comunicato, per non parlare dell'altra ragazza che  testimone!
Del sequestro, s. Ma quello  successo tre settimane fa, come le ha gi fatto presente il sostituto. Dove si trova adesso, in mano a chi, se  ancora viva, queste sono domande a cui bisogna sapere rispondere prima di pagare un riscatto. Maxwell sbianc. Forse solo adesso si stava rendendo conto della realt della situazione?
Non lo posso sapere disse a voce pi bassa. Non posso rischiare di...
Abbiamo modi di saperlo e collaboreremo con lei, come dicevo, anche se lei sceglie di non aiutarci. Quando arriver la prossima telefonata, il che sar molto presto, lei dovr chiedere una copia del giornale di quel giorno firmato da sua figlia. Chieder le risposte a tre domande.
Quali domande? A questo punto era piuttosto sommesso.
Qualsiasi purch siano domande a cui soltanto sua figlia potrebbe rispondere. Il soprannome di un'amica d'infanzia, per esempio, o la descrizione di un animale che teneva, qualsiasi cosa che lei sa ma che non potrebbero sapere i sequestratori. Ci pensi su. Una volta che avr il giornale e le tre risposte sapr almeno che sua figlia  ancora viva e in condizioni di rispondere. Nel frattempo... Tir fuori un foglio ripiegato dal fascicolo sulla scrivania. Questa lettera fu data alla ragazza che  stata rilasciata. Non ne siamo certi, ma probabilmente doveva essere consegnata a lei al suo arrivo. Maxwell studi la lettera in silenzio, la fece leggere al console e poi la rimise nella mano aperta del capitano. Era ancora poco emozionato anche se evidentemente era arrabbiato con se stesso per aver lasciato schiacciare cos facilmente la sua arroganza abituale.
Il capitano si rivolse alla signora Maxwell: Va d'accordo con la sua figliastra?.
Andiamo d'accordissimo. Certo, non  che ci siamo mai viste molto...
Quando siete andate a fare compere insieme qui a Firenze, ha mai detto niente su come spendesse di solito i soldi?
Ma, no... Immagino che li spendesse in vestiti come fanno tutte le ragazze, e per uscire e divertirsi. Sono sicura che avesse molti amici.
Lei sa se aveva qualche problema di salute?
Assolutamente no,  una ragazza forte... A casa amava andare a cavallo. Ovviamente qui non lo poteva fare, stando in citt,  per quello che John...
Prego?
Credo che volesse che tornasse a casa. Guard il marito, ansiosa.
Fu la signora che, prima di andare via, si mostr seriamente turbata.
Non le faranno del male... Capisce cosa voglio dire... Non la toccheranno...? Sotto il trucco il viso le era diventato a macchie e gli occhi le si stavano riempiendo di lacrime.
Non si preoccupi, signora. Ricordi che il sequestro  una questione di affari - non hanno niente di personale contro sua figlia. Tenerla in vita e al sicuro  nel loro interesse. Diceva cos, ma non era capace n di guardarla negli occhi mentre parlava n di cacciare dalla testa il ricordo di una donna violentata da tutti gli uomini della zona prima che riuscisse a scovarla. Prima di andare via, vi dispiacerebbe dirmi dove state?
All'Excelsior.
Un tipo testardo, il nostro signor Maxwell disse il sostituto una volta che lui e il capitano furono di nuovo da soli. Per lei non ne sembrava sorpreso.  un comportamento normale?
Normale no di certo. Di solito sono pi di aiuto le madri, una volta che si calmano e viene detto loro cosa fare. Sono pochi i padri delle vittime di sequestri che non sono preoccupati che vengano messi troppo allo scoperto i loro affari. L'idea che qualcuno abbia gi fatto un attento controllo prima di scegliere la vittima d loro gi molto fastidio. Dubito che questo signore sia un'eccezione.
Ci ha anche messo del tempo per arrivare, se  stato avvertito luned. Oggi  sabato. Chiaramente, non sappiamo quando  arrivato a Firenze...
Il capitano alz il telefono.
Mi passi l'Hotel Excelsior, grazie... No, resto in linea... Pronto, Excelsior? Mi potrebbe dire quando  arrivato il signor Maxwell... Mercoled all'ora di pranzo. Grazie. Rigirava una matita continuamente tra le dita. Che differenza potevano fare un paio di giorni?
Immagino che non sar stato un problema trovare posto sull'aereo. Prima classe e a marzo.
Suon il telefono.
Il maresciallo Guarnaccia per lei, signor capitano.
Grazie. Maresciallo, buongiorno.
Stavo per venire a trovarla ma sono successe delle cose. Prima di tutto sono riuscito a parlare con Bertelli, il marito di quella che piange sempre al numero 3. Lavora in un ristorante.  stato lui che ha aperto al sequestratore prima di andare a lavorare. La moglie era in bagno. Anche lui ha visto uno zampognaro, e quello che dico io  che lo dovevamo vedere. Non credo che fosse l per caso, e se non era l per caso, finalmente si era chiarito le idee, se cos non era, allora vuol dire che i pastori sardi si vestono da pastori sardi per fare un sequestro. Pi che un caso  un assurdo. Qualcuno vuole essere sicuro che diamo la colpa ai sardi.
Il capitano aveva detto pi o meno la stessa cosa a proposito delle tracce di carne di agnello nel furgone.
Comunque, Demontis  sardo e lo sono anche i figli di Piladu e Scano.
Aspetti un attimo, ci stavo arrivando. Il figlio di Piladu  morto.  per quello che non ce l'ho fatta a venire da lei. Volevo prendere la macchina e venire l da lei non appena avevo parlato con Bertelli, ma quando sono tornato qui Lorenzini aveva questo messaggio da su, vicino al Forte. Dei bambini avevano visto i piedi che spuntavano dai cespugli a lato della strada.  nel mio quartiere, certo... Non so da quanto  morto, ma sono andato su e c'era ancora il medico. Ha detto che  quasi sicuramente morto per overdose. Hanno portato il corpo all'istituto di Medicina Legale. Io sono appena tornato.
Sar meglio che venga qui lo stesso.
Se andiamo a Pontino dovr avvertire il mio brigadiere.
Credo che ci dovremo andare.
Il maresciallo berci per chiamare Lorenzini e poi disse: Sembra che questo potrebbe non avere niente a che fare con il sequestro.
Non lo so.
Potrebbe avere a che fare con la lite al bar, per. Arrivo, allora. Riattacc.
Il figlio di Piladu  stato trovato morto.
Di cosa?
Probabilmente di overdose.
Chi lo dir al padre?
Mi sa che sar meglio che glielo dica il brigadiere di Pontino. Io voglio andare lass. Chiam il tenente e lo mand a fare richiamare Bacci.
Allora io andr in Procura.  ancora convinto che questo ragazzo fosse coinvolto con il sequestro?
S, ne sono ancora convinto.
Me lo immaginavo. Vado, prima che assegnino l'indagine a un altro sostituto.
Sar meglio, anche se credo che Guarnaccia glielo avr accennato.
Mmm. A proposito, stavo leggendo degli studi sul brigantaggio sardo. Pare che questa storia vada avanti da quando i romani colonizzarono la Sardegna e cacciarono la popolazione indigena dai ricchi pascoli bassi su fin nella Barbagia.
 vero. Ma come faceva il sostituto a trovare il tempo per le letture di piacere? Sembrava sempre impegnato...
E dicono che tra di loro si chiamano ancora Pelliti perch originariamente si vestivano solo di pelli di pecora e di montone.
E ci mandano violenti comunicati politici sulla liberazione della Sardegna dal dominio italiano, mentre investono i soldi dei riscatti in terra e in speculazione edilizia nel Sud della Francia e perfino in Sudamerica.
Dai romani si limitavano a rubare le pecore.
Le pecore fanno rumore. Le persone no, se gli punti una pistola.

9.

Certo, le cose non vanno come dovrebbero... Finalmente il brigadiere aveva trovato un pubblico che lo apprezzava. Lui e il maresciallo si capirono subito e ora balzellavano insieme nella jeep lungo la strada scoscesa, con il capitano e Bacci che seguivano in auto... Siamo senza maresciallo da quasi quattro mesi - non che non mi so arrangiare, ma lei lo sa come  quando met dei ragazzi che ci mandano sono di leva e quando cominciano a imparare qualcosa hanno finito gi il servizio.
Il maresciallo fece un grugnito.
Quando ci ripenso a come era quando mi sono arruolato... Gi a Firenze siete messi meglio. Almeno avete una mensa, ma da quando nelle caserme pi piccole dobbiamo fare senza una domestica ci tocca passare met del tempo a insegnare ai cocchi di mamma a fare la pasta.
Eh, lo so...
Un conto  se si ha il personale necessario, ma se si considera che il ragazzo che fa il turno del piantone deve fare anche la spesa oltre che cucinare, e a me tocca mettere un altro ragazzo come piantone per sostituirlo e un altro a disposizione del magistrato della zona, e ne ho due fuori a fare la pattuglia in moto... come faccio quando arriva un'indagine come questa e devo uscire?
 un guaio...
 un guaio s. Quanti uomini crede che abbia?
Quanti?
Ne ho appena abbastanza per tirare avanti, ma le cose non vanno come dovrebbero. Non  pi come una volta.
Eh, no...
Non che un caso come questo capiti tutti i giorni, non che non riesca ad arrangiarmi, ma sull'indagine ci dovrebbe essere un maresciallo, in modo che io possa essere l se succedesse qualcosa in paese, capisce?
Il maresciallo fece un grugnito.
L'ho detto - anche se non proprio in questi termini - al capitano, anche se non serve a nulla, ma lei mi capisce. Questa  la casa di Piladu, ma secondo me non ci sar nessuno a quest'ora di sabato. Finch non torna per mungere... A quest'ora non ci sar nessuno! ripet a voce alta, agli uomini dietro mentre scendeva dalla jeep.
Lo sbattere degli sportelli fece disperdere le galline.
E la moglie? chiese il capitano.
 sabato ripet il brigadiere, paziente. Sar andata a fare la spesa per la settimana.
Rimasero per un attimo in silenzio, tutti chiedendosi se stesse facendo la spesa per il figlio che giaceva sul tavolo da sezione all'istituto di Medicina Legale.
Comunque, erano tre settimane che non tornava a casa... Il brigadiere continu il loro pensiero a voce alta. Almeno, stando a quello che ci hanno detto. Era probabile che non fosse la verit. Il ragazzo di Scano era quasi sicuramente tornato a casa, almeno qualche volta, anche solo per cambiarsi i vestiti.
Non sappiamo da quanto  morto, mormor il maresciallo, anche se non pu essere da tanto, non era...
A che ora crede che torner? interruppe il capitano, rivolgendosi al brigadiere.
Verso le sei e mezza, direi. In tempo per mettere a posto la spesa prima che lui porti in casa il latte. Torner prima lui... Guard l'orologio. Sono quasi le sei.
Il sole non era pi caldo e la luce era un po' calata, dando un aspetto abbandonato e triste alla casa colonica vuota e ai cadenti annessi. Bacci e il maresciallo stavano guardando dentro da una finestra senza persiane sotto le scale che salivano alla porta d'ingresso. Nel buio riuscivano a distinguere degli scaffali di legno, i formaggi pi vicini erano di un bianco quasi luminoso, quelli pi lontani avevano maturato un colore giallo oleoso.
Un bel po' di ore di lavoro per fare tutti quelli disse il maresciallo a bassa voce.
Sebbene facessi un formaggio ben grasso per l'esosa citt, mai la mano tornava a casa piena di soldi per me cit Bacci che aveva fatto il liceo classico.
Il maresciallo lo guard con una strana espressione. Tu sai quanto costa il pecorino?
Se ci fosse di mezzo un grossista...
Vendono direttamente ai negozi.
 arrivato. Il brigadiere aveva sentito il leggero tintinnio delle campanelle e il distante abbaiare del cane pi giovane.
La sagoma nera apparve contro una bianca marea brulicante. Il vecchio cane seguiva lentamente su un lato mentre quello pi giovane correva su e gi all'impazzata distraendo le pecore che erano ansiose di arrivare a casa per liberarsi del latte.
Piladu portava un agnello neonato che sembrava dondolare inerte sotto il braccio. Quando fu abbastanza vicino videro che le zampe posteriori avevano dei leggeri spasmi.
Sapeva che non sarebbero venuti in quattro per qualcosa che poteva aver fatto lui. Non c'era bisogno di chiedere di cosa si trattava. Fu al brigadiere che si rivolse.
L'avete arrestato? Ma non sarebbero venuti neanche per dirgli solo quello.  morto?
S.
Le pecore si pigiavano per entrare nell'ovile, incespicando e belando. Il figlio pi giovane stava arrivando in lontananza, con ampi passi, aiutandosi con un lungo bastone da pastore.
Gruff, Fido, Gruff, via... disse Piladu senza togliere lo sguardo dai quattro in divisa. Il cane si allontan di qualche passo e poi torn indietro, agitando la coda ansioso. Via ripete Piladu, e il cane and dietro al gregge. Ha fatto un'overdose?
Probabilmente s. Dovranno fare... Dopo glielo sapremo dire di certo.
Tanto  uguale, no?  morto.
Invece di migliorare, con l'arrivo della moglie le cose peggiorarono. Se valeva la pena chiedere, tanto valeva chiedere subito.
Diceva che era sparito... cominci il brigadiere. Potrebbe essere che fosse coinvolto in qualcosa di grosso. Se sa qualcosa, adesso che... Se ci pu dire qualcosa potrebbe salvare la vita di una ragazza.
 colpa di sua madre... L'ha rovinato... Stava alzando la testa dell'agnello, tirandogli il muso per farlo belare. L'ha viziato perch era il primo. Se avessi fatto a modo mio... Una delle pecore si spinse fuori dal gregge in risposta al debole verso dell'agnello. Il pastore and a posare la molle creatura su un ciuffo d'erba vicino all'ovile per farlo leccare alla madre.
Potrebbe salvare la vita di questa ragazza.  troppo tardi per difendere suo figlio, ma potrebbe ancora aiutare la ragazza...
Piladu tir fuori un biberon da qualche tasca nel mantello.  troppo debole per farcela da solo. Si acquatt dietro la madre per spruzzare del latte nel biberon. L'ha viziato e adesso  morto. Parlava, ma volgeva loro le spalle.
Ci aiuter a scoprire cosa  successo?
Piladu tenne gli occhi distolti dagli uomini, guardando le teste del suo gregge belante. Era come se parlasse alle sue pecore quando disse con voce sommessa:
Accidenti a tutti voi.

Oggi i giovani non ne vogliono sapere. Preferiscono andare a lavorare otto ore in fabbrica, se possono, e la cosa peggiore  che quelli che rimangono non riescono a trovare moglie. Quando il figlio pi giovane avr l'et e vorr sposarsi, a qualunque ragazza che porter a casa baster una sola occhiata a quello che deve sopportare la moglie per andarsene.
 vero...
Certo che  vero, ma dove ci porter questa storia? Se nessuno vuole lavorare la terra... Passiamo dalla villa. Gli altri sono dietro? S, ci sono.  una tragedia - c' uno che sta in questa strada che mi piace tenere d'occhio - perdere il primogenito. Non  mai stato di aiuto per il padre, per... Che tragedia.
Il maresciallo pensava ai suoi due figli. Come ci si poteva riprendere dopo una cosa del genere? La madre poi...
Una tragedia disse di nuovo il brigadiere, alzando e aggiustando all'indietro in continuazione il berretto, anche se era perfettamente diritto. A volte questo lavoro ti butta gi. Non piace a nessuno dire a un uomo che gli  morto il figlio. A volte preferirei fare un altro lavoro. Ecco, quello chi ? Uno che sta combinando qualche guaio, ci scommetterei... Quell'atteggiamento losco lo riconoscerei ovunque. Che ci fa da queste parti? Mise un braccio fuori dal lato aperto della jeep e pest sul freno con lo scarpone.
Alla loro sinistra, un individuo si era defilato tra gli alberi che costeggiavano il viale che portava alla villa.
Chiss se ci ha visti?
Non vedo come avrebbe potuto. Era di spalle e, a vederlo, aveva altre cose per la testa. Chi ?
Quello  il figlio di Scano, ecco chi . Uno con cui io e il capitano abbiamo da ragionare. Mise la testa fuori per guardare indietro. L'auto del capitano si era fermata. Non c'era posto per affiancarsi.
Sar bene fare due chiacchiere disse il brigadiere, tirando dentro la testa e aprendo lo sportello.
Il capitano tir gi il finestrino, non capendo.
Ho appena visto il figlio di Scano spieg il brigadiere.
Io non ho visto nessuno.
Da dietro non poteva. Andava verso la villa, ma non era sul viale. Evidentemente non voleva farsi vedere.
Come faceva a saperlo? Perch siamo passati di qua?
Non sapevo nulla. Ho fatto questa strada perch di qua c' la fabbrica di salsicce del Pratesi.
Fabbrica di salsicce...?
Del Pratesi. Qui ha la casa e il laboratorio. Ci passeremo davanti fra un minuto. Non c'entra nulla con l'indagine, ma quando posso mi piace passare di l perch prima o poi lo prendo con le mani nel sacco. Ancora non posso provare niente, ma non fa solo salsicce, ha un racket di qualche tipo comprando o vendendo qualcosa e i soldi non sono dichiarati. Comunque, il figlio di Scano deve essere andato a trovare il guardiacaccia alla villa.
Il guardiacaccia? E quel pastore giovane che abbiamo visto l'altro giorno, come si chiama?
Rodolfo? No no, non andava l, non ci si arriva, non dal viale. Un muro divide la villa e il giardino dal campo e dalla stalla che usa Rodolfo. C' anche una porta ma  stata chiusa con un lucchetto da quando la famiglia non viene pi. Da Rodolfo ci si arriva solo dalla strada che abbiamo fatto l'altro giorno quando hanno trovato la macchina - altrimenti a piedi c' un orticello a circa mezzo chilometro da qui - e comunque fino a domani non scende, perch  domenica delle palme. No,  il guardiacaccia che andava a trovare. Adesso cosa facciamo?
I suoi uomini conoscono meglio la zona. Ne faccia venire qui uno in borghese e con una moto - anzi un motorino, sembra pi innocuo. E gli dica di tenersi sempre in movimento.

Dall'ufficio del brigadiere il capitano chiam Maxwell all'Excelsior, mandando Bacci nella stanza del piantone comunicante per alzare il telefono da l.
Ci sono stati nuovi comunicati da parte loro? Fece cenno a Bacci di tradurre.
Maxwell esit prima di rispondere: S....
Dove?
Dove...?
Tramite il Consolato?
Non... Non me la sento di rispondere.
L'hanno chiamata in albergo, vero?
Silenzio.
Come hanno saputo dove stava?
Non  certo un segreto, lo poteva scoprire chiunque!
Signor Maxwell, capisco anche troppo bene che lei vorrebbe pagare questo riscatto il pi presto possibile e non correre rischi e che dato il fatto che io voglio prendere questi sequestratori, fino a un certo punto abbiamo interessi in contrasto. Nonostante ci, se non c' collaborazione tra di noi, sua figlia potrebbe perdere la vita. Lei ha bisogno dell'aiuto che le posso dare solo io perch se, senza saperlo, fa una mossa sbagliata o non reagisce prontamente perch non  sicuro di cosa fare, sua figlia sar fatta fuori come una merce troppo rischiosa. Per loro sua figlia ha un valore, ma ha un valore limitato. Loro danno per scontato che lei avr aiuto e consiglio da me. Il rischio che lei parli con me si bilancia con il fatto che posso evitare che lei faccia errori o ritardi. Loro sanno che, se non sono eccezionalmente fortunato, l'unica occasione che ho di prenderli  nel momento in cui vengono in possesso del riscatto, e sanno ugualmente bene che lei non rischier la vita di sua figlia dicendomi dove avverr.
Potrebbe farmi seguire.
E lei potrebbe mandare qualcun altro che io non conosco. Sono sicuro che si sar messo d'accordo su questo.
Un altro silenzio. Il capitano e Bacci si guardarono attraverso la porta comunicante. Trattare tramite un terzo partito complicava le cose, ma il giovane tenente non sapeva affrontare una situazione come questa e il capitano non poteva rischiare di non farsi capire perfettamente. Quando Maxwell ancora non rispose continu con tono pi morbido:
La prego di ricordare che non sono stato io a creare la situazione in cui si trova, ma che ne ho comunque pi esperienza di lei. Per motivi che sono troppo complicati da spiegarle adesso, credo che questo sequestro potrebbe non essere opera di professionisti e che le persone coinvolte sono inefficienti e probabilmente molto nervose. Se fosse stato opera di professionisti avrebbe dovuto solo preoccuparsi di seguire le loro istruzioni e muoversi al loro passo con il mio aiuto. Per come stanno le cose, credo che ogni ora che passa aumenta il rischio che lei non veda pi sua figlia pagando o meno il riscatto, e che pagando potrebbe firmarle la condanna a morte. Quindi, se non se la sente di collaborare, io sar giustificato a continuare con il mio lavoro e a lasciarla libero di agire come meglio crede.
Lasciandomi libero?
Di fare come crede lei, s.
E cosa devo fare quando ricevo le risposte a queste domande che mi ha fatto fare, e il giornale?
Sta a lei decidere. Forse vorr chiedere consiglio al Consolato.
Credo che far proprio cos. Chiamo subito il console! Riattacc.
Dopo avere mandato Bacci a prendersi un caff dal brigadiere che era in cucina e stava perdendo la pazienza con il carabiniere di leva, il capitano chiuse fuori il rumore e si mise a sedere ad aspettare, guardando ogni tanto l'orologio. Avrebbe voluto chiamare il maresciallo Guarnaccia che era tornato gi a Firenze ma non voleva tenere il telefono occupato, e poi il maresciallo aveva detto qualcosa riguardo all'andare al carcere. Non che il capitano avesse qualcosa di preciso da chiedergli, ma nei pochi casi in cui avevano lavorato insieme il maresciallo era sempre stato utile. L'unico problema era che, anche se non gli sfuggiva nulla, era terribilmente lento. Se gli si chiedeva qualcosa poteva passare una settimana prima di avere una risposta. Il capitano sapeva di non avere una settimana. Per quello che sapeva, poteva essere gi troppo tardi.
Un quarto d'ora pi tardi il brigadiere si affacci alla porta, chiedendosi se il capitano fosse uscito - c'era un tale silenzio... Borbott qualcosa di inudibile e si ritir. Pass un'ora.
Chiuso il caso, se tutto fosse andato bene, un sollevato John Maxwell lo avrebbe ringraziato abbondantemente, abbracciando la figlia davanti alle telecamere. Con i bambini piccoli era pi semplice. C'erano meno tensioni, e nelle loro vite non c'era stato il tempo perch tante cose fossero andate storte. Alla fine del caso la gente avrebbe visto un breve filmato con il bambino seduto in salotto sul sof in mezzo ai genitori che non gli staccavano gli occhi di dosso per tutta l'intervista.
Chi  che ti ha salvato, lo sai?
I carabinieri.
Quando  che ti sei accorto di cosa stava succedendo? Hai visto qualcuno in divisa?
No. Il primo che  entrato aveva i vestiti normali. Poi ho visto le divise.
E sapevi di essere salvo?
S.
Ora non c'erano telecamere. Guard l'orologio. Quaranta minuti. Di solito ci voleva meno di un'ora. A volte gli sarebbe piaciuto confidarsi con qualcuno, ma i suoi ufficiali e uomini avevano i loro problemi. L'unica persona che gli venne in mente fu il sostituto, ma anni di lotta con magistrati arroganti e ambiziosi avevano lasciato il segno e rideva di s per aver avuto un'idea cos strana. Comunque, dopo avrebbe chiamato Guarnaccia... Solo per tenerlo al corrente.
Il capitano chiuse gli occhi. Pazienza. Di solito ci voleva meno di un'ora.
Ci volle un'ora e dieci minuti. Il telefono squill. Era la signora Maxwell a parlare, non il marito.
Abbiamo chiamato il suo numero ma ci hanno dato questo...
Probabilmente i dieci minuti in pi erano serviti a trovarlo. A giudicare dalla voce, la donna aveva pianto.
Ho parlato con mio marito e pensiamo che c' una cosa che dovevamo dirle che potrebbe essere importante... Mi capisce?
S, capisco. Adesso stava a loro parlare; ora avrebbe fatto meglio senza Bacci.
Prima non ci avevamo pensato... e a John non piace parlarne. Mi capisce? Spero che non si arrabbier.
No signora, non mi arrabbier.
Debbie... Be', ha avuto dei problemi al college e ha dovuto smettere.
Droga?
Solo marijuana, non droga vera e propria. Adesso in America alcuni Stati l'hanno liberalizzata e allora abbiamo pensato che...
Quanto tempo fa?
Prego?
Quanto tempo fa? La marijuana?
Circa un anno fa.  stata solo un anno al college, meno di un anno se si tiene conto... Ci chiedevamo solo se avr cercato di comprarla qua, e potrebbe essere cos che ha conosciuto le persone sbagliate. Qui non  legale?
No.
Comunque, pensavamo che era meglio dirlo.
Suo marito  l?
 qui accanto a me. Faremo tutto il possibile...
Grazie, signora. Vorrei parlare con suo marito, per favore. Era meglio cos che farglielo chiedere a lei. Adesso la cosa importante era di fargli salvare la faccia. Il capitano riemp lo spazio dove Maxwell avrebbe potuto pensare di doversi scusare, chiedendo velocemente: Cosa ci faceva nell'Italia del Nord nel mese di gennaio? Sciava? Per favore non risponda senza pensarci.  stato in albergo, vero?.
Avevo un affare da concludere a Torino. Il capitano non disse nulla, cos che si sentisse obbligato a continuare, a spiegarsi. Lo so che le ho detto che era la mia prima volta in Italia dopo la luna di miele con la madre di Debbie, ed  vero. Io non tratto affari in Italia, questo era un'eccezione.
Aspetti un momento, per favore. Si alz in piedi. Bacci!
Mi dispiace, non credevo che...
Prendi il telefono! Chiedigli se ha noleggiato un'auto l'ultima volta che  stato a Firenze! Era stato costretto a rinunciare per la mancanza di un verbo inglese che si ricord non appena venne pronunciato da Bacci.
S.
E l'ha usata, per turismo? Fuori Firenze?
Un paio di volte, s.
E ha visto qualcosa che le piaceva?
La traduzione di Bacci fu seguita da un silenzio.
Signor Maxwell, in Italia non c' una legge che proibisce di comprare un immobile, e se avesse avuto l'intenzione di importare il denaro dal suo Paese senza dichiararlo, adesso non  d'importanza primaria. Spero di salvare la vita a sua figlia.
Era un regalo per Debbie. Firenze le piace ma il posto dove sta  poco pi di uno sgabuzzino. A casa  abituata ad avere spazio.
E ad andare a cavallo.
Ecco. In parte l'idea  stata di mia moglie. Pensava che dovevamo trovarle un posto pi sano, un posto dove potevamo stare anche noi quando venivamo in Italia.
Sua figlia non voleva pi tornare in America?
Diceva di no.
Avete litigato?
Non ho detto questo. E non vedo che male c' nel comprare una casa per mia figlia. E poi quella che ho trovato era abbandonata, vuota da anni.
Proprio vuota, no.
Certo che  vuota. Ho trattato di persona con il proprietario, e non ci ha pi messo piede dall'ultima guerra. Poi, l'ho ispezionata tutta non appena la vidi, convinsi il guardiano a farcela vedere.
Gli disse che aveva intenzione di comprarla?
No. Ancora non avevo deciso.
E a sua figlia lo ha detto?
No, volevo farle una sorpresa. L'idea era di Dorothy. Glielo avremmo detto il giorno del suo compleanno, che  fra due settimane.
Chi ne  al corrente?
Il conte, che sarebbe il proprietario, e l'agente immobiliare di Pontino. Gli feci mandare le piante dal conte con i lavori che volevo fare. Se non venivano approvati dal Comune non avrei comprato l'immobile.
Se ha presentato il progetto in Comune doveva esserne al corrente tanta gente.
Senta, questo non ha nulla a che fare con quello che  successo a Debbie. Chiunque conosca quel progetto non sa che  mio. Il mio nome non  stato nemmeno detto.
Il progetto  stato approvato?
S.
Lei sapeva che due persone avevano contratti con il proprietario?
So di una persona che ha un contratto. L'altro compra solo l'erba d'estate e non ha diritti sulla terra. Ha il permesso di coltivare una certa parte come un favore.
E l'altro?
Quello  il guardiano di cui parlavo. Un buon avvocato lo avrebbe potuto mettere a posto. Il conte mi consigli di intestare la casa a mia figlia. Presto scade il suo contratto di affitto e potr dire che  senza casa. Se non funziona, nella peggiore delle ipotesi ci sarebbe voluto un paio di anni per sfrattarlo.
Il contratto di vendita non lo ha firmato?
No.
Ha ancora intenzione di comprarla?
No di certo!
Ho capito. Credo che ora potremo benissimo trovare sua figlia.
Adesso mi ascolti, sono in affari da tutta la vita e so di chi mi posso fidare. Tranne il proprietario, nessuno sapeva che avrei comprato quella casa!
Chi glielo ha presentato?
Un mio amico di New York.
Gli ha detto il motivo per cui voleva essere presentato?
No, non gliel'ho detto. Tratta molti affari a Torino e gli ho solo detto che ci sarei andato.
Immagino che non sia un amico intimo allora...
Ci sono amici simpatici e amici meno simpatici.
Come faceva a sapere che conosceva il proprietario?
Tramite un amico comune al Consolato.
Chi le disse di chi era la villa?
Il guardiano che ce la fece vedere - e neanche lui sa il mio nome.
Si tornava sempre l. L'unica persona che poteva averlo detto in giro era la ragazza stessa.
Signor Maxwell, tenendo presente che la vita di sua figlia  in pericolo, pu giurarmi che la ragazza non ne sapesse niente?
Le giuro che non lo sapeva.
Ed era evidente che non mentiva. Solo ripensandoci il capitano chiese:
Aveva intenzione di firmare il contratto durante questa visita?
S.
Quindi aveva il volo gi prenotato quando ha sentito cosa era successo?
Per fortuna, s... Senta, qualsiasi informazione che le abbia dato  in confidenza, se lo ricordi. Non pu usare mia figlia per approfittarsi di me.
Bacci, digli di non lasciare l'Hotel. Riattacc.
Il brigadiere buss ed entr.  per il figlio di Scano.  andato via dalla villa. Aveva un motorino nascosto in alcuni cespugli l vicino e ora ha preso la strada che porta sul monte. Il mio uomo vuole sapere cosa deve fare; se lo segue lass sar visto...
Gli dica di rientrare, non possiamo rischiare... E mi porta un bicchiere d'acqua, per favore?
Poco dopo, quando fu solo, il capitano fece il numero di Guarnaccia a Palazzo Pitti.
Il maresciallo non  ancora tornato.
Quando torner?
Lo aspettavamo pi di un'ora fa.
E non ha telefonato?
No. Non  da lui, anche perch non abbiamo mangiato. Non vorrei mandare nessuno alla mensa, casomai succedesse qualcosa e avesse bisogno di noi. Quando torna devo dirgli di chiamarla?
Devo uscire... Cosa aveva da fare Guarnaccia di pi importante di questo caso? Questo non era il momento di sparire.
 ancora l, signor capitano? Sta rientrando adesso...
Ci fu un colpo di tosse e un respiro profondo prima che il maresciallo dicesse: Guarnaccia.
La stavo cercando.
S, Lorenzini me l'ha detto.
Pensavo che fosse meglio tenerla aggiornato -  andato via di qui con una fretta tale, non ha detto cosa pensava di questa storia della villa...
No, no... Non ho avuto il tempo per pensarci.
Maxwell aveva intenzione di comprare la villa.
Ah.
E di buttare fuori il guardiacaccia.
Ah.
Evidentemente vuol dire che  coinvolto.
Come basista?
 probabile.
Ah.
C' qualcosa che non va?
No, no...
Il suo brigadiere era preoccupato perch non  rientrato.
C' stato un tentato suicidio al carcere. Ho aspettato.
Cipolla?
S. A dire la verit, non credo di poterle essere molto di aiuto. Non conosco le persone. Se chiede al brigadiere... Io questo Pratesi non l'ho neppure mai visto.
Pratesi?
La fabbrica di salsicce che abbiamo passato, appena prima del paese. Credevo che il brigadiere le avesse detto che sospettava che avesse un racket di qualche tipo.
Me l'ha detto. Pensa che potrebbe trattarsi di droga?
Droga? No, a quello non ci avevo pensato - ma poi non glielo ho chiesto, ho solo immaginato che fosse di carne. Certo, potrebbe essere di droga.
 probabile che la ragazza sequestrata fosse tossicodipendente.
Allora...
Un punto di contatto ci deve essere stato per forza. Non  lavoro di professionisti. Tanto per cominciare si sono fatti vivi troppo presto.
Ho capito cosa intende.  solo che non ho avuto tempo per pensarci e mi  solo venuto in mente che essendoci tutti quei pastori nella zona ci doveva essere per forza un giro di agnello macellato a nero. La persona migliore a cui chiedere  il brigadiere...  ancora l?
S. Ci parler.
Se non c' altro... disse il maresciallo, ansioso. Devo andare qui accanto... La sorella di Cipolla... Mi dispiace d non poterla aiutare di pi.

Non c' problema disse il brigadiere distratto. Agnello... Mi sa che sento qualcosa che brucia...
Li dovr lasciare fare. Voglio che si metta in contatto con il sindaco e che gli dica che ho bisogno di accesso al catasto. Poi trovi l'assessore all'edilizia urbanistica e gli chieda scusa se lo disturbiamo all'ora di cena, ma che avremo bisogno di lui. E sar meglio che ci sia il sostituto con me... Dica a Bacci che pu prendere la mia macchina per scendere a Firenze, non ho bisogno di lui e mi pu riportare il sostituto... Non credo che verr fino a qui in taxi...
Dovette provare tre dei numeri che gli aveva lasciato il sostituto su foglietti di carta identici, su ognuno dei quali c'era dopo le otto e trenta scritto in fondo in una calligrafia piccola e ordinata.
I primi due numeri erano di ristoranti. Il terzo, no.
Vengo immediatamente. Riattacc prima che il capitano facesse in tempo a chiedere se veniva in macchina.
Erano le dieci passate da poco quando i tre uomini si radunarono nella sala del Comune sopra l'ufficio postale e srotolarono le piante sul lungo tavolo di quercia. Il giovane architetto che prestava servizio part-time come assessore all'urbanistica e che era stato fatto alzare da tavola accett un sigaro e da accendere dal sostituto, prima di cominciare a spiegare. Doveva parlare a voce alta per via della discoteca della Casa del Popolo l accanto.
Qui  dove la strada per Taverna passa dietro la villa - c' un sentiero che porta da qui alle stalle, questa linea a doppio tratteggio qui. Questo qui invece  il viale di accesso principale, che d su quella che una volta era la strada per Firenze.
Ci si pu ancora arrivare fino a Firenze?
Se non ha piovuto e non le importa della macchina - o forse si pu fare solo con un fuoristrada, io non ci ho mai provato. La maggior parte delle persone usa quella strada solo per andare alla villa, appunto, e alle due fattorie pi in l. Fino a l  in condizioni decenti, ma poi si divide, una parte si ricongiunge alla strada per Taverna, un tratto breve che  in buono stato, e l'altro scende gi in citt. Quello non  stato toccato da oltre quindici anni.
Vada avanti.
Queste sono le stalle, separate dalla casa stessa. Questa parte e tutto il piano superiore saranno convertiti in un alloggio indipendente per gli ospiti. Il resto del piano terra sar adibito a garage per due automobili. Il fienile in pietra qua conterr box per due cavalli, una selliera, e un fienile di sopra. Lungo qui c' un alto muro - divide le attuali stalle e i paddock dal giardino della villa - con una porticina in legno. Parte del muro, come pu vedere, dovr essere buttata gi per fare passare il viale che porta al garage. Nella villa non sono previsti cambiamenti strutturali, a parte il muro che la divide dall'alloggio del guardiacaccia, che andr demolito per fare una cucina pi grande. Ci sono due bagni nuovi.
Questa linea cosa ? chiese il sostituto. Un nuovo confine?
S.  l che finisce il terreno che verr venduto insieme alla villa, il giardino, i paddock e un prato. Per quanto riguarda il resto non so cosa intende fare, ma  terreno agricolo e deve essere venduto o dato in affitto come tale.
Lei sapeva chi sarebbe stato il futuro proprietario chiese il capitano quando avete discusso il progetto?
No. Lo hanno mandato da Torino tramite un agente qui del paese. Conosco bene l'agente e sono sicuro che non lo sapesse neanche lui.
Glielo avrebbe detto?
Certo.
Non c'erano nemmeno delle voci su chi potesse essere?
All'inizio, s. Tutti credevano che sarebbe stato Pratesi, perch sono anni che parla di farsi un posto pi grande, allevare i propri maiali e coltivare il proprio mangime. Ma una volta che divenne noto il contenuto di questo progetto, le voci cambiarono e dicevano che sarebbe tornata la famiglia.
Pratesi se lo sarebbe potuto permettere?
Chi lo sa? Qui ci sono i preventivi dell'agente, se li volete vedere.
Dovr portarli via con me.
Ha fatto un pacco di soldi con quella fabbrica, su quello non c' dubbio.  roba di ottima qualit e i suoi salami e salsicce di cinghiale sono conosciuti in tutta la Toscana. E poi ha sempre qualche racket - anche pi di uno, direi. Il brigadiere sta sempre a cercare di sorprenderlo con le mani nel sacco. Sono nemici per la pelle, quei due. Hanno avuto anche delle discussioni in piazza.
Ma il Pratesi non le ha mai presentato un progetto suo?
No. Comunque sono sicuro che fa sul serio. Se non tornasse la famiglia sar arrabbiatissimo. Tanto per cominciare il suo terreno confina con il loro, e, per di pi,  l'unica direzione in cui pu espandersi e includere degli edifici consistenti.
Gli avreste dato il permesso di costruire?
Credo di s.  un individuo piuttosto antipatico, ma crea posti di lavoro... Con cos tanta gente che abbandona la terra, deve pure rimanere qualcosa che tenga insieme il paese. Ora come ora, la maggior parte della gente va a lavorare a Firenze. Lo avrebbe avuto s, il permesso.
Ha a che fare con il guardiacaccia della villa?
Mi sa che il guardiacaccia gli fa un po' di macellazione a nero, e spesso scendono a Firenze la notte, a giocare, credo.
Allora  tutto quello che volevamo sapere.
Alle ventidue e quindici salutarono l'architetto dandogli la mano gi in piazza. A parte i lampioni che davano una luminescenza giallastra alle foglie degli alberi, l'unica luce proveniva dalle grandi finestre della Casa del Popolo che era piena di gente su tutti e due i piani, la discoteca in pieno ritmo.
Una volta cominciato, il brigadiere non smise di parlare per pi di mezz'ora.
Ma prima o poi lo piglio concludeva, agitando una mano minacciosa alla finestra. E gliel'ho anche detto!
Il capitano fu costretto a interromperlo:
Sa che  coinvolto con il guardiano della villa? Vuol dire che probabilmente sono insieme in questa storia e che se il figlio di Scano ha rischiato nell'andare alla villa qualcosa deve essere andato molto storto. Questo non sar un lavoro da professionisti, ma il figlio di Scano non  proprio un dilettante. Probabilmente ci che  andato storto  che  morto il ragazzo di Piladu. C' ancora un anello mancante, ma credo che lo troveremo a Firenze, non quass. In ogni caso, non possiamo aspettare. Se qualcosa  andato storto, allora dobbiamo cercare di tirare fuori la ragazza mentre  ancora viva, se  ancora viva. Se Maxwell paga il riscatto, non credo che ci saranno molte speranze. Al momento  sotto controllo, ma non voglio dargli il tempo di provare a scavalcarmi.
Disse questo senza guardare il sostituto, anche se gli sarebbe piaciuto vederne la reazione.
Ma non possiamo mica andare lass di notte... si lament il brigadiere. Sar un fiasco. Lo sapete che dormono con gli occhi aperti e il fucile sotto il guanciale - che poi  ancora la stagione dell'agnellatura e quasi tutti staranno svegli tutta la notte! Io non voglio fare ammazzare i miei ragazzi al buio e i vostri non conoscono il terreno.
Io andr lass con la luce del giorno disse il capitano. E mi serve solo che lei mi accompagni, e i mandati. Gli elicotteristi faranno il resto. Lei sa meglio di me che Rodolfo  l'unico di quelli coinvolti che ha una casa lass. La ragazza non pu essere che l.
Povero Rodolfo disse il sostituto, guardando incuriosito gli altri due. Chiss cosa gli avranno promesso?
Molto poco, immagino, rispose il capitano, irritato, e non lo avrebbe nemmeno avuto, e stava per perdere il diritto di pascolare, che per lui significava perdere tutto.
Lo perder comunque disse il brigadiere. Perder tutto comunque, quel giovane idiota, e proprio ora che si stava mettendo in piedi. A volte non so se preferirei essere... non so. Sar meglio che controlli la pattuglia in motocicletta.
Nel taxi che li aveva aspettati tutta la sera nella piazza, il capitano lanci uno sguardo a destra, dove la punta del sigaro brillava nel buio, e disse cortesemente: Spero di non averla distolta da qualcosa di pi importante stasera.
In effetti lo ha fatto, rispose il sostituto gravemente, ma per carit non ci pensi, ha gi abbastanza di cui preoccuparsi.
Non era possibile vedere se questo commento fosse accompagnato dal solito sorriso ironico.
Questo problema, assieme a tutti gli altri e al suo nervosismo, il capitano lo port a letto con s.

10.

Alle dieci e trenta della mattina del giorno dopo il capitano Maestrangelo era alla finestra del suo ufficio a guardare intento gi in strada. Su un vassoio sopra la scrivania c'era una confezione di aspirine e mezzo bicchiere di acqua. Aveva dormito male e si era svegliato male e stava combattendo contro uno di quei mal di testa che gli venivano sempre dopo avere finito un'indagine importante. Era un mal di testa tremendo, ma, stranamente, di solito non gli dava noia. Ne soffriva, addirittura se lo coltivava e quando andava via si dimenticava del dolore insieme al caso. Ma se gli fosse venuto adesso...
Aveva il viso pallido e gli occhi semichiusi per via del sole... Rimase comunque l a guardare fuori. C'era pochissimo traffico, solo poche macchine parcheggiate e un gruppetto di motorini davanti al bar di fronte. La messa della domenica delle palme era finita e la gente usciva dalla chiesa di Ognissanti, e si fermava a chiacchierare con le famiglie che andavano all'ultima messa, passando sotto alla sua finestra con i ramoscelli di ulivo in mano. La maggior parte di questi passavano prima dal giornalaio e poi al bar per comprare La Nazione e una torta avvolta in carta bianca e argento dal nastro con il fiocco color oro.
Anche se non fosse arrivata entro mezzogiorno sarebbero dovuti andare comunque. Avrebbe portato con s una squadra di uomini suoi, pi i cinofili e i cani, fuori dalla base degli elicotteri dove avrebbe dato ordini a loro e ai piloti. Non era un'operazione facile e la sincronia era importante. Domenica era l'unico giorno in cui i pastori della montagna pranzavano in casa. Le mogli e i bambini li raggiungevano il sabato sera e la domenica mangiavano insieme e poi gli ospiti scendevano la montagna in una lunga processione.
Sarebbe stato allora che Rodolfo, se voleva evitare sospetti, avrebbe condotto il suo gregge gi alla villa.
Il capitano aveva intenzione di colpire all'una e trenta, quando all'aperto ci fossero state meno persone possibili. Non poteva partire da Firenze pi tardi di mezzogiorno. In strada non la vedeva ma poteva arrivare in taxi da un momento all'altro. Se le avevano consegnato il biglietto esattamente secondo i suoi ordini... Era anche vero che poteva aver deciso di non rispondere o poteva averlo fatto vedere prima di sapere cosa fosse.
In strada c'erano rimaste poche persone. Passava qualche macchina, ma niente taxi. Poi la vide. Arrivava sul marciapiedi opposto e guardava su ai palazzi come se non fosse sicura di essere nella via giusta. Per un attimo si ferm, guardando preoccupata l'entrata principale, e poi attravers la strada. Il capitano alz il telefono prima che facesse in tempo a squillare.
Accompagnatela su.
Erano le undici meno dieci. Sperava che si fosse decisa a parlare e non gli facesse perdere tempo prezioso a convincerla.
Signora. Fu il capitano che apr la porta e conged il tenente.
Mio marito non sa che sono qui.
Prego, si accomodi.
Non le voglio fare perdere tempo. Ho detto a Debbie della casa, solo che John non lo sapeva. Capitano, lei non conosce mio marito - non  cos.  impaziente, abituato ad avere ragione, ma non  cos come  ora.
Capisco.
S... Certo che capisce. Deve essere abituato a vedere le persone sotto stress... Ho detto a Debbie della casa perch avevano litigato, lei e il padre, e avevo paura che, se non cercava di rimediare, John avrebbe potuto cambiare idea. Sono molto simili e sono tutti e due testardi. Debbie disse che non voleva pi tornare negli Stati Uniti. Non ha mai detto il motivo, ma sono quasi sicura che lo dicesse per fargli del male o per attirare la sua attenzione. Forse aveva anche altri motivi. Credo che mio marito le abbia raccontato per telefono che comprare la casa era un'idea mia. Credevo che li potesse riavvicinare. Non ho avuto figli e in realt pensavo di poter fare da mamma a Debbie... Se le dicessi che era una delle ragioni per cui ho sposato John... ma non riuscivo a comunicare.  terribile vedere infelice una persona e non poterla aiutare quando invece vorresti. Ci siamo viste poco e forse anche troppo tardi. Ormai era quasi una donna e non c'era motivo perch dovesse avere bisogno di me. Lei non ha scelto me, spesso me lo ripetevo. Pensavo che forse ero solo egoista,  difficile analizzare le proprie emozioni. Dopo un po' decisi che era meglio aiutarla ad andare pi d'accordo con suo padre e ora, mettendomi nel mezzo, sono stata la causa del sequestro. Se avessi saputo quanto era importante la storia della casa... Non avevo capito fin che non ho ricevuto il suo biglietto. Ho sentito solo la parte di John del discorso ma dopo non ne ha voluto parlare. Diceva che voleva chiamare l'ambasciatore.
E lo ha chiamato?
S. Ma per quanto ho capito l'ambasciatore era via. Avrebbe dovuto richiamarlo stamattina. Per quello sono riuscita a uscire da sola. Ho detto che avevo bisogno di prendere un po' di aria, ma se non torno presto... Crede che riuscir a trovare Debbie?
La troveremo.
Quando ci penso... Il buio non le  mai piaciuto. Penso sempre che sia al buio, non so perch. Non la terranno al buio, vero?
Il capitano fece un'espressione torva e mormor qualcosa di abbastanza incomprensibile perch la signora la prendesse per una risposta negativa.
Mi deve credere molto stupida, capitano.
Credo che sia molto buona, signora Maxwell ribatt, alzandosi.
Veramente non capisco perch.
 difficile per me spiegarlo in inglese, disse, suonando il campanello per la scorta, mi ci vorrebbe il tenente.

Bacci non era sicuro di avere fatto la cosa giusta. Avrebbe dovuto chiedere al capitano ma, con gli occhi del sostituto addosso, non se l'era sentita e dopo non c'era stato il tempo. Be', in teoria stava facendo quello che doveva fare, dato che questa ora del giorno la passava sempre insieme a Kathrine e gli era stato detto di non cambiare la routine. Sarebbe stato diverso se nell'appartamento ci fossero state anche le altre ragazze, ma erano tutte e due via per il fine settimana. Aveva pensato che, anche se l non potevano parlare, il concerto del mattino le avrebbe fatto bene, visto che non aveva voluto mettere piede fuori casa da quando era successo e in ogni caso aveva una responsabilit di tipo fraterno verso la sorella pi giovane e le aveva promesso di andarla a sentire. Allora andarci era sembrato meglio per tutti. Se fossero rimasti in casa da soli...
Il sole entrava da una finestra in alto sulla destra, riscaldando un quadrato del pavimento di terra cotta lucidata e facendo sembrare il resto della stanza buia in confronto. Tutti i posti a sedere erano occupati e c'erano diverse persone in piedi vicino alla porta. Il pubblico era composto per lo pi dai parenti degli studenti del Conservatorio.
La pianista si lamentava per il sole che le veniva in faccia e non riusciva a vedere lo spartito. Qualcuno prese un lungo bastone e chiuse lo scuro.
Bacci non segu neanche una nota della Primavera. Al violino c'era una ragazza dell'America latina, grossa, dalla pelle scura. Le due ragazze si erano diplomate l'anno prima al Conservatorio di Firenze, secondo quello che c'era scritto sul programma...
La musica gli scorreva intorno senza farlo rilassare. D'altra parte non potevano rimanere in casa. Riusciva appena a vedere la testa di sua madre in prima fila... Non c'era motivo perch il capitano lo venisse a sapere. Non chiedeva mai cosa facessero o dicessero ogni mattina, ma lasciava che fosse Bacci a dare le informazioni che riusciva a strapparle. A volte, in presenza della ragazza, era talmente teso che non riusciva neppure a parlare. Se le avesse potuto parlare in italiano sarebbe stato diverso, ma il suo corretto inglese, imparato dalla madre che aveva avuto la balia inglese e che parlava solo con le amiche di lei o quando ve n'era bisogno per un'indagine, adesso non gli era di alcun aiuto. Si parlavano scambiandosi dei fatti ma senza comunicare.
I capelli biondi della ragazza erano cos lunghi che spesso toccavano la mano di lui quando si sedevano l'uno accanto all'altra. Casualmente fece scivolare il programma verso la ragazza cosicch lo toccassero adesso. Era molto pallida. Non si ricordava di averla vista cos pallida da quando aveva lasciato l'ospedale. Anche se era molto ferma non sembrava concentrata sul concerto perch muoveva gli occhi da una parte all'altra.
Dopo un po' batterono le mani e sua sorella sal sul basso palco contornato da una marea spumeggiante di azalee bianche e rosa. Per dimostrare pi dei suoi sedici anni si era tirata i capelli all'ins, comunque aggiust lo spartito e raddrizz le spalle con una tale timidezza che la maturit della sua voce, come sempre, lo sorprese. Era rimasta sorpresa anche Kathrine? Aveva corrugato un po' la fronte come stesse cercando di concentrarsi, ed era ancora pi pallida di prima.
Stai bene? le chiese sottovoce, avvicinandosi.
S... La ragazza gli prese di mano il programma come se volesse sapere il titolo del brano, ma aveva gli occhi chiusi mentre chinava la testa. Lui le indic Pergolesi e lei alz la testa guardandosi intorno.
Se veramente non si fosse sentita di venire glielo avrebbe detto, no? Gli era sembrata cos tranquilla mentre passeggiavano sotto il sole tra la folla di piazza del Duomo dove venivano gi montate le tribune per lo scoppio del carro. Le aveva spiegato della colomba imbalsamata che sarebbe volata fuori dalla chiesa durante la messa di Pasqua per accendere i fuochi d'artificio intorno al carro. Aveva promesso di portarla a vederlo. Se veramente non voleva uscire... Il problema era che non diceva mai nulla, guardava sempre dall'altra parte e diceva: Decidi tu....
Era difficile capire se aveva veramente inteso tutto quello che aveva cercato di spiegarle, riguardo al fatto che lui era coinvolto in un'indagine di cui lei era la testimone chiave, alla sua carriera, e a come doveva mantenere la madre e la sorellina.
Dobbiamo aspettare.
Non importa.
A lui importava. A volte il capitano lo sorprendeva a guardarlo fisso, desiderando che il caso passasse presto in istruttoria. Non poteva resistere cos per molto, anche per la mancanza di sonno. Prima o poi sarebbe stato troppo stanco per ragionare e si sarebbe arreso nella lotta contro se stesso. Avrebbe detto la stessa cosa anche dopo? Non importa... Ma anche lei aveva il problema della lingua. Certi giorni era meglio. Lei si metteva comoda sul divano e parlava con aria sognante di andare in Norvegia insieme. Non sembrava nemmeno accorgersi se le accarezzava i capelli mentre parlava, ma se smetteva gli diceva subito: Non te ne andare, e gli riportava la mano sulla fronte. Allora gli faceva tanta tenerezza.
La ragazza guardava di nuovo il palcoscenico. Non avrebbe capito l'italiano arcaico della canzone, e Bacci tir fuori una matita e scrisse le parole sul foglio del programma, con accanto qualche parola tradotta in inglese:

Se tu m'ami, se tu sospiri
sol per me, gentil pastor...

Bacci aveva paura che l'ironia del testo si perdesse nella traduzione, ma continu lo stesso. Voleva a tutti i Costi che lei imparasse l'italiano. Come faceva ad amoreggiare in inglese? Dovette toccarle il braccio per farle guardare il programma.

Ma se pensi che soletto
io ti debba riamar...

Sapeva che la ragazza era distratta, ma fin lo stesso il verso.

Pastorello, sei soggetto
facilmente a ingannar.

Aveva guardato le prime righe, ma adesso non leggeva proprio. Segu lo sguardo della ragazza verso le pareti della stanza dove c'erano enormi arazzi raffiguranti fanciulle e pastori che giocavano in un paesaggio pieno di alberi e ruscelli tortuosi. Il verde e l'oro erano sbiaditi e divenuti opachi, quasi neri, e sembravano ancora pi sciatti in presenza di cos tanti fiori freschi. La canzone era quasi finita.

Se tu m'ami, se tu sospiri
sol per me, gentil pastor...

Si mosse non appena vide la prima goccia di sudore apparire sulla fronte della ragazza e anche allora fu quasi troppo tardi.

Portami fuori.

La gente stava battendo le mani, mentre a fatica lui si faceva strada tra le file di sedie con la ragazza la quale, una volta fuori nel giardino, allung una mano per appoggiarsi al tronco di un ciliegio in fiore, poi si pieg in due sul braccio di lui per vomitare in un'ordinata aiuola di giunchiglie.

Uomini con il basco giravano gi nel cortile, il rumore delle loro voci e dei loro passi risonavano in tutto il palazzo. Erano pronti per partire. Nell'ufficio del capitano il sostituto aveva chiuso la valigetta e il segretario aveva consegnato i mandati che erano stati emessi per Rodolfo, il figlio di Scano e il guardiacaccia.
E gli altri due? chiese il sostituto.
Pratesi lo far portare dentro, ma ancora non lo voglio arrestare. Credo che non ci dar molti problemi, una volta messo a confronto con gli altri.  chiaro che non li conoscer, a parte il basista, n loro conosceranno lui, ma avr effetto lo stesso. Demontis, il cognato tanto odiato, speravo di averlo gi preso. La prima volta, quello che lo pedinava lo ha seguito il pi vicino possibile alla montagna, ma non riusciva ad avvicinarsi di pi senza farsi vedere - lo stesso problema ieri con il figlio di Scano. Da allora lo ha aspettato pi in alto su vari sentieri. Una volta che azzecca il sentiero giusto dovrebbe poterlo seguire fino al posto dove lascia il cibo e poi pedinare quello che lo raccoglie. Ci vuole tempo. Prima o poi lo troverebbe ma non possiamo aspettare. Potrebbe avere notizie stamani visto che va su la domenica - anche se questa settimana c' andato due volte.
E cosa vorrebbe dire?
Vorrebbe dire che hanno perso uno dei vivandieri. Potrebbe essere stato il figlio di Piladu. Ma ancora non so perch il figlio di Scano ha rischiato andando alla villa, a meno che non abbiano perso anche un guardiano, il che li metterebbe veramente in difficolt. Deve esserci un altro guardiano oltre a quello e Rodolfo, il quale  sempre l, ma deve fare anche il latte e il formaggio e che...
Fu interrotto dal telefono.
S? Potrebbe parlare pi forte per favore? Fuori c' molta confusione. Aspetti... Prese una penna e cominci a scrivere velocemente. Esatto, non importa che mi spieghi esattamente dove, me lo dir il brigadiere... No, l'unica cosa che deve fare  tornare gi e scrivere il rapporto. Noi veniamo su adesso. Infil il foglio in tasca.
Pu darmi quel mandato per il Demontis. Siamo pronti per andare.
Ma squill di nuovo il telefono.
Sta salendo il tenente Bacci insieme alla signorina Nilsen.  una cosa urgente.
Il capitano guard l'orologio.
Ho dieci minuti...
Vuole che li veda io?
Potrebbe esserci qualcosa che devo sapere. Li vedr nella stanza accanto. Lei potrebbe tirare fuori quel mandato, nel frattempo?
Certo. Il sostituto fece cenno al segretario di rimettersi a sedere.
Se riusciamo a prenderli tutti insieme eviteremo che ci sfugga qualcuno.
Quando vide lo stato in cui era la ragazza, la fece sedere su una poltrona e mand un carabiniere a prenderle da bere. Sarebbe meglio un brandy... e un bicchiere d'acqua.
Ha insistito che venissimo subito disse Bacci, che era quasi pi pallido della ragazza.
Fra dieci minuti devo andare. Ti ha gi raccontato tutto?
In taxi mentre venivamo qui.
Allora raccontami tutto in breve. Se sai chi era il contatto, dimmelo subito.
Ce ne sarebbero diversi possibili, anche se ce n' uno in particolare.
Cosa vuoi dire con diversi?
A scuola qui a Firenze la condotta della Maxwell era normalissima - anche se era un po' troppo secchiona - ma ogni tanto spariva, di solito per circa tre giorni, una volta per un'intera settimana. Nessuno diceva nulla perch gli studenti sono tutti stranieri e a volte tornano a casa o fanno delle gite. Molti studiano altre cose oltre all'italiano e quindi fanno assenze per preparare gli esami. Comunque, quando scomparve per una settimana senza dire niente a Kathrine che era la sua migliore amica, Kathrine and a casa sua diverse volte, pensando che poteva essere malata. La terza volta che  andata Debbie ha risposto alla porta ma non l'ha fatta entrare. Le  toccato tornare altre tre volte in due giorni prima di convincerla a lasciarla entrare. Due volte c'era un uomo in casa, ma non lo stesso, di questo  sicura. Evidentemente era una ragazza molto infelice ma riusciva a nascondere bene i suoi problemi.
Cosa si faceva?
Coca.
Allora si capisce dove finivano i soldi...
S. Quando finalmente Kathrine riusc a entrare trov l'amica in uno stato di collasso fisico e mentale. Ma due giorni dopo era di nuovo tornata a scuola e si comportava come se non fosse successo niente.
Dov' che la comprava?
Al solito bar. Raccont tutto a Kathrine, ma non lo sapeva nessun altro. Pare che quando entrava in questo stato si vestisse in modo il pi provocante possibile e si comportasse come una caricatura della straniera ricca. Per una specie di crisi depressiva sembrava volersi degradare. Di solito andava via con uno degli uomini. Dopo era piena di rimorso e tornava a fare la secchiona per benino. Kathrine la voleva aiutare. Fu per quello che un paio di volte Debbie le fece prendere i soldi del vaglia. Poi Kathrine le teneva i soldi del mese, ma non funzion. Debbie spar lo stesso e poi telefon per chiedere i soldi. Kathrine aveva paura di quello che poteva succedere se non gliene dava.
 mai andata con lei al bar?
Una volta, non essendo riuscita a convincerla a non andarci. Quello  uno dei motivi per cui aveva cos tanta paura. Sapeva che alcuni degli uomini erano pastori che venivano dalla campagna e che questa storia doveva essere collegata con il sequestro. Non aveva riconosciuto nessuno n li aveva visti in faccia, ma il pensiero che loro la dovevano conoscere le bastava.
Le dettero un'occhiata. Li guardava da sopra il bordo del bicchiere, prima uno poi l'altro, cercando di seguire il discorso troppo veloce.
E fu per questo che pass la notte da lei?
S. Era una cosa prevedibile. Succedeva sempre quando le arrivavano i soldi. Gli spacciatori sapevano sempre quando aspettarla e se non la vedevano la chiamavano. Come dicevo, ce n'era uno in particolare. Sembrava avere potere su di lei.
Sa come si chiama?
No. Non sa nessuno dei nomi, ma si ricorda che aveva una lunga cicatrice lungo tutta la mano. Sembrava recente.
Chi le vendeva la coca, questo qui?
Era lui che gliela procurava, ma proveniva tutta da qualcun altro. Kathrine non ha mai visto lo spacciatore, ma lo chiamavano Baffetti.
Garau...
Lo conosce?
Anche troppo bene.  dentro per avere tagliato la gola a uno. Chi sa... Aspetta un momento.
Fece una telefonata veloce all'ospedale accanto. Quando trov l'infermiera del reparto che voleva, lei gli disse:
Non glielo so dire senza controllare. La cicatrice va su fino al gomito e se l' fatta in una rissa, come quella che avr intorno al collo.
Allora se la caver?
Solo perch ha avuto fortuna.
Anche Garau aveva avuto fortuna, di essere accusato di lesioni aggravate anzich di omicidio. Forse quello con la cicatrice aveva sospettato qualcosa e preteso una fetta del riscatto. Doveva essere stato lui a telefonare all'appartamento. Il capitano non sapeva neanche come si chiamava, poich la rissa era successa in un'altra zona e ne aveva solo letto sul giornale. Adesso Garau sarebbe stato accusato di sequestro di persona. Il capitano aveva ragione quando diceva che avevano perso un guardiano oltre al vivandiere. Garau era l'anello mancante che vendeva droga sia a Debbie Maxwell sia ai pastori. E poi aveva messo a rischio l'intera organizzazione mettendosi in mezzo. Era per quello che il figlio di Scano aveva rischiato tornando dal basista. Avevano trovato un altro guardiano? Ci doveva essere qualcuno lass quando  sceso Rodolfo...
Doveva essere appena arrivato il vaglia della ragazza quando  successo tutto questo disse il capitano. Qualcuno cerc di chiamarla all'appartamento. Abbiamo trovato pochissimi soldi. Dove sono?
Li ha Kathrine sul suo conto. Ogni volta che la ragazza sentiva il suo nome li guardava pi ansiosa che mai, come se volesse dire qualcosa, per scusarsi, ma era troppo esausta. Li avevano versati il giorno prima. Questa volta Debbie era determinata a resistere. Nell'appartamento insieme alle altre tre ragazze non c'era posto e allora hanno deciso che sarebbe andata Kathrine a stare da Debbie in piazza Pitti. Staccarono il telefono e passarono buona parte della serata al cinema. Avevano tutte e due paura anche prima che succedesse tutto questo.
Non ha detto altro sui comunicati per il signor Maxwell?
Che gli avrebbe dovuto consegnare la lettera una settimana dopo il suo arrivo. Sapevano che sarebbe sceso all'Excelsior.
Lo sapeva che Maxwell stava comprando una casa qui?
Non lo so. Non me lo ha detto.
Per ora lascia stare... Il capitano and dalla ragazza e le chiese a voce bassa in inglese: Ti senti meglio?.
Non gli rispose, ma disse: Il padre di Debbie  talmente ricco. Pensavo che avrebbe semplicemente pagato e che l'avrebbe riportata a casa. Era l'unica soluzione - pensavo che le avrebbe addirittura fatto bene.
Potrebbe essere. Il capitano stava pensando alla lettera della ragazza.
Potevano ammazzarmi, vero? Potevano uccidermi,  questo che non riuscivo a togliermi dalla testa. Credo di non aver pensato ad altro da quando  successo. Pensavo che anche loro dovevano avere paura di me.
Non ti preoccupare. Fra poco sar finita.
Trover Debbie?
La trover.
Voglio chiamare mio padre. Voglio tornare a casa, in Norvegia.
La fece riaccompagnare a casa in macchina. Non c'era motivo perch non dovesse tornare a casa in Norvegia fino al processo. E quello poteva essere anche tra pi di un anno.
La ragazza usc dalla stanza senza neanche guardarsi indietro.
Bacci, vieni con me. Con lei hai fatto un buon lavoro, ora voglio vederti in azione.
Maestrangelo! Erano nel corridoio e il sostituto veniva verso di loro.
Maestrangelo. Il sostituto li raggiunse. In una mano teneva una valigetta, e nell'altra un sigaro e un foglio di carta. Il prefetto ha ricevuto una telefonata dal ministro che  stato in contatto con l'ambasciatore degli Stati Uniti.
Ho capito.
Vogliono che l'indagine venga sospesa per ventiquattr'ore. Sa meglio di me cosa significa.
Che ha gi qui pronti i soldi del riscatto, che probabilmente erano gi in arrivo per pagare la casa. E se chiedono ventiquattr'ore vuol dire che hanno gi fissato l'appuntamento per lo scambio. Hanno detto qualcosa?
No, non dicono niente.
Se pagano la uccideranno. Da quello che mi ha appena detto la Nilsen il nostro anello mancante  Garau, e con lui in galera sono troppo alle strette. Se la ragazza venisse liberata e raccontasse la storia di Baffetti che vende la coca... Anche il ragazzo con la cicatrice  un pericolo.  ancora in ospedale con la gola tagliata, ma riesce a parlare e potrebbe sapere qualcosa.  un lavoro da dilettanti, fatto talmente male...  incasinato,  arrangiato e ci sono di mezzo questioni personali. Se non arrivo da lei prima che paghino il riscatto potremo anche rinunciare a cercarla.
Non  riuscito a convincere Maxwell?
Sono riuscito a convincere la moglie, che pensa solo a salvare la figliastra. Maxwell  ancora convinto che pu risolvere la cosa da solo, pagare e portarsi via la figlia, piuttosto che tenersi i soldi e vedere il caso in tribunale in modo che possano essere presi in esame i suoi affari. Se non ha creduto a me  perch non ha voluto, e se salvo la vita a sua figlia lo far suo malgrado.
Il capitano non poteva dire altro. Se non poteva agire adesso, allora la morte della ragazza non sarebbe stata responsabilit sua e la frustrazione era qualcosa con cui era abituato a convivere. Ma il mal di testa gli era peggiorato ed era mezzogiorno e sette. Aveva tutto quello che gli serviva per arrestare tutta l'organizzazione. Il rumore gi in cortile aumentava, mentre gli uomini cominciavano a chiedersi perch non partivano. Guard il sostituto che si infil tra le labbra il sigaro e gli diede il foglio di carta dicendo:
Grazie. Qualche cosa gliela devo dire, capisce, a parte il fatto che sono arrivato qui troppo tardi. Quello  il mandato per il fratello di Demontis. Mi pu chiamare quando torna? Aspetti... A questo numero. Sono gi in ritardo e lo  anche lei. In bocca al lupo.

11.

Soltanto volandoci sopra era possibile vedere quella che tutti chiamavano la montagna. Quella che da sotto era sembrata un'improvvisa eruzione silicea in mezzo alle colline toscane ordinatamente coltivate, era in realt un altopiano, un lungo braccio che si protraeva dagli Appennini a ovest, fino alla valle dell'Arno. Quasi tutto l'altopiano, tranne la cresta pi alta e qualche pascolo disseminato di rocce, era coperto da chilometri di bosco fitto e buio. Bacci guardava gi alle ombre giganti che lo attraversavano mentre il vento spingeva le enormi nuvole attraverso il cielo. Dentro l'elicottero faceva freddo e la montagna al di sotto sembrava brulla e ostile come lo era sempre, indipendentemente dal tempo che faceva. Il brigadiere stava spiegando qualcosa al capitano, scandendo il tempo con la sua grande mano aperta, ripetendosi all'infinito. Durante il volo Bacci aveva parlato solo una volta, per chiedere al capitano:
Perch hanno liberato Kathrine?
Se l'avessero uccisa Rodolfo si sarebbe ritirato. Avevano bisogno del loro capro espiatorio. Adesso non pu pi tirarsi indietro,  troppo tardi, qualunque cosa facciano.
Il capitano aveva spiegato pazientemente, ma aveva il viso pallido e arrabbiato. Forse aveva indovinato qualcosa, ma anche se cos fosse, non avrebbe detto niente finch il caso non fosse stato chiuso. Per Bacci era gi chiuso. Era uscita senza neanche salutare, senza neanche guardarlo. Il pilota parlava via radio guardando un altro elicottero che poi rallent, uscendo dalla visuale. I piloti sembravano preoccupati per il tempo, o perch era cos variabile o per via del vento, non era sicuro. Sent uno di loro che diceva:
Questa nuvola ci scender addosso se cala il vento.
Dovremmo gi essere andati via...
Non atterravano pi. Non potevano. All'improvviso avevano girato e stavano tornando indietro in un grande cerchio. Il capitano e il brigadiere erano intenti a guardare gi a una macchia bianca che si muoveva lentamente sulle pendici basse della montagna. Bacci guardava gi ma senza capire perch fossero cos sorpresi. Un pastore che scendeva con le pecore.
Aspetta diceva il brigadiere. Scendi ancora... Me lo immaginavo. Non  Rodolfo,  il fratellino. Ma perch...?
Se sono a corto di guardiani, disse il capitano, forse Rodolfo  costretto a rimanere lass. Non vedo come potrebbero fare altrimenti.
Non vedo come pu fare quel ragazzino... Mungere e fare il formaggio da solo... Qualcosa non  andata come doveva.
 meglio che si sia levato di torno. Non vogliamo che si faccia male nessuno inutilmente.
Questo  vero... Ma il brigadiere continuava a borbottare da solo mentre giravano per riprendere la rotta. Il pilota parlava ancora via radio. Bacci trovava sempre pi difficile tenersi in contatto con quello che gli succedeva intorno, probabilmente perch non aveva dormito. Era come se vedesse tutto attraverso uno spesso muro di vetro, le loro voci sembravano cos lontane. Era uscita senza neanche guardarlo, come se non ci fosse stato niente...
Vide una leggera traccia di un sentiero sotto di loro, poi sorvolarono un gruppetto di case grigie dai cadenti tetti di terracotta, le mura intorno erano crollate e piene di erba. Qua e l dalla terra spuntava qualche macchinario agricolo arrugginito. Alcune case erano state sventrate dalle bombe o dal fuoco, ma il fumo si alzava lentamente dai camini di tutte quelle che avevano ancora un tetto. Tra le rovine e l'erba c'erano delle pecore, rannicchiate insieme per ripararsi dal vento. Il brigadiere, che fino ad allora aveva raccontato dei partigiani, cominci a dare indicazioni al pilota, che riferiva agli altri piloti. Passarono sopra una casa colonica solitaria da dove non usciva fumo e poi si alzarono, girando in una curva cos stretta da far venire la nausea. A uno a uno gli altri elicotteri scendevano e rallentavano vicino alla casa rovesciando il loro carico di uomini in verde e cani, senza fermarsi, poi si allontanavano a tutta velocit per rifare lo stesso stretto cerchio. Il capitano parlava alla radio sotto il rumore delle pale mentre in basso gli uomini avevano circondato la casa e chiudevano il cerchio. Si allargarono di nuovo in un alone crescente, guardando in alto. Loro e il paesaggio cominciarono lentamente a girare e ad avvicinarsi, mentre il capitano diceva: Scendiamo.
Bacci riusciva solo a pensare che non voleva uscire in quella fredda ventosa montagna e far diventare reale tutta la scena. Ma si stavano gi muovendo e si ritrovava aggrappato a una scala di corda che penzolava sopra alla terra rocciosa, con il vento che lo frustava in faccia. L'impatto con la terra dura e rocciosa sotto i piedi lo fece cadere da un lato. Bacci cominci a tornare in s, aspirando una boccata di aria ghiacciata. Il capitano lo sorpass correndo verso la casa pericolante, la cui unica porta sbatteva continuamente, aperta e chiusa dal vento, spargendo scaglie di vernice scrostata.
La stanza non aveva finestre. Una volta ci dovevano vivere le bestie. Dentro era cos buio che all'inizio Bacci non vide niente, anche se sentiva che la stanza era piena di gente che parlava a bassa voce e del fiato caldo dei cani sovraeccitati. Solo gradualmente divenne visibile il bianco degli occhi dei cani, poi il pallore dei visi degli uomini. Per ultimo distinse il viso del capitano dal lato opposto della stanza. Bacci si fece strada tra gli altri per unirsi a lui che stava guardando il materasso imbevuto di sangue e la grossa catena che penzolava dalla bassa spalliera di metallo.
Quando il capitano si volt sembrava che guardasse diritto attraverso il giovane tenente. Aveva gli occhi cos stretti e il viso cos tirato come mai Bacci lo aveva visto.
Brigadiere disse il capitano, e dal buio apparve il brigadiere, un po' senza fiato. Il capitano si rigir verso il letto e lo guardarono insieme.
Dio santo...
Lasciate aperta quella porta! ordin il capitano senza voltarsi. Ci serve la luce!
Nessuno pu essere sopravvissuto a questo, disse il brigadiere. Nessuno...  dappertutto. Guardi le pareti addirittura. Rodolfo non pu avere fatto questo. Certo, ci sar stato qualcuno con lui, come diceva lei... certo. Perch non pu avere fatto questo. Dio santo... Adesso che facciamo?
Il capitano aveva preso un bastoncino dal fuoco spento e stava alzando un groviglio di fili dal pasticcio sanguinoso. Sembrava erba oppure delle piccole piante. Era impossibile distinguere. Delicatamente li fece ricadere. Sul letto c'era un guanciale ingiallito e appiattito. Era accartocciato e inzuppato di sangue scuro. Sotto c'era un quaderno anch'esso inzuppato. Cerc di aprirlo con il bastoncino ma le pagine non si separavano. Era un lavoro per la Scientifica. Si raddrizz e fece un passo indietro. Fece cenno a Bacci di spostarsi e disse:
Fate avvicinare i cani.
Crede che ci siano possibilit di trovare il corpo? chiese uno dei cinofili mentre i cani annusavano intorno al letto, con deboli uggiolii.
Pu darsi. Sono presi abbastanza dal panico per fare un pasticcio anche di questo.
I cani furono portati fuori.
Riuscir a trovarla?
S, la trover...
Il capitano cominci a passeggiare su e gi per la stanzina come se ne fosse prigioniero.

Fermi tutti!
La scena era identica in ogni casa: il buio e il fumo quando entravano, l'incandescenza rossa del fuoco di legna su cui un ramo di rosmarino giaceva in una teglia di grasso di agnello. Intorno alla tavola, sei o sette paia di occhi che luccicavano nel buio mentre entravano gli uomini, uno che copriva con il mitra, mentre gli altri perquisivano. La stanza dei formaggi, quella migliore e pi aerata con anche una finestra, al piano di sopra una grande camera da letto senza aria in cui non c'era altro che un letto singolo e delle vecchie coperte, di nuovo gi alla stanza buia con il pane e l'agnello arrosto mezzo mangiato sulla tavola coperta con la tovaglia di tela cerata, e le domande cui veniva risposto con un silenzio quasi palpabile. Una delle case era vuota, nel focolare c'era un mucchio freddo di cenere grigia e ceppi bruciacchiati. Accanto una sedia sola. Sulla tavola c'erano una forma di pecorino maturo, un fiasco di vino dalla paglia sporca, mezzo prosciutto crudo e delle fette rotte di pane azzimo. Quando avevano avvicinato la casa il pastore non c'era, ma apparve mentre la perquisivano, per rimanere con il mento appoggiato al suo bastone a guardarli con occhi stretti, spassionati, come se non c'entrasse nulla con la casa. Senza smettere di guardarli, prese del cibo dalla tavola e ne mangi un po', il resto se lo mise in tasca e lentamente usc.
In un'altra casa una donna immensamente grassa, con i capelli raccolti in una lunga treccia, aveva appena messo in tavola i casadinas, i dolcetti gialli per la domenica delle palme.
Fu il gruppo che usc da l che vide i cani correre verso alcuni cespugli vicino a una cavit nella roccia.
Dentro la casa di Rodolfo il capitano passeggiava avanti e indietro, con Bacci e il brigadiere che lo guardavano in silenzio.
Non pu avere pagato. Solo un'ora fa hanno chiesto ventiquattr'ore di sospensione. Un'ora fa! Non ci credo che abbia pagato! Perch lo hanno fatto? Perch? Nessuno sapeva che venivamo quass. Nessuno.
E gli altri due rimasero fermi a guardarlo. Nella stanza c'erano due sedie, una di formica e metallo chiazzato di ruggine e l'altra di legno e paglia. Non c'era neanche un tavolo vero e proprio, soltanto una vecchia porta appoggiata su una mangiatoia. Sopra c'era mezzo fiasco di vino con delle bucce di pecorino e dei pezzetti di pane, pane fresco portato su dalla citt.
Nell'intensa luce della porta apparvero due uomini con i cani. Il capitano smise di passeggiare.
Allora?
Ancora non l'abbiamo trovata, ma abbiamo trovato...
Non chiese cosa ma li segu fuori al vento. I cani avevano disseppellito quello che avevano trovato. Due uomini tenevano indietro i cespugli con le mani protette da spessi guanti per fare passare il capitano. Il cadavere era a faccia in gi e aveva diverse ferite da coltello nella schiena.
Lo conosce, signor capitano?
S. Il capitano guard gli anfibi e i vestiti color verde militare. Non lo conosco, ma so chi . Lo pu girare, per favore?
Uno dei ragazzi del brigadiere che faceva parte del gruppo uscito dalla casa pi vicina venne avanti ed esclam:
Ma quello  il guardiacaccia della villa!
S.
Ma chi gli avr ridotto gli occhi in quel modo?
Uno degli occhi era cavato completamente dall'orbita.
Il ragazzo, uno in servizio di leva al paese, fece un passo indietro, sbiancando all'improvviso. Scapp dietro i cespugli, tenendosi lo stomaco.
Il capitano si arrampic fuori dalla cavit, torn a casa di Rodolfo e si mise a sedere su una delle sedie, al buio, fissando la cenere fredda. Gli altri due, che quando entr stavano parlando a bassa voce, rimasero zitti. La porta si stava di nuovo aprendo e chiudendo sbattuta dal vento. Bacci pensava che sarebbe stato meglio chiuderla, ma il capitano aveva dato l'ordine di lasciarla aperta e allora rest fermo. Alla fine il brigadiere trov qualcosa da usare come zeppa per tenerla aperta. Dentro la stanza faceva ancora pi freddo che fuori, dove almeno il sole era abbastanza forte quando usciva.
Il capitano era talmente teso sulla sedia che aveva la testa e la schiena che gli ronzavano dal dolore. Il fragore degli elicotteri che circolavano gli dava sui nervi. Stava sprecando carburante e tempo. Non si pu prendere di sorpresa una montagna. Lo aveva detto lui stesso. Ma non riusciva a decidersi a tornare gi. Quando gli elicotteri furono pi lontani si ud il lamento del vento che soffiava intorno alle pendici boscose ai piedi della montagna e i cinofili che davano ordini in tedesco ai cani. Pi diventava teso fisicamente e pi la mente sembrava divagare. Aveva fatto tutto secondo le regole, procedendo lentamente e con attenzione, considerando ogni eventualit, ma la terra gli era mancata sotto i piedi. A quest'ora il sostituto avrebbe parlato con il prefetto e il ministro, convincendoli delle ragioni del capitano, della sua esperienza in materia, della sua provata efficienza. Adesso cosa avrebbe detto? Era tutto cos ironico. L'unica volta che aveva avuto un sostituto che lo sosteneva... E non aveva la pi pallida idea del perch fosse successo. Era talmente assurdo. In un'indagine come questa bastava semplicemente essere sfortunati e tanti anni di esperienza non contavano pi niente. Ma in quel caso anche le probabilit non variavano. Le cose andavano storte ma erano cose prevedibili. Se Maxwell non aveva pagato...
Guarnaccia aveva detto: Non so come aiutarla. Non conosco le persone. Come se uno poteva conoscere tutte le persone implicate in tutte le indagini che faceva. Era anche vero che se avesse saputo di pi sui sequestratori invece che solo quello che c'era scritto sulle fedine penali forse sarebbe stato possibile capire perch si erano fatti prendere dal panico ed erano scappati, cosa poteva essere successo, cosa potevano avere sentito. Lo chieda al brigadiere... Almeno il brigadiere conosceva le persone, e anche i suoi uomini le conoscevano...
Ma quello  il guardiacaccia della villa!
Chi gli avr ridotto gli occhi in quel modo?
Un ragazzo che faceva il servizio di leva. Un ragazzo di diciotto o diciannove anni che probabilmente non sapeva neanche fare un piatto di pasta e che era corso via per vomitare alla vista del suo primo cadavere.
Chi gli avr ridotto gli occhi in quel modo?
Praticamente un ragazzino. Ed era sorpreso davvero. Non lo sapeva.
Il capitano fece un lungo sospiro.
Brigadiere?
Non c'era nessuno. Li trov fuori, il brigadiere che spiegava a voce bassa ma in maniera insistente, lo sguardo di Bacci che vagava per il paesaggio freddo e brullo.
Brigadiere, dov' che si potrebbero essere nascosti, qui nei paraggi?
Da nessuna parte se non in casa di altri pastori.
Qualcosa di abbandonato.
Quass, qualunque cosa abbia un tetto  abitata - quanti crede che siano?
Due. E li voglio vivi. Non si deve sparare per nessuna ragione. Ora mi dica dove potrebbero essere nascosti. Brigadiere, sono ancora quass e non credo che siano lontani. Si stanno nascondendo da tutti, non solo da noi. Dal resto della banda, dagli altri pastori della montagna, da tutti. Hanno paura per la vita e si nascondono senza ragionare, senza un piano, in qualunque posto riescono a trovare, come degli animali. Per devono avere trovato un riparo perch quass non si pu sopravvivere senza, e solo lei conosce questa montagna abbastanza per dirmi dove l'hanno trovato. Ora me lo dica!
Non lo so... Ci sarebbe la Selletta, quello  il prossimo paese - o almeno lo era, ma  una bella camminata da qui, quasi un paio d'ore ed  stato totalmente bombardato, a parte la chiesa.
La chiesa ha ancora il tetto?
La chiesa no, ma la sacrestia... E poi c' una specie di cripta. Alla fine della guerra, una famiglia  rimasta l dentro per quattro settimane con solo una bacinella d'acqua e delle...
Il capitano aveva preso la radio e stava gi parlando a uno dei piloti degli elicotteri, dicendogli che dovevano atterrare gi nella valle e stare pronti per prendere tutti a bordo alla Selletta dopo circa due ore. Loro sarebbero andati a piedi. Non si pu prendere di sorpresa una montagna, ma due fuggitivi spauriti s.
I cinofili si radunarono.
Non vuole che continuiamo a cercare il corpo della ragazza?
Ho bisogno di voi con me.
Il cammino fu lungo e arduo. Dovettero lottare contro il vento che gli toglieva il fiato. Nessuno parl tranne il brigadiere, che si sentiva in dovere di animare Bacci raccontandogli storie della guerra perch sembrava cos esausto e depresso.
Una bacinella d'acqua e un sacco di ortaggi raggrinziti. Dicono che sia stato un miracolo - un tempo la gente veniva quass - ma mio padre che ha vissuto quass fino al bombardamento dice che avevano un prosciutto nascosto - e non lo dissero a nessuno... Continui diritto verso la cresta... Arrivo tra un minuto.
E rimaneva indietro per dare un'occhiata al ragazzo che aveva vomitato.
Dopo un'ora il vento forte cal, ritornando solo in sporadiche raffiche che li spruzzavano di gocce di pioggia. Quando si avvicinarono alla cresta videro che questa si alzava dalla parte opposta della vallata. Sotto di loro c'erano i resti della chiesa, il tetto della navata non c'era pi. Quello che un tempo era stato un piazzale pavimentato sul davanti somigliava ora pi a un prato incolto. Il capitano parlava via radio.
Queste nuvole stanno scendendo.
Le nuvole si allontanavano da loro gi sul versante della montagna.
La vediamo.
Riuscirete a riprenderci comunque?
Faremo il possibile. Quanto avete ancora?
Per la risposta guard il brigadiere.
Siamo arrivati.
Pochi minuti disse il capitano, e chiuse.
Un gruppetto di costruzioni era attaccato al fianco della chiesa, dietro le pietre esposte dell'altare dove in qua e in l c'erano i resti di un mosaico. Un filo di fumo si alzava torcendosi.
Gli uomini si schierarono in silenzio, i cinofili si raggrupparono da una parte con i cani. Bacci fu mandato al bordo estremo della valle, dove si acquatt dietro a un enorme macigno cercando di tenere i piedi fermi sul terreno eroso. Alla sua sinistra la montagna scendeva quasi in verticale, fino a un'altra valle un centinaio di metri al di sotto. L'arrugginito tetto di lamiera ondulata di una specie di baracca sporgeva a met del versante. In fondo c'erano le rovine delle case senza tetto. Gli abitanti di Selletta avevano costruito la chiesa sul piano di terra pi in alto.
Per un attimo Bacci vide gli uomini in verde passare silenziosamente dall'altra parte della chiesa. Era abbastanza difficile vederli nella tenue luce verde-grigia del tardo pomeriggio. Poi guard il raggruppamento confuso di costruzioni sul retro della chiesa e una luce che tremol e poi spar. In uno dei muri in aggetto c'era una piccola finestra con le sbarre. Concentrando l lo sguardo, riusc a distinguere che la luce tremolante proveniva da un fuoco, e che spariva quando qualcuno ci passava davanti. Nella stanza c'erano due persone, anche se riusciva a vedere solo le teste e le parti superiori dei corpi. Uno di loro era fermo in piedi, avvolto in qualcosa di scuro. L'altro si muoveva agitato per la stanza, bloccando a volte la debole luce rossa del fuoco. Si unirono e la coperta cadde dalla figura che stava ferma.
Dopo la sorpresa iniziale di vedere la carne bianca della ragazza, Bacci cerc di staccare gli occhi, per avvertire il capitano e in qualche modo fermare l'attacco. Ma non aveva la radio e non osava muoversi. Umide nuvolette gli si muovevano lentamente intorno, soffermandosi addosso e rendendo tutto irreale nel silenzio intenso. Non c'era pi nessuno in vista, a parte i due che si muovevano nella luce tremolante e loro potevano essere lontani cento chilometri, tanto erano isolati da lui. Li vide stendersi, aggrappati l'uno all'altra pi come dei bambini impauriti che degli amanti. Aveva i nervi dolorosamente tirati dalla voglia di fermare tutto finch non fosse finita quella scena, ma con la coda dell'occhio vide un movimento rapido. Gli uomini in verde uscivano furtivamente dalla nebbia e divenivano visibili in un cerchio intorno alla chiesa scoperchiata.
No... sospir Bacci, la sua bocca vicino al macigno. No...
Il capitano doveva avere saputo, o almeno sospettato della ragazza... Ma non poteva sapere cosa stesse succedendo l dentro. Nessun altro lo sapeva. Nessun altro poteva vedere perch quella era l'unica finestra. Il cerchio si avvicinava, stringendosi. Non c'era alcun rumore. I due si muovevano disperatamente come se sapessero quanto poco tempo rimaneva. Uno degli uomini in verde alz il braccio.
No...! sospir Bacci, e cerc di segnalare. Il piede gli scivol sulla pendenza e si aggrapp al macigno, scalciando. Un grosso pezzo di pietra si stacc e cadde gi di sotto sul tetto di lamiera arrugginita con uno schianto metallico che echeggi per tutta la montagna prima di balzare via e sparire tra le nuvole.
Rodolfo, mezzo nudo e armato di fucile, salt fuori, attravers la navata scoperta e scavalc, saltando, alcune travi cadute.
Non sparate! L'ordine venne dalla nebbia. Rodolfo corse fuori dal cerchio di uomini e svan nel grigio delle nuvole.
Sciogliete i cani!
Dopo quattro minuti lo avevano ammanettato.
Bacci era ancora dietro al macigno, gli occhi fissi sulla ragazza acquattata nella stanza illuminata dal fuoco. Vide entrare gli uomini e vide che lei non si mosse, ma si lasci coprire e alzare.
Non la vide pi perch dopo era circondata da altra gente ma, sopra il rumore delle radio e degli elicotteri che circolavano tentando di vederli, la sentiva urlare che liberassero Rodolfo.

12.

Il capitano leggeva tranquillo nel suo ufficio. Era la mattina di Pasqua e a parte i due o tre uomini nella sala operativa che stavano chiacchierando con le gazzelle in perlustrazione, l'edificio era quasi vuoto.
Dopo la grandinata di due giorni prima il tempo matto si era finalmente stabilizzato e il sole brillava in un sereno cielo azzurro. Il capitano si sbotton la giacca e fin di leggere il rapporto sull'autopsia. Caldini, il guardiacaccia, era morto in seguito alle ferite da coltello, ma il danno agli occhi risaliva a prima. Mise da parte il rapporto e prese il verbale di Rodolfo.

A domanda risponde: Non conosco Pratesi Giuseppe. So che ha una fabbrica di salsicce vicino a Pontino ma non l'ho mai visto. Per quello che so non c'entra niente con questo sequestro.
A D R: Non so la data precisa in cui Caldini Mario, guardiacaccia della villa, venne in montagna da me per dirmi che la villa sarebbe stata venduta. Conosco Caldini perch d'estate uso i campi della villa come pascolo e uso le stalle, e anche perch la domenica lui va a caccia sulla montagna e viene a casa mia a mangiare. Quando ho bisogno di soldi compra uno dei miei agnelli. Caldini mi disse che il nuovo proprietario della villa aveva intenzione di sfrattarci tutti e due e che avrebbe fatto una piscina nel campo dove c' il mio orto, e che io non potevo farci niente perch non avevo un contratto. La domenica dopo Caldini port con s uno di nome Garau Pasqualino. Disse che Garau conosceva la figlia di quello che avrebbe comprato la villa e che erano americani. Disse che Garau sapeva organizzare un sequestro ma che il rischio era troppo grande perch la polizia lo conosceva. Caldini disse che potevamo salvare il mio pascolo estivo e la sua casa fingendo un sequestro. Garau disse che si poteva benissimo nascondere la ragazza a casa mia perch  sulla montagna e perch non ho precedenti e che non potevamo essere accusati, se non chiedevamo un riscatto. A questo signore avevamo intenzione di fare paura cos che non comprasse la villa.
A D R: Non conosco altre persone che volevano comprare la villa.
A D R: Per quanto ne so non  stato chiesto alcun riscatto.
A D R: Sono sceso dalla montagna la mattina in cui ha nevicato. Scano Bastianino mi port gi a Firenze in un furgone. Non so a chi appartenesse il furgone. Siamo passati dalla strada vecchia. La strada vecchia  quella che scende da Pontino passando dalla villa. Non ci vide nessuno. Scano mi lasci in piazza Pitti e torn su per aspettarmi alla stalla che usavo alla villa. Sono entrato nel cortile e mi sono nascosto dentro la macchina. Era aperta. Garau aveva osservato la ragazza da oltre un mese. Mi disse cosa dovevo fare.
A D R: Quando l'ho lasciato Scano Bastianino era vestito normale.
A D R: Non so chi portasse il cibo sulla montagna. Lo raccoglievo nello stesso punto due volte alla settimana. C'era sempre un altro a guardarla con me a casa, a volte era Garau e a volte Scano Bastianino. Il guardiacaccia venne su due volte per cacciare.

Il capitano si interruppe per guardare verso la finestra. Una volta che si era reso conto di quanto quelli della banda lo avevano preso in giro, Rodolfo si era rifiutato di parlare. Il secondo interrogatorio era stato una perdita di tempo e il giorno dopo furono costretti a rinunciare a fare il verbale.

A D R: Lasciai casa mia e portai la ragazza alla Selletta la domenica delle palme. Non so che data fosse. Quando siamo andati via non c'era nessuno in casa. Pi tardi i carabinieri mi hanno arrestato alla Selletta.

Era tutto. Non voleva neanche parlare con l'avvocato che gli avevano assegnato. Le mani gli tremavano quando gli rimisero le manette per portarlo via. A un certo punto si era messo a piangere, battendo la testa sulle ginocchia. A un certo punto, quando cercarono di forzarlo a parlare per il suo bene, grid che voleva sua madre.
Aveva diciannove anni, la stessa et del ragazzo che aveva vomitato dietro ai cespugli alla vista del cadavere dagli occhi cavati. Aveva la stessa et di Deborah Maxwell.
Il capitano aveva cercato di parlare con Maxwell, per spiegargli della sindrome di Stoccolma, per aiutarlo a capire che ci voleva tempo e pazienza per rompere il legame tra prigioniero e carceriere e che il verbale pieno di bugie e contraddizioni ideate per proteggere i sequestratori non era insolito. Dopo due ore si arrese, ma almeno lo aveva convinto a non fare la denuncia per violenza carnale, che sarebbe comunque stata pi dannosa per sua figlia che per Rodolfo.
La signora Maxwell era tornata a trovarlo.
Vorrei capire, per aiutarla, se riesco.
Sono sicuro che riuscir. Deve avere pazienza.
Ma non mi dir che Deborah si  innamorata di quel bandito. Io l'ho visto. Ma, non era neanche pulito. Debbie... Quello che lei mi diceva sul fatto che aveva paura degli altri e che lui era gentile con lei. Quello lo capisco.  che se era sempre lui che le dava da mangiare era dipendente da lui, capisco che lo possa volere difendere, ma non... Lei Debbie non la conosce.
Conosco i sequestri. Le aveva raccontato della coca ma non del resto. Comunque, adesso  tutto finito. Dopo, quando torner alla normalit, cercate di non farla sentire in colpa.
Quanto ci vorr...?
Forse un mese. La dovr interrogare nuovamente quando si sentir pronta per parlarmi.
Sembrava cos selvaggia. Aveva i capelli tutti annodati, e gli occhi... Non mi dimenticher mai i suoi occhi e l'odore che aveva quando l'ho... Quella non era Debbie.
Non si preoccupi.  tutto finito.
L'aveva chiamata il giorno dopo.
Sono sicura che stia meglio - ma a volte ci guarda. La sento che ci sta guardando. Non so se mi capisce.
La capisco.
Nel sonno parla in italiano. Le siamo stati accanto tutta la notte, io e John. E oggi Debbie mi ha detto: Ho fame, cos, e non era neanche l'ora di mangiare. Forse sta migliorando. Prima non voleva mangiare.
Non si aspetti troppo. Quante volte, nel corso degli anni, aveva ripetuto queste frasi fatte? Non che importasse molto quello che diceva, purch avesse un tono tranquillo.
Ho ripensato a tutto quello che mi ha detto. Probabilmente mi sto comportando da stupida, ma non riesco a non pensare a tutte quelle canzoni, canzoni d'amore, sa quali voglio dire, quelle che parlano di catene e di essere prigionieri. Non so perch mi sono venute in mente, ma  cos. E dare da mangiare fa sempre parte del corteggiamento - l'ho letto in un articolo... Probabilmente crede che sia un po' sciocca...
No, no...
Sto cercando di capire come Debbie pu essersi...
Le stia vicina.
Il capitano guard di nuovo la montagna di carte da leggere e firmare. Con uno sforzo avrebbe potuto finire in mattinata. Raccolse la pila di fogli battuti a macchina trascritti dalle pagine leggibili del quaderno della ragazza. Erano battuti in fretta e la traduzione non era perfetta, ma per ora poteva bastare. Sarebbe stata trascritta di nuovo quando al laboratorio avessero finito di lavare le pagine. Sul primo foglio c'era una lettera a Kathrine Nilsen.

1. ...parlarsi mentre succedeva, te ne rendi conto? Nessuno vuole dire dove ti hanno portata. Nessuno parla inglese e io non riesco a capire il loro italiano. Per tre giorni non ho parlato proprio. Aspettavo che mi ammazzassero, stavo l ferma ad aspettare. Ci sono cos tante cose che ti vorrei scrivere anche se solo in questo quaderno. Non hanno preso nessuna delle mie cose, neanche l'orologio, ma posso scrivere solo quando c' abbastanza luce dal fuoco. Voglio... omissis. Dieci righe obliterate/cont...

2. ...immaginato che avrei potuto sopravvivere a una cosa cos terribile ma continuo ad addormentarmi e a svegliarmi, e perfino a mangiare. Che differenza avrebbe fatto per loro lasciarci insieme? Tutto il giorno ho pensato a come sar quando saremo libere. Vorrei fare un viaggio insieme. Vorrei ridere come quella volta nel ristorante per il compleanno di Jacqueline quando non si ricordava la fine della barzelletta che ci cercava di raccontare e la sbagli in tre lingue. Ridere cos senza preoccuparsi o pensare a niente. Adesso non riesco a pensare come si potesse ridere cos. Non avevo mai pensato che il mondo potesse essere cos triste e brutto. Se lo avessi saputo non sarei mai stata infelice, neanche per un'ora. Adesso non c' luce e la gente che vedo non ha volto. Non voglio morire qui dove non mi conosce nessuno. Nessuno mi si avvicina se non con il cibo e...
omissis. Otto righe obliterate.

3. 9 marzo
Non ho mangiato niente da due giorni. Non ho pi paura di morire, ma mi rifiuto di essere macellata come un animale in questa stanza buia. A parte quello pi giovane non mi parlano. Li odio tutti. A volte viene qui anche un bambino, con il viso coperto.
10 marzo
Dio mi aiuti. Qualcuno mi aiuti. Non voglio morire. Se questa  una punizione per tutte le cose che ho fatto devo solo sopportare e aspettare. Penso che questo sia il posto pi triste del mondo. Tutta la mattina il vento si lamentava e ora sento anche la pioggia. La sento entrare dal tetto e tutto  freddo e umido. Oggi ho pianto cos a lungo che adesso mi sento completamente vuota. Non mi chiedo pi perch piango. A volte  solo perch voglio ascoltare la mia voce. Ieri notte ho pianto solo un po' per via dei crampi che avevo e perch non sapevo come chiedere quello di cui avevo bisogno, ma loro lo sapevano comunque e avevano tutto. Ero cos fredda e piena di brividi che lui mi diede una pelliccia di pecora. La tengo sulle gambe lontano dal viso per via dell'odore.
11 marzo
Ho chiesto dei vestiti puliti. Li ho chiesti a lui. Li odio tutti. Non sapevo che si potesse sentire cos tanto odio. Non li odio solo per questo ma per tutte le cose brutte che mai mi sono successe. Ho paura solo di uno di loro. Quello grasso che...
omissis. Due righe cancellate.
...lui mi ha detto che non devo avere paura, che non mi faranno del male e che tu verrai per portarmi a casa. Non capisco le altre cose che mi dice. Ti prego di venire presto perch non credo che riuscir a...
omissis. Due pagine obliterate.

4. Pagina contenente un vocabolario italiano/inglese. Accanto ad alcune parole ci sono degli schizzi. Le ultime sei righe sono obliterate.

5. ...mi ha fatto ascoltare la radio. Ho sentito il mio nome ma non riuscivo a capire altro perch era troppo veloce. Mi hanno bendata perch  venuto qualcuno. Lo so chi era. Era quello grasso. Non dimenticher mai la sua voce. Dio ti prego, qualunque cosa succeda fai che non mi lascino sola con lui. Se succedesse so cosa fare, se solo ne avr il coraggio. Ci penso tutti i giorni in modo che se arrivasse il momento non avr paura. Oggi lui mi ha dato un agnello appena nato da tenere in braccio.  la prima cosa viva che tocco da quando sono qua. Come pu rendermi felice una cosa cos frivola? Continuava a spingermi il muso sul collo in cerca di latte. Ho tirato la pelliccia su fino ai nostri nasi per tenerci caldi. Oggi ha piovuto di nuovo tutto il giorno. Lui ha appena messo della legna sul fuoco. Sfrigola e la stanza  piena di fumo. Hanno...
omissis. Otto righe obliterate/cont...

6. ...mangio tutto quello che mi danno perch voglio vivere. Voglio uscire da questo posto e vedere la luce, ma da te non ho saputo nulla. Cosa succeder se nessuno scopre dove sono? Di notte cerco di ricordarmi le preghiere che dicevamo a scuola, ma l'unica cosa che mi viene di dire  Dio aiutami, Dio aiutami. Lo ripeto all'infinito.
19 marzo
Anche se fosse una punizione  troppo. Non mi posso essere meritata qualcosa di cos terribile. Il buio mi fa soffrire cos tanto e credo che se mi facessero uscire un giorno, tornerei. Solo per un giorno, cos da ricominciare di nuovo a sperare. Se mi lasciano qui per troppo non riuscir a sopravvivere perch le persone riescono a sopportare soltanto una certa quantit di solitudine e di disperazione.
20 marzo
Ogni mattina e sera lui porta dentro l'agnello per farlo stare al caldo e dargli da mangiare da un biberon come un bambino. Non riesce a camminare perch  zoppo nei posteriori.
omissis. Otto righe obliterate.

7. ...una sola parola perch non reggo pi.  venuto quello grasso. Non mi hanno bendata perch si era messo un passamontagna come gli altri. Gli vedevo gli occhi. Ora so che riuscir a farlo. Dentro di me c' tanta rabbia come una grande cosa nera che brucia. Ha ucciso l'agnello, quello grasso, proprio fuori dalla porta in modo che lo sentissi morire. Dopo me ne hanno fatto mangiare un po'. Ho una tale voglia di dire la verit su tutto.
omissis [le parole Volevo mangiare l'agnello. Ho mentito a Kathrine sul Natale sono state in parte cancellate.] Se mai riuscir a uscire di qui dir la verit. Lui mi ha dato una radio da ascoltare ma non riuscivo a capire niente del notiziario.
22 marzo
Ogni mattina lo guardo portare dentro il latte e buttarci dentro la roba gialla dalla bottiglia polverosa. Poi lo sbatte con un bastone pieno di spunzoni. I movimenti sono sempre esattamente gli stessi. Ho imparato tante parole in italiano che non conosco in inglese. Nel vocabolario che usavo a scuola non ci sono. Gli ho chiesto perch ma lui non lo sa. Forse  perch  troppo piccolo. Ogni sera sento le pecore con i loro campanelli che rientrano sempre esattamente alla stessa ora. Poi lui porta dentro il latte esattamente quarantacinque minuti dopo. Se solo andassero via gli altri aspetterei qui tranquilla e farei esattamente quello che mi direbbe anche quando non ci fosse. Non cercherei di scappare. Farei quello che mi dice e sarei paziente finch non fosse tutto finito e...
omissis. Sette righe obliterate.
[Sul margine di questa pagina c' un disegno infantile di una casa con il tetto a punta e del fumo che esce dal camino. Dentro la casa ci sono due persone. Intorno c' una catena con un lucchetto.]

8. Sul margine sinistro c' il disegno di un sole con lunghi raggi. L'ultima pagina del quaderno contiene un'altra pagina di vocabolario italiano/inglese.
Dal centro del quaderno sono state strappate due pagine.

Il capitano un le pagine con una graffetta e le mise da una parte. Il diario si fermava prima della data della lettera di Maxwell con le tre domande. Fu dalla matrigna che era corsa quella sera l nel suo ufficio. Comunque, la mattina dopo i giornalisti avevano fotografato i tre insieme nella suite all'Excelsior.
Aveva interrogato la ragazza nel pomeriggio, ma il padre era presente per interromperla, se pensava che stesse per dire qualcosa di pericoloso. La ragazza era ancora profondamente sconvolta e le fece solo domande semplici, dirette.
Rodolfo le ha salvato la vita? Capisce che se rifiuta di dirlo lui sar accusato di omicidio? L'uomo grasso l'ha aggredita? Sapeva come difendersi? Ricorda chi le ha dato i fiori selvatici che abbiamo trovato sul letto? Ha visto Rodolfo arrivargli da dietro con un coltello?
Aveva guardato il padre, terrorizzata non dal capitano ma di dire qualcosa di sbagliato. La volta successiva era stato presente anche un avvocato che parlava l'inglese.
Rodolfo ha cominciato a liberarla dalle catene non appena la seconda guardia smise di venire?
La ragazza non sarebbe riuscita a camminare fino alla Selletta dopo essere stata immobilizzata per quasi un mese.
Aveva ritrovato l'articolo apparso tre anni prima in una rivista di polizia. C'era la fotografia del sergente di New York con sotto un commento.  il modo pi semplice e pi efficace che ci sia. Basta affondare i pollici dentro le orbite. Ma la maggior parte delle donne non riuscirebbero a farlo. Forse per difendersi da uno stupro no, ma se fosse in pericolo di vita?
Secondo il verbale di Garau avevano parlato di ucciderla se il rischio fosse divenuto troppo alto. Non aveva niente da perdere nel dire cos, dato che era in galera quando il guardiacaccia venne ucciso.
E il figlio di Scano era stato fermato in un bar di Firenze quello stesso giorno:

Intendo rispondere, intendo dire la verit.
A D R: Eravamo in difficolt a causa della morte di Piladu che si era fatto un'overdose.  stato il guardiacaccia che ha deciso che sarebbe stato pi sicuro liberarci della ragazza una volta fissato il pagamento del riscatto. La ragazza era ancora l quando sono andato via domenica mattina e lui  venuto a darmi il cambio. Eravamo a corto di guardiani perch Garau era stato arrestato dopo una rissa.
A D R: Non so perch se l'era presa con lo sfregiato. Pu darsi che abbia sospettato qualcosa e volesse una percentuale perch era stato lui a presentare la ragazza a Garau, ma non lo so.
A D R: Conosco Pratesi Giuseppe perch ha una fabbrica di salsicce vicino a Pontino. Lo conoscono tutti. Non so se Garau riciclasse denaro anche se so che riciclava soldi perch me lo disse, a volte con la droga, a volte tramite un trafficante di armi. Credo che il trafficante fosse siciliano ma non ne sono sicuro. Non conosco i nomi di nessuna delle persone con cui trattava Garau. So che prendeva una percentuale sui soldi ma non so quale. Garau avrebbe dovuto riciclare i soldi del riscatto.
A D R: Il mantello che portavo in piazza Pitti era di Rodolfo. Gliel'ho chiesto in prestito perch stava nevicando. Gli dissi che avevo freddo. I sas launeddas sono di mio padre, io non so suonare. Lo avevo nascosto dietro, nel furgone. Non ricordo di chi fosse il furgone. Lo ha preso in prestito Garau. Pensavamo di dare la colpa a Rodolfo se le cose si fossero messe male,  un po' sempliciotto, non  molto sveglio.
A D R: Non ho mai comprato dell'eroina se non per uso personale.

Squill il telefono.
Il maresciallo Guarnaccia da Palazzo Pitti, signor capitano.
Me lo passi. Buon giorno, maresciallo. Pensavo che fosse tornato a casa a Siracusa.
No, no. Sono sceso poco pi di sei settimane fa.  morta mia madre... E dato che si  appena sposato il mio brigadiere pensavo che sarebbe stato meglio che fosse passata la Pasqua... L'ho chiamata perch mi  venuto in mente qualcosa che le potrebbe risolvere qualche dubbio, una cosa che mi  capitato di vedere.
S?
Garau - Baffetti lo chiamano - fu sorpreso mentre rubava vestiti all'Opera Carlo Naldi, quelli che danno i vestiti agli ex carcerati alla corte d'appello. Io ero l per un'altra cosa ma l'ho intravisto uscire dal cancello e la signora di l mi disse che era il giorno per i vestiti da donna, non da uomo.
Ho capito.  per quello che Maxwell non riconosceva tutti i vestiti che abbiamo trovato a casa di Rodolfo. Sapevamo che non venivano dalla cognata di Demontis che  bassa e grassa.
Avete trovato Demontis?
 stato facile. Inutile dire che la cognata non l'ha voluto accogliere e lo abbiamo trovato nel pollaio di Scano.
E la ragazza? Ha detto qualcosa?
Praticamente niente.  il padre che lo impedisce.
 stato un pasticcio, questo caso.
Davvero. Cipolla come sta?
Sta meglio ma ci riprover. Per uno come Baffetti, che in prigione  come a casa,  un conto, ma per Cipolla quindici anni dentro... Ci riprover. Non ha niente in cui sperare. Non ha neanche dei figli. Uno dovrebbe avere dei figli. Lei sar sommerso dal lavoro burocratico.
Lo sono stato ma spero di finire stamani.
Io sto uscendo a prendere una boccata d'aria adesso che le cose sono tranquille.
Ma oggi in centro non si cammina nemmeno.
Non vado in centro. Far una passeggiata sul Lungarno.
Se viene da queste parti potrebbe passare a trovarmi. Avrei un paio di cose da dirle su Rodolfo.
Ha parlato con il brigadiere?
S, ma ora  via in licenza.  arrivato il loro nuovo maresciallo.
Be'... Potrei anche passare.
Se dovesse capitare da queste parti.
Il capitano continu a lavorare per un'altra ora prima di fermarsi per stirarsi le gambe e prendere una decisione. Era inutile cercare di far vedere a Maxwell il suo punto di vista. Non aveva altra scelta che insistere di parlare a quattr'occhi con la ragazza. Aveva comunque bisogno di parlare con qualcuno per il proprio bene. Si rimise a sedere e prese in mano il telefono.
Mi passi il signor Maxwell all'Hotel Excelsior. Quando ebbe la linea una voce disse:
Mi dispiace, signore, ma la famiglia Maxwell  partita ieri sera.
 partita? Sa dove sono andati?
Credo che siano tornati in America.
Grazie.
Riattacc e rimase un attimo seduto a guardarsi le dita sul bordo della scrivania. Il mal di testa, che solo adesso si era accorto che era passato, stava ritornando di nuovo. Anche se lo avesse saputo non avrebbe potuto impedirlo. Le prove erano tutte contro Rodolfo e la ragazza aveva gi sofferto abbastanza. Ci sarebbe voluto almeno un mese per arrivare alla verit e non aveva alcuna licenza di sequestrare le vittime di sequestri, la Nilsen era rimasta solo perch i sequestratori glielo avevano detto.
Si sentiva sconfitto in parte dalla squallida combriccola che aveva arrestato, i cui componenti, dopo tutto, erano riusciti a scaricare quasi tutta la colpa su Rodolfo, e in parte da Maxwell, perch la gente come lui poteva manipolare la legge a suo piacere. Per lo meno, pens con sarcasmo, era diverso dal sentirsi sconfitto dalla Magistratura.
Pesc dei numeri di telefono dalla tasca e ne prov qualcuno, scartando quelli che sapeva essere di ristoranti perch era troppo presto.
Il quarto and bene.
Credevo che avrebbe voluto sapere: Maxwell  partito.
Per l'America?
S.
Allora lo dovrete seguire.
S. Preferibilmente fra circa tre settimane. Credo che la ragazza mi vorr parlare. Ho buone speranze che parler prima alla matrigna che a sua volta mi chiamer. Nel frattempo, oggi finir il rapporto e domani le mander il fascicolo. Il caso pu andare in istruttoria.
Il giudice istruttore lo chiamer domani mattina.
Fusari riattacc e ripos la testa sul guanciale. Il sole filtrava attraverso le persiane, proiettando delle strisce di luce sulle lenzuola bianche arruffate.
Chi era? chiese una voce assonnata accanto a lui.
Carabinieri.
Devi uscire?
No, no. Non hanno pi bisogno di me... Se mai ne hanno avuto. Guard su ai putti che se la spassavano sul soffitto affrescato. Alcuni di loro mi spaventano da morire.
Ma che dici... Non ci credo.
Tu Maestrangelo non l'hai mai visto. Credo che sia l'uomo pi severo che abbia mai conosciuto.
Anche tu sei serio. Fece lo sforzo di muoversi per piazzargli un bacio sulla spalla.
Solo quando sono con te.
Oh, non essere ridicolo!
No, davvero disse con tono grave. Vieni qui... Ecco, cos va meglio. Queste sono le cose importanti della vita.
Nella sua voce non c'era traccia di ironia e neanche un minimo accenno nel suo sguardo che potesse suggerire che avrebbe potuto benissimo essere da qualche altra parte.

Il maresciallo incroci solo pochi turisti che confrontavano i nomi delle strade con la cartina e si dirigevano verso il centro e verso il Duomo. Per il resto non c'era quasi nessuno in giro se non due o tre persone del suo quartiere, donne che tornavano in fretta dalla messa delle nove e trenta per mettere su l'arrosto misto per il pranzo e gruppetti di uomini con il completo buono ma senza cravatta che chiacchieravano davanti alla Casa del Popolo. Nei bar c'erano selve di uova incartate d'argento e le vetrine erano piene di ovetti di zucchero rosa e gialli.
'giorno, maresciallo.
Buona Pasqua.
All'angolo di piazza Santo Spirito un vecchio con un fiore nell'occhiello vendeva giunchiglie e gigli in grossi secchi di plastica sulle scale di pietra.
Alcune delle vie pi piccole erano praticamente deserte.
Attravers l'Arno al ponte alla Carraia e si ferm un momento per guardare le canoe e le barchette che passavano al di sotto, nell'acqua verde oliva. Una decina di uomini pescavano vicino alla pescaia.
Non aveva pensato di andare fino a porta al Prato ma ud una rullata di tamburi in lontananza echeggiante fra le vie e uno scorcio di bandiere di seta che giravano su fino alla luce tra i palazzi. Ci arriv troppo tardi. Le famiglie si disperdevano e le gigantesche porte a tre ante venivano chiuse. Due uomini con giubbotto arancione stavano pulendo lo sterco lasciato sulla strada dai due tori bianchi. Un fiore blu di plastica era caduto dalla ghirlanda di uno degli animali.
Poich era la prima volta che il maresciallo rimaneva a Firenze per Pasqua non gli sarebbe dispiaciuto vedere la partenza del carro a forma di pagoda verso il Duomo, ma a quell'ora doveva gi essere nelle vie del centro dove lo attendevano migliaia di turisti e, con il camion dei Vigili del fuoco che lo seguiva, non aveva molte speranze di vederne altro che la cima. Comunque, era meglio passare dal Comando di Borgo Ognissanti, visto che era nei paraggi. Una volta aveva mandato una cartolina ai suoi bambini. Uno degli impiegati del Comune vestito da contadino, con indosso un gil di pelle e un cappello di paglia, teneva un toro per le corna dorate.
I bambini erano rimasti delusi perch volevano una foto del carro che scoppiava. Forse pi tardi, quando le cose si fossero calmate, ne avrebbe trovata una.
Avrebbe dovuto dire al capitano quello che pensava sul giovane Bacci, ma probabilmente non lo avrebbe fatto. Il capitano faceva lavorare troppo il ragazzo. Non c'era niente di male nel volere fare carriera, ma non era tutto nella vita. Avrebbe dovuto trovarsi una bella ragazza italiana e sistemarsi, evitare di fare quelle figuracce. Ma se lavorava sette giorni la settimana cosa poteva pretendere?
Lentamente il maresciallo continu a passeggiare. Forse avrebbe detto comunque qualcosa.
Sapeva che per Rodolfo non c'era nulla da fare. Un altro pastore stava badando alle sue pecore e il fratello pi giovane era tornato in Sardegna.

Rodolfo era steso nella cella sovraffollata, a guardare in su attraverso la stanza verso un quadrato sbarrato con un quadrato ancora pi piccolo di azzurro nell'angolo superiore sinistro. Quando gli altri quattro lo avevano invitato a partecipare alla partita a carte non aveva risposto, o non aveva sentito proprio. Uno dei giocatori, un napoletano, si era messo a ridere e aveva detto: Lascialo stare, se non vuole parlare. I sardi sono tutti uguali. Un'altra carta....
Rodolfo si era girato sulla coperta e aveva fissato il muro scrostato.
...
.
...
FINE.